domenica 15 aprile 2018


Oggi vi parlerò del libro "Non è la fine del mondo" di Alessia Gazzola. Nei pressi di casa mia sono fioriti e l'aria profuma dei glicini, così ho voluto leggere questo libro, dato che sulla copertina appare una cascata di questi grappolosi fiori.
Vi scrivo una breve trama: Emma De Tessent da anni è stagista per un casa di produzione cinematografica, nonostante il suo curriculum sia ricco tanto da ambire a posizioni prestigiose. Lei, però, si accontenta vivendo con la madre e trascorrendo le sue serate a leggere Harmony regency, mangiando biscotti calorici; anche se il suo sogno ricorrente è acquistare il villino con il glicine dove si rifugia quando è giù di morale. Tutto cambia quando la casa di produzione non le rinnova il contratto, Emma si sente avvilita e depressa. Non riuscendo a lungo a rimanere con le mani in mano, spedisce il curriculum da tutte le parti. Dopo l'ennesimo colloquio di lavoro fallimentare entra in un negozio di abiti per bambini, dove viene assunta come assistente e trova la tranquillità di cui ha bisogno. Solo che il suo ex capo la rivuole nel suo staff e nello stesso momento un affascinante produttore, che continua a ronzare intorno al negozio, le offre un incarico adatto al suo curriculum. Emma si sente come le eroine romantiche dei libri che legge e come loro deve prendere una decisione, che le possa permettere di vivere il lieto fine.
Mi piace tantissimo la protagonista e la sua dolcissima storia, anche se il finale mi ha lasciata un po' interdetta. Ci avrei aggiunto qualcosa di più romantico come la protagonista si sarebbe meritata, vista la sua passione per i romanzi regency.
 

domenica 8 aprile 2018



Oggi vi parlerò del libro "Un uomo poco raccomandabile" di Katie Fforde. Era da tempo che cercavo questo libro, ma era sempre esaurito in qualsiasi negozio andassi, poi per puro caso è sbucata una copia dal Libraccio, così non me la sono lasciata scappare.
Vi scrivo una breve trama: Hetty Longden è una donna che lavora come segretaria ed è innamorata del suo capo Alistair, con cui ha una relazione. Un week end tutta entusiasta parte per raggiungere il suo fidanzato, che l'ha preceduta nel cottage dove trascorreranno il loro tempo libero. Al suo arrivo Hetty trova Alistair a letto con un'altra e lui si giustifica dicendole che gli era sembrato il modo migliore per concludere la loro relazione. Hetty si arrabbia strappando un antico lenzuolo di lino e ammaccando la Porsche di Alistair. Dopo di che scappa dai genitori e dopo pochi giorni la madre la convince a diventare la custode di Courtbridge House di Samuel, un lontano cugino materno, che deve essere operato e non vuole lasciare la tenuta vuota. Hetty viene catapultata nella realtà di questa villa, che non vede la pulizia e l'ordine da parecchi anni; allo stesso tempo però ha dei fervidi sostenitori, come la signora Hempstead, che fa la guida turistica nei giorni d'apertura di Courtbridge House, l'elegante Caroline, la quale instaura una forte amicizia con Hetty, e il cavalleresco Peter, che ha sempre aiutato Samuel e ha un debole per la ragazza. Hetty si fa in quattro per salvare la villa da una possibile vendita; poi però arriva l'erede di Courtbridge, ovvero Connor Barrabin, detto Conan il Barbaro, che ha altri progetti sulla sua eredità. Connor, così, scombussolerà la vita della villa e anche quella di Hetty.
Come sempre i libri della Fforde sono divertenti e anche questo non fa eccezione. Questa protagonista, che viene sballottata per risolvere i problemi della villa come una pallina del flipper, è simpatica e si troverà a vivere un lieto fine dolce come una coppa di cioccolata.

domenica 1 aprile 2018

Buona Pasqua a tutti!
questa mattina, come sempre, ho fatto una scorpacciata di cioccolata, ma l'ho smaltita andando a fare una lunga passeggiata ;) Durante questa bella facchinata in salita, io e le mie sorelle abbiamo raccolto delle violette per creare un centrotavola per l'imminente pranzo pasquale. La passeggiata, comunque, è servita anche come allenamento per il famoso picnic di Pasquetta, se ovviamente non dovesse piovere. Va beh, smetto di assillarvi con tutte queste parole e vi lascio augurandovi una felice Pasqua e per domani una divertente Pasquetta :)

domenica 25 marzo 2018


Oggi vi parlerò del libro "Il corpo sa tutto" di Banana Yoshimoto. Me l'ha regalato per il mio compleanno la mia amica Vanessa su suggerimento di sua mamma, che è un'appassionata lettrice di quest'autrice giapponese.
Vi scrivo una breve trama: Il libro è costituito da tredici racconti che vedono protagoniste delle donne, le quali si trovano a vivere delle situazioni, in cui prendono consapevolezza di loro stesse. Vengono affrontati conflitti drammatici, traumi psichici e nodi apparentemente insolubili, che si sciolgono attraverso un arduo percorso dal dolore alla guarigione. I racconti sono caratterizzati da una gamma sorprendente di modulazioni tra difficilissime prove e piccole gioie con il raggiungimento di un'intuizione illuminante, permettendo a queste donne di uscire dalla loro crisi sane e salve. Vorrei riportarvi la parte conclusiva dell'undicesimo racconto che, secondo me, vi spiega bene l'essenza di questo libro. Queste sono le parole di Banana Yoshimoto: "Nel vivere ci sono davvero tanti significati, e una quantità incredibile di scene, più numerose delle stelle, tanto da non poterle ricordare a una a una, inonda il mio spirito, mai più cadrò in un errore così brutto e meschino".
Adoro quest'autrice quando descrive i paesaggi, in cui vivono le sue protagoniste. Vi fa immaginare di ritrovarvi ad ammirare la spiaggia con una distesa di sassi rotondi quasi neri del quarto racconto e dà una bellissima descrizione della Sicilia nella decima storia. Insomma leggete "Il corpo sa tutto", soprattutto se preferite storie brevi ma ricche di descrizioni e sentimenti.

sabato 17 marzo 2018



Nella giornata, nella quale si commemora il 157esimo anno dall'Unità d'Italia, si è corsa la 109esima Classicissima di Primavera. In questa Milano-Sanremo 2018 i ciclisti hanno affrontato un percorso di 294km. Dopo 4 chilometri sono scappati dal gruppo in 9: Maestri, Rota, Kobernyak, Sagiv, Bono, Mosca, Planet, Van Winden e Hatsuyama. I 175 corridori sono partiti con la pioggia, ma dopo tanti chilometri sulla corsa è sbucato il sole, così hanno potuto correre i Capi senza troppe difficoltà. Sul Capo Berta in testa rimangono Maestri, Rota, Bono e Van Winden, che verranno riassorbiti dopo 260km di fuga. Il gruppo compatto ha proseguito con diversi scatti, fino a quando sul Poggio non scatta Neilands e gli va dietro Nibali, che rimarrà da solo ai -6,4km. Ai -3,9 Trentin prova ad inseguirlo, ma il gruppo lo riprende e non riesce a colmare i secondi di vantaggio dal corridore siciliano. In una soleggiata Sanremo è giunto da solo Vincenzo Nibali e poco dietro la volata per concludere il podio con Caleb Ewan e Arnaud Demare.
Questa è stata la prima volta, che sono andata a vedere una classica monumento ed è stato un momento molto emozionante. Ho ancora i brividi adesso che vi scrivo, perché è stato bello vedere, dopo dodici anni in cui un italiano non saliva sul gradino più alto del podio, Vincenzo Nibali incitarci per fargli più tifo ed è stata un'emozione cantare a squarciagola l'inno di Mameli, proprio nella giornata dei festeggiamenti dell'unità d'Italia ;)



lunedì 12 marzo 2018



Oggi vi parlerò del libro "Il bacio più breve della storia" di Mathias Malzieu. Quando ho scoperto che il libro era stato scritto da un membro del gruppo rock Dionysos, ho voluto leggere la storia.
Vi scrivo una breve trama: Il protagonista è un inventore depresso, che sta trascorrendo una serata al Théatre du Renard di Parigi, e rimane affascinato da una sfuggevole ragazza. All'improvviso l'orchestra suona "It's Now o Never" e lui per caso si trova a pochi centimetri dal viso della ragazza misteriosa. Si scambiano il bacio più breve della storia, che lui paragona ad un origami; poi lei svanisce nel nulla, come se non fosse mai esistita o fosse invisibile. Lui vuole rivivere quel bacio, perché ha fatto evaporare per qualche istante la sua depressione. Vuole a tutti i costi incontrare di nuovo la ragazza invisibile, così il giorno dopo si reca dalla sua farmacista di fiducia, Louisa, per chiederle un consiglio. Lei ascolta affascinata e lo manda da Gaspard Neige, un detective in pensione. Quest'uomo, che assomiglia ad un orso polare, gli propone di utilizzare il suo stravagante pappagallo Elvis, che è in grado di trovare chiunque e ripetere messaggi o versi di qualsiasi tipo. L'inventore accetta e con l'aiuto del pappagallo e delle sue stravaganti invenzioni scova la ragazza invisibile che, quando ricomparirà, sarà una donna che lui conosce molto bene.
I personaggi sono al limite del surreale e il libro racconta l'amore genuino di questo inventore nei confronti di una donna, di cui si è innamorato nel primo istante del loro breve incontro. Lo scrittore è stato in grado di suscitare la curiosità verso il cioccolatino, che ripropone il bacio più breve della storia; ti viene voglia di assaggiarlo, proprio come avviene per tutti i personaggi del libro.

giovedì 8 marzo 2018

Buona Festa della Donna a Tutte!
in questi giorni per distrarmi dalla preparazione del prossimo esame, mi sono messa ad ascoltare i successi del Festival di Sanremo 2018 e quelli del passato, così sono capitata in una canzone che si addice per la Giornata internazionale della Donna. Questa canzone venne presentata al Festival di Sanremo nel 1987 e cantata da Fiorella Mannoia, classificandosi all'ottavo posto. Si tratta di "Quello che le donne non dicono", di cui ci sono mille interpretazioni ma vi propongo l'originale se cliccate qui.
Il testo è stato scritto da degli uomini, ovvero Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone, ma sono riusciti a cogliere la nostra essenza. Vi saluto lasciandovi con il testo di "Quello che le donne non dicono".
"Ci fanno compagnia certe lettera d'amore
Parole che restano con noi
E non andiamo via
Ma nascondiamo del dolore
Che scivola, lo sentiremo poi
Abbiamo troppa fantasia, e se diciamo una bugia
È una mancata verità che prima o poi succederà
Cambia il vento ma noi no
E se ci trasformiamo un po'
È per la voglia di piacere a chi c'è già o potrà arrivare a stare con noi
Siamo così
È difficile spiegare
Certe giornate amare, lascia stare
Tanto ci potrai trovare qui
Con le nostre notti bianche
Ma non saremo stanche neanche quando
Ti diremo ancora un altro sì
In fretta vanno via della giornate senza fine
Silenzi, che familiarità
E lasciano una scia le frasi da bambine
Che tornano, ma chi le ascolterà
E dalle macchine per noi
I complimenti del playboy
Ma non
Ma non li sentiamo più
Se c'è chi non ce li fa più
Cambia il vento ma noi no
E se ci confondiamo un po'
È per la voglia di capire chi non riesce più a parlare
Ancora con noi
Siamo così, dolcemente complicate
Sempre più emozionate, delicate
Ma potrai trovarci ancora qui
Nelle sere tempestose
Portaci delle rose
Nuove cose
E ti diremo ancora un altro sì
È difficile spiegare
Certe giornate amare, lascia stare
Tanto ci potrai trovare qui
Con le nostre notti bianche
Ma non saremo stanche neanche quando ti diremo ancora un altro sì"