L'Albania ha ospitato la grande partenza della 108esima edizione del Giro d'Italia, in particolare sono partiti da Durazzo e, come la chiamano gli albanesi, Durrës. I corridori della Carovana rosa hanno potuto correre anche a Tirana, una capitale molto verde dove convivono la religione musulmana, ortodossa e cattolica con i loro rispettivi luoghi di culto. Dopo tre tappe hanno chiuso l'esperienza albanese giungendo nella città costiera dove il Mar Adriatico e il Mar Ionio si incontrano, ovvero Valona. Un territorio brullo, roccioso e boschivo, ancora non contaminato dall'eccessiva cementificazione.
1a tappa: 09/05 Durrës(Durazzo)-Durrës(Durazzo) di 160km. Da Durazzo i corridori del Giro d'Italia 2025 si sono avviati lungo una pianura di 65chilometri, in cui sono fuggiti Van der Hoorn, Tarozzi, Verre, Moniquet e Tonelli. I cinque hanno proseguito e Tonelli e Tarozzi si sono aggiudicati i due traguardi volanti. Insieme hanno iniziato la scalata del GPM di Gracen, ma negli ultimi due chilometri dalla vetta scatta Tonelli, facendo staccare Van der Hoorn. Ci sono altri scatti per conquistare il GPM e il primo in cima a Gracen è Moniquet. In discesa Verre cerca di fare la differenza, ma ai -57,7 ritornano ad essere in quattro. Dietro il gruppo procede velocemente, tanto che ai -40,7 riprende i fuggitivi di giornata. Giunti a Tirana i ciclisti hanno dovuto affrontare un circuito di 22chilometri da ripetere due volte, al cui interno c'era la salita di Surrel. Al primo giro i punti per la maglia azzurra li ha presi Fortunato, mentre al secondo è stato Ciccone, che ha cominciato il lavoro preparatorio alla volata per il suo compagno di squadra. L'arrivo è tanto veloce, che ci sono anche delle cadute, comunque il vincitore della prima tappa nonché prima maglia rosa è Mads Pedersen, subito dietro Van Aert e Aular.
2a tappa: 10/05 Tiranë(Tirana)-Tiranë(Tirana) di 13,7km. La cronometro si è dipanata lungo le strade della capitale albanese, nella quale è stato inserito anche il GPM di Saluk, una salita di 1chilometro e 400metri. Joshua Tarling ha percorso la crono in 16minuti e 07secondi ad una velocità di 51,003km/h, a solo un secondo Primoz Roglic, il quale sfila sempre per un secondo la maglia rosa, e a 3secondi Vine.
3a tappa: 11/05 Vlorë(Valona)-Vlorë(Valona) di 160km. Dalla città, in cui il Mar Adriatico e il Mar Ionio si incontrano, sono andati in fuga Germani, Tarling, Donovan, Hamilton, Tonelli e De Bondt. A 100metri dal GPM di Shakellës Donovan scatta, però si ricongiunge con gli altri cinque per continuare i rimanenti 94,6km. Finita la discesa hanno costeggiato il Mar Adriatico, dove c'è stato il traguardo con abbuoni di Himarë, sotto il quale passa De Bondt e poi gli altri. Si immettono nell'entroterra collinare e De Bondt fa fatica, ma riesce a restare con i compagni di fuga. Ai -54,6 De Bondt fora, così sono in cinque a Gjilek e il traguardo volante se lo prende Hamilton. Dopodiché Germani prova ad aumentare la velocità in vista della salita di 10,5km. Il gruppo si avvicina, allora provano ad approfittarne Fortunato, Bilbao e Garofoli. Ai -45 si rialza Tarling, che viene superato dal terzetto con Garofoli che lascia la compagnia. Ai -43,1 Hamilton e Tonelli rimangono in testa e ai -42,3 si aggiungono Fortunato e Bilbao. Solo che Tonelli è affaticato e il forcing di Fortunato fa staccare anche Hamilton. Dal gruppo prova Pidcock, ma Ciccone e Vacek cuciono. Ai 1030m di Qafa e Llogarasë arriva primo Fortunato e assieme a Bilbao scendono. La Lidl Trek conduce il ritmo del gruppo, che ai -18 diventa compatto. Tornati a Valona, dopo 2800m di dislivello, rivince e riacquista la maglia rosa Mads Pedersen, poi Strong e Aular.

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