domenica 6 settembre 2026

Ciao a tutti!

volevo immergermi nella cultura, così ho preso il treno e ho raggiunto Via Balbi per andare a vedere Palazzo Reale. Voi direte, come fai a non averlo visto, dato che vivi a Genova? Ma adesso ho rimediato, sfruttando la Domenica al Museo, in cui ogni prima domenica del mese lo Stato concede gratuitamente la visione delle meraviglie che possiede.

 La storia di Palazzo Reale cominciò nel 1643, quando Stefano Balbi, un abile finanziare, presentò il progetto del palazzo da costruire dinanzi alla chiesa di San Carlo. Alla costruzione lavorarono importanti architetti e pittori del seicento, solo che nel 1679 la famiglia Balbi dovette venderlo a Eugenio Durazzo, che la ridecorò e fece costruire anche un'ala orientale. All'inizio dell'Ottocento la famiglia Durazzo si ritrovò in una grave crisi economica, che li portò a vendere il palazzo nel 1824 alla famiglia Savoia. Il re di Sardegna Carlo Felice lo restaurò apportando diverse modifiche. Infine, nel 1919 il re Vittorio Emanuele III donò allo Stato italiano il loro Palazzo Reale di Genova. La prima sala, in cui si entra, è la Sala della Battaglia dove sono rimasta ammagliata da un quadro meraviglioso. Poi si entra in diverse sale adibite all'accoglienza, c'è la Sala del Trono, dove tripudia il rosso e l'oro e sulla seduta è posizionata una corona. Si visitano le stanze del Duca di Genova, del re e della regina, tempestate da quadri, affreschi, ceramiche e sculture. Si rimane affascinati dalla Galleria degli Specchi, dove affreschi e specchi illuminano e lasciano senza fiato. Insomma, vi consiglio di raggiungere Via Balbi 10, in cui c'è la sede di Palazzo Reale. Se potete sfruttare la prima domenica del mese, lo potrete fare gratuitamente, altrimenti il biglietto costa 12 euro, ma insieme a questo palazzo potrete visitare anche Palazzo Spinola, situato in Via Garibaldi 5. Ora vi lascio la fotografia della facciata di Palazzo Reale, la Camera del Re e il Cristo di Anton Van Dyck. Andate a vederlo e Buona Cultura a tutti!

Camera del Re


Il Cristo di Anton Van Dyck


 

domenica 30 agosto 2026

Il cinema Uci Luxe Fiumara è stato il protagonista della mia serata con la visione del film "One night only-Quando tutto è possibile".

Vi scrivo una breve trama: Owen(Callum Turner) è il titolare nonché pizzaiolo della "Claremont-Pizza" e nella notte, in cui ai single è concesso di fare sesso legalmente, ha deciso di chiedere a Malika(Maya Thurman-Hawke) di sposarlo. Lei, però, vuole sperimentare il sesso con qualcun altro, così Owen disperato si mette a girare senza meta per la città. Sempre a New York Allie(Monica Barbaro), dopo aver finito di registrare una canzone per una pubblicità, si prepara a vivere la nottata che il decreto extraconiugale ha consentito ai single. Vestita di tutto punto Allie si scontra con Owen e sembra ci sia sintonia, ma a lui viene da vomitare e rovina tutto. Il 7 agosto è in pieno fermento e loro malgrado Allie e Owen si incontrano spesso. Cosa succederà nella pazza notte dedicata ai single?

E' un film divertente, in cui i due protagonisti vivono vicende assurde che ti fanno piegare dalle risate. Sono bellissime le vedute di New York in bicicletta, inoltre la storia ti fa riflettere su quanto valga avere una sola notte di sesso o aspettare di farlo dopo aver conosciuto veramente la persona, con la quale c'è alchimia. Insomma, correte nelle sale perché ne vale la pena di vedere "One night only-Quando tutto è possibile".

domenica 23 agosto 2026


 Oggi vi parlerò del libro "Vacca d'un cane" di Francesco Guccini. Il 6 agosto è venuto a mancare il grande musicista modenese. Nella sua carriera aveva scritto diversi romanzi e io in biblioteca ho scelto questo.

Vi scrivo una breve trama: Francesco è un bambino quando il padre va a prendere lui e la madre per tornare a Modena. Lasciare la campagna è difficile per le grandi possibilità di libertà che aveva, ma il viaggio lo intraprende lo stesso e può constatare la distruzione della guerra. Abituarsi alla nuova casa e alla nuova città è complicato, però poco alla volta conquista il suo spazio con le biglie e la bicicletta con il tifo per Coppi o Bartali. Poi una volta cresciuto ci sono le feste con il 45 o il 33 giri e la conoscenza del Sacro Rock, che cambia le prospettive di Francesco.

In dialetto modenese, comprensibile grazie al "glossario" in fondo al libro, Guccini racconta la sua storia dall'abbandono della campagna alla conquista della città. Permette di conoscere l'Italia del secondo dopo guerra da una nazione distrutta alla ricostruzione. Di come la musica rock abbia cambiato la sua generazione, ma soprattutto la sua vita. Ve lo consiglio perché la storia è simpatica e impregnata di ironia, come nel finale del libro, nel quale Guccini ironizza sul suo far musica dicendo: "Vèe, mago! Io qui a suonare tutta la vita? Ci state poi voi, a far 'sto mestiere qui, vacca d'un cane". 

domenica 16 agosto 2026

 Ciao a tutti!

Ferragosto l'ho passato a trascrivere dal blocco notes al computer il nuovo libro, che vorrei pubblicare a breve, ascoltando una playlist. Tra le canzoni c'era "Occhi di gatto", la versione dell'ultimo Festival di Sanremo. Se non ve la ricordaste, nella giornata delle cover il gruppo femminile Bambole di Pezza ha cantato la sigla del cartone animato assieme a colei che l'ha rappresentata da sempre, realizzando una bellissima versione rock(per ascoltarla cliccare qui). Per la prima volta la sigla venne cantata da Cristina D'Avena nel 1985 per anticipare l'anime giapponese(qui potrete sentirla), che era stato tratto dal manga "Kyattsu Ai", scritto e disegnato da Tsukasa Hojo nel 1981. Mi è sempre piaciuta la versione di quarantun anni fa e mi ricordo vagamente anche qualche episodio della serie televisiva. Una volta una mia vecchia amica mi disse che io e le mie sorelle potevamo essere "le tre sorelle che hanno fatto un patto", cantandomi la sigla. Come potete immaginare mi piace tantissimo "Occhi di gatto", anche questa nuova versione rock, e per questo ho realizzato un'immagine con protagoniste Sheila, Kelly e Tati Kisugi.


 

domenica 9 agosto 2026

Lunedì su Canale 5 hanno trasmesso il film "Chasing the wind"(il suo titolo originale è "Ruzgara Birak"), solo che questa settimana è stata così ricca d'impegni da recensirlo solo ora.

Vi scrivo una breve trama: Asli Mansoy(Hande Ercel) è la CEO dell'azienda Yazman, che rischia la bancarotta. L'unico modo per salvarla è costruire un resort nella baia di Cesme, affacciata sul Mar Egeo. Sono tutti d'accordo, ma manca l'approvazione di un solo socio, ovvero Ege Yazici(Baris Arduc), che ha il venticinque per cento dell'azienda. Asli si propone di raggiungerlo per convincerlo dell'importanza del progetto, così lascia Istanbul per approdare a Cesme, dove vive e lavora Ege. Già al primo incontro nel ristorante di lui i due non si sopportano, ma Asli non vuole tornare indietro da sconfitta. Tutti i giorni, così, prova un approccio con Ege seguendolo nel suo ristorante e nella sua scuola di windsurf. Cosa succederà tra Asli e Ege?

Le coste egee della Turchia sono una sceneggiatura adatta per l'ambientazione di questo film estivo. La protagonista è molto ingessata e insoddisfatta della sua vita, nonostante ricopra un ruolo di prestigio. E' interessante l'evoluzione che fa Asli quando frequenta Ege, che è completamente diverso da lei. Mi è piaciuto come film, perché c'è il giusto romanticismo e l'ambientazione è meravigliosa, quindi vedetelo e per farlo vi lascio il link di Mediaset Infinity.
 

domenica 2 agosto 2026


 Oggi vi parlerò del libro "Fidanzato part-time" di Anna Zarlenga. Lo puntavo da tempo e per fortuna sono riuscita ad accaparrarmelo.

Vi scrivo una breve trama: Lisa Valli è la segretaria di un medico di cui è invaghita ma, per il fatto di essere imbranata, sa che non riuscirà mai a rivelargli quello che prova. Inaspettatamente le giunge un invito per due per la rimpatriata del liceo da parte della sua ex amica, che è diventata avvocato ed è sposata con un medico. Lisa si sente in difetto, perché non ha uno straccio di fidanzato ed è super stressata per la prova del concorso da insegnante. Al suo amico Marco gli viene l'idea di iscriverla in una chat, dove scovare un fidanzato part-time. Si imbatte in Mike Cuomo, che vuole dirigere a modo suo la pizzeria di famiglia, ma il nonno non è d'accordo per la superficialità delle sue relazioni amorose. Per questo ha accettato la proposta di Lisa ed entrambi vogliono portare avanti i loro piani in modo semplice, efficace e indolore. Sarà veramente così?

E' un libro divertentissimo e all'inizio Lisa risulta un po' antipatica, perché ha costruito una corazza per difendersi dalle difficoltà della vita. Grazie a "Mike pizze e merengue" comincia a sciogliersi e a capire cosa vuole davvero, visto che, oltre alla corazza, scappava anche dalla vita. Ve lo consiglio vivamente, soprattutto se siete un po' stressati, perché si ride tantissimo e il tutto si conclude con un bel lieto fine.

lunedì 27 luglio 2026


Barcellona è stato il luogo dove ha avuto inizio la 113esima edizione del Tour de France. Già nel corso della terza tappa la Grande Boucle è tornata in Francia, così a Parigi è stato incoronato per la quinta volta lo sloveno Tadej Pogacar, con lui sul podio il belga Remco Evenepoel e il messicano nonché compagno di squadra del vincitore Isaac Del Toro, che ha indossato la maglia bianca. La maglia a pois l'ha conquistata l'ecuadoriano Richard Carapaz, la maglia verde il danese Mads Pedersen e la miglior squadra è stata la Lidl Trek. Le cose che mi sono piaciute di più di questo Tour sono state: la fuga che è giunta a Foix, dove dieci bravissimi corridori(Castrillo, Pierna, Frigo, Vacek, Pedersen, Simmons, Traeen, Quinn, Vauquelin e Debruyne) si sono giocati la vittoria di tappa, che se l'è aggiudicata Mads Pedersen, e il vantaggio dal gruppo era talmente buono che Torstei Traeen ha conquistato la maglia gialla per un solo giorno perché si è dovuto ritirare per una commozione cerebrale dopo una caduta; l'azione coraggiosa di Richard Carapaz, che sulla salita Puy Mary-Pas de Peyrol è scattato per provare a vincere, ma ai -14,8 è stato sorpassato dalla maglia gialla, riuscendo nella 18esima tappa a Orcières Merlette e nella 20esima all'Alpe d'Huez a raggiungere il successo; il carpe diem che ha colto Soren Waerenskjold, scattando sulla destra della strada e sorprendendo tutti gli altri velocisti sul traguardo di Nevers. Ora vi lascio con le tappe e i vincitori del Tour de France 2026.

1atappa 4/7 Barcelona-Barcelona di 19,6km: Team Visma Lease a Bike(maglia gialla Jonas Vingegaard)

2atappa 5/7 Tarragona-Barcelona di 168km: Isaac Del Toro

3atappa 6/7 Granollers-Les Angeles di 196km: Tadej Pogacar(maglia gialla)

4atappa 7/7 Carcassonne-Foix di 182km: Mads Pedersen(maglia gialla Torstein Traeen)

5atappa 8/7 Lannemezon-Pau di 158km: Olav Kooij

6atappa 9/7 Pau-Gavernie di 186km: Tadej Pogacar(maglia gialla)

7atappa 10/7 Hagetmau-Bordeaux di 175,1km: Tim Merlier

8a tappa 11/7 Périguex-Bergerac di 180km: Tim Merlier

9atappa 13/7 Malemort-Ussel di 155km: Mathieu Van der Poel

10atappa 14/7 Aurillac-Le Lioran di 166,6km: Tadej Pogacar

11atappa 15/7 Vichy-Nevers di 161,3km: Soren Waerenskjold

12atappa 16/7 Circuit Nevers Magny COurs-Chalon sur Saone di 179km: Tim Merlier

13atappa 17/7 Dole-Belfort di 206km: Mauro Schmid

14atappa 18/7 Mulhouse-Le Markstein Fellering di 155km: Tadej Pogacar

15atappa 19/7 Champagnole-Plateau de Solaison di 184km: Remco Evenepoel 

16atappa 21/7 Evian les Bains-Thonon les Bains di 26,1km: Remco Evenepoel

17atappa 22/7 Chambéry-Voiron di 175km: Jasper Philipsen

18atappa 23/7 Voiron-Orcières Merlette di 185,2km: Richard Carapaz

19atappa 24/7 Gap-Alpe d'Huez di 128km: Tadej Pogacar

20atappa 25/7 Le Bourg d'Oisans-Alpe d'Huez di 171km: Richard Carapaz

21atappa 26/7 Paris Champs Elysées-Paris Champs Elysées di 89km: Mathieu Van der Poel  

domenica 19 luglio 2026

Ciao a tutti,

si prospettano momenti difficili per la mia famiglia e la lettura è un modo per evadere. Dopo aver finito di leggere il libro che vi ho recensito domenica scorsa, ho preso tra le mani uno dei miei. Si tratta di "Una lettera solo per te", che racconta la storia di Ilaria alle prese con una delusione d'amore. Non si aspettava di ricevere il voltafaccia dell'uomo che amava, così smette di credere nel romanticismo. Solo che il destino ha in serbo per lei un uomo completamente diverso dalle persone che conosce. Lo incontra spesso ed Ilaria è incuriosita, ma un'incomprensione sembra allontanarli. Lui, allora, prova a risolvere tutto con una lettera. Che cosa ci sarà scritto? Ilaria cambierà idea sull'amore?

Se vi avessi messo un po' di curiosità, avrete la possibilità di acquistare il cartaceo a 14 euro oppure l'ebook a 1,49 euro. Ora vi lascio con una foto del libro in uno scorcio del luogo che ahimè stiamo frequentando spesso. Vi saluto sperando che per la prossima lettura scegliate "Una lettera solo per te".



domenica 12 luglio 2026


 Oggi vi parlerò del libro "Mio amato duca" di Stacy Reid. Stavo scartabellando su un sito di libri i romanzi storici romantici per trovarne uno da regalare a mia sorella Roberta e mi sono imbattuta in questo libro. Le è piaciuto così tanto che mi ha incoraggiata a leggerlo.

Vi scrivo una breve trama: Ottocento, Inghilterra. Un gruppo di amiche, che si sono soprannominate "Zitelle Peccaminose", decidono di smettere di fare da tappezzeria nella Stagione e di diventare maliziose, impudiche e terribilmente scandalose. Spinta dall'entusiasmo Katherine Danvers organizza un piano per garantire un buon ingresso in società alle sorelle. Si finge la fidanzata del misterioso duca di Thornton, perché da anni nessuno lo ha più visto e si sa solo che vive in Scozia. Kitty si mette all'opera convinta che nessuno scoprirà la verità. Il suo grande successo come "promessa sposa del duca" giunge anche in Scozia e ALexander, segnato da un tragico incidente, decide di andare a Londra per conoscere la sua sfacciata presunta fidanzata. Cosa succederà fra Kitty e Alexander?

Mia sorella aveva ragione a definirlo un libro bellissimo. La protagonista è talmente disperata da dover risolvere la sua situazione famigliare con una bugia, che la fa vivere nell'ansia. Ovviamente questo sentimento cresce sempre di più quando incontrerà il duca, che sfrutta a sua volta la bugia per avere un po'di compagnia da parte di una donna così vivace come Kitty. Mia sorella dice che è una rivisitazione de "La Bella e la Bestia" e, in effetti, lui a tratti si comporta furiosamente ed è sfregiato da un brutto incidente, che non vi racconto perché se no vi svelo troppo. Il mio consiglio è di comprarlo e leggerlo per i motivi, che vi ho scritto sopra, e poi perché non potete perdervi una dolcissima storia d'amore.

domenica 5 luglio 2026

Oggi vi parlerò del libro "Running wild-Amore, baci e caos" di Melanie Lane. Me l'hanno regalato, ma solo pulendo la libreria l'ho ritrovato.

Vi scrivo una breve trama: Francesca Archer-Bishop, per tutti Chess, è una psicologa per gli animali e ha venticinque anni, quindi da poco ha comprato una casa con terreno per creare il suo rifugio per animali. Dopo aver acquistato due alpaca e aver già caricato uno sul suo vecchio furgoncino Volswagen, viene convocata dai suoi genitori snob. Nella lussuosa villa c'è anche Matthew Brady, il miglior amico del fratello nonché socio dello studio legale. I genitori sono preoccupati perché da giorni Peter non si fa sentire. Chess si allarma e d'impeto si propone per andare a cercare il fratello maggiore. Fa lo stesso Matthew, così partono alla ricerca di Peter sul vecchio furgoncino con il cane Mango e l'alpaca Ross. Girando per il New England, Chess riuscirà a mantenere la calma nei confronti di Matthew, per il quale ha sempre avuto una cotta?

E' stata una piacevolissima lettura che per un po' mi ha distolto dal pensiero del caldo. Chess è un personaggio tostissimo a prescindere dalla moltitudine di tatuaggi. Vi confesso di essermi anch'io innamorata di Matthew con il suo bellissimo aspetto e il suo dolcissimo carattere. Poi mi è piaciuto anche il fatto che traspaia l'amore per gli animali; insomma leggetelo. Intanto, io aspetto anche la storia di Peter, visto che l'autrice lo accennava nei ringraziamenti. 

sabato 27 giugno 2026

 Ciao a tutti!

venerdì è stato il mio ultimo giorno di lavoro, quindi da oggi sono ufficialmente in ferie. Non so se riuscirò ad andare in vacanza, perché ho parecchie spese tra le bollette, le tasse dell'amministrazione e dell'auto. Al momento penso di godermi il balcone, che io e la mia famiglia stiamo riempiendo di piante per combattere la canicola estiva. Ovviamente mi rilasserò sulla mia sedia sdraio con un buon libro in mano. Se non sapeste quale libro scegliere per rilassarvi o per viaggiare da qualche parte, vi consiglio uno dei miei otto libri.

A passo di tango vede protagonista Alessandra che ama tanto il tango da voler vincere il campionato regionale, solo che prima di partecipare le accadono una serie di disavventure che le cambieranno la vita.

Un magico matrimonio è l'agenzia di wedding planner in cui lavora Lucilla, solo che gli affari non vanno molto bene, quindi sono tutti alla ricerca di un matrimonio e a Lucilla verrà in aiuto la cugina e un uomo di cui era innamorata in adolescenza.

Per colpa di mamma ha per protagonista una madre molto esigente che spinge Andrea e Giulia a mettersi sempre alla prova, anche sul piano sentimentale, dove entrambi sono sempre stati in difficoltà, di conseguenza cosa combineranno.

E alla fine... è dedicato alla passione per la scrittura, proprio quella che sprona Tea a scrivere storie, solo che non ha il coraggio di pubblicarle, così sarà il suo migliore amico a spedire il manoscritto che le trasformerà la vita.

Una lettera solo per te racconta la storia di Ilaria che dopo una delusione d'amore ha perso l'entusiasmo per il romanticismo, ma una lettera contenuta in una busta bianca le farà cambiare idea sull'amore.

30 anni belli e... incasinati mette in evidenza come la fretta di realizzare progetti possa scombussolare l'esistenza di una persona, come Elisabetta, che per fare tutto entro i suoi trent'anni combina un sacco di casini.

Quella sera a Torino è incentrato sulla vita dell'Idolo della canzone italiana, ovvero Boris Novak, che viene da un periodo di crisi creativa e la sua agente per potergli permettere di uscire con un nuovo CD, come vuole la casa discografica, ha una brillante idea.

Presepe in love è per chi in questi giorni di caldo intenso ha voglia di una storia fresca, visto che Assunta ed Emanuele, assieme alle loro famiglie, sono impegnate nella mostra "Il presepe più bello dell'anno", quindi chi vincerà a Natale?

Ora vi saluto con la foto dei miei libri rilassati in mezzo ai fiori e, se volete un po' di fresco e rilassamento, vi invito a comprare una delle mie otto storie;)



domenica 21 giugno 2026

Ciao a tutti!

è iniziato il solstizio d'estate e l'ho voluto festeggiare proponendovi qualcosa di fresco, visto che il caldo è già da un po' che si fa sentire. Girovagando per la città, ho notato che molti fruttivendoli esponevano tra le loro merci anche le ciliegie. Vedendole mi è venuto il desiderio di cucinare e mangiare il dolce "Foresta nera", la cui ricetta è contenuta in un vecchio libro di cucina di mia mamma. Solo che la prospettiva di accendere il forno non mi allettava, così ho studiato una versione che non prevedesse una cottura. Di seguito, vi scrivo gli ingredienti e il procedimento della mia versione della Foresta nera fredda:

-100g di ciliegie

-2 cucchiai di zucchero

-5 cucchiai di acqua

-200g di biscotti al cacao con gocce di cioccolato

-100g di burro

-500ml di panna zuccherata

-10g di gelatina in fogli

-qualche ciliegia e cioccolato fondente per la decorazione

Innanzitutto, sono partita dallo sciroppo, visto che deve raffreddare. Ho pulito le ciliegie e le ho messe in una padella antiaderente con lo zucchero e l'acqua, cuocendole per cinque minuti. Dopo ho preso una teglia con la cerniera, disponendo sul fondo un foglio di carta da cucina, in modo tale da agevolare il successivo procedimento di sfilamento della torta. Ho sminuzzato i biscotti versandoci sopra il burro fuso e ho mescolato bene. Dopodiché, ho disposto il composto di biscotti e burro appiattendolo bene sul fondo della teglia, che riposto in frigorifero. Con lo sbattitore elettrico ho montato la panna, in cui ho versato lo sciroppo di ciliegie. Una volta amalgamato il tutto, ho strizzato la gelatina e con tre cucchiaini d'acqua l'ho sciolta in un pentolino sul fornello. La gelatina l'ho sbattuta assieme alla panna e alle ciliegie. Ho recuperato la teglia e sui biscotti ho versato il composto pannoso, livellandolo bene. Il tutto è tornato in frigorifero, in cui è rimasto per tre ore prima della decorazione che vedrete nella foto.

Ammetto di essermi divertita tantissimo a progettare e cucinare la mia versione della Foresta nera fredda. Spero che la proviate anche voi a preparare e ovviamente fatemi sapere se vi è piaciuta. Ora vi saluto con la fotografia del dolce augurandovi una buona estate;)


 

domenica 14 giugno 2026

Dopo una doccia rilassante, visto che ieri io, le mie sorelle e la mia amica Vanessa abbiamo fatto una lunga passeggiata sotto il sole di Ovada, ho continuato a rilassarmi guardando il film "La pasticceria dei desideri"(il suo titolo originale è "Baked with a Kiss").

Vi scrivo una breve trama: Peyton Hilliard(Ansley Gordon) è una bravissima pasticcera e gestisce la pasticceria "Sweet love", dove esegue le vecchie ricette della nonna che hanno dei nomi particolari e dei risvolti magici. Di fatti, tutti i clienti vanno da Peyton, quando hanno qualche problema, e lei, dopo averli ascoltati, consiglia loro il dolce giusto. A St Pete, intanto, si stanno facendo i preparativi per il ballo delle stelle e, come ogni anno, c'è il concorso per il catering dei dolci. Peyton non ci ha mai partecipato perché non le è mai piaciuto il ballo, solo che la sua aiutante Riley(Milly Figuereo) l'ha iscritta al concorso. Peyton dovrà avere a che fare con Archer Brooks(Jonathan Stoddard), l'organizzatore dell'evento, che lei non ha mai trovato simpatico. Su suggerimento di Riley, Peyton regala una torta ad Archer e tutto sembra cambiare in maniera molto dolce.

E' un film scorrevole e piacevole da vedere perché è dolcissimo, come i manicaretti preparati dalla protagonista che fanno venire l'acquolina in bocca. E' anche magico, dato che ti porta a credere ai veri sentimenti come l'amore e poi uno scambio di torte cambierà la vita di Peyton. Insomma, nel film troverete quello che dice la protagonista, ovvero "nessuna magia solo amore".
 

domenica 7 giugno 2026

Oggi vi parlerò del libro "Lo voglio!" di Kristan Higgins. Quando ho scoperto, che una delle mie scrittrici preferite  aveva proseguito la storia di un altro componente degli Holland, ho fatto una pazzia e l'ho comprata.

Vi scrivo una breve trama: Honor Grace Holland ha appena compiuto trentacinque anni e come regalo di compleanno si è fatta la consueta visita ginecologica. Solo che il dottor Jeremy le fa presente che i suoi anni sono considerati un'età avanzata per avere figli. Honor entra in panico perché aveva sempre desiderato sposarsi e avere dei bambini, anche se è la direttrice dell'azienda vinicola Blue Heron. Decide di fare una proposta di matrimonio al suo migliore amico Brogan Cain, di cui è segretamente innamorata da decenni. Lui, però, la rifiuta paragonandola ad un guantone da baseball, così HOnor senza pensarci accetta di sposare Tom Barlow, che ha bisogno di un matrimonio di convenienza per ottenere il visto. Honor riuscirà ad avere i figli che tanto desidera?

Mi è piaciuto come la Higgins affronta la tematica di avere un figlio in fretta e furia, facendola con un'ironia sorprendente. All'inizio mi è dispiaciuto per Honor, che viene trattata peggio di uno zerbino dai suoi amici, però è interessante l'evoluzione che fa la sua persona e la consapevolezza che acquisisce. Tom è il classico tenebroso inglese che vuole rimanere negli Stati Uniti per un'onorevole causa, ma non dimostra il suo grande cuore. E' bellissimo come la loro relazione di convenienza si trasforma. Insomma, non lasciatevi scappare questa lettura.
 

lunedì 1 giugno 2026

Le ultime fatiche della 109esima edizione del Giro d'Italia sono continuate con uno sconfinamento per una giornata intera nel Canton Ticino. Per la diciassettesima tappa sono tornati in Italia, con precisione a Cassano d'Adda in Lombardia. Dopo hanno proseguito in Trentino Alto Adige, in Veneto con una tappa dal dislivello di 5000m, in Friuli Venezia Giulia con la doppia ascesa di Piancavallo e hanno finito a Roma. Il vincitore del Giro d'Italia 2026 è il danese Jonas Vingegaard con la sua brillante maglia rosa; sul podio con lui l'austriaco Felix Gall e l'australiano Jai Hindley. La maglia bianca, dopo dieci tappe in maglia rosa, è il portoghese Afonso Eulalio, la maglia ciclamino del francese Paul Magnier e per l'Italia la maglia azzurra di Giulio Ciccone. Le cose, che mi sono piaciute di questo Giro d'Italia, sono state: la solidarietà, vista durante l'ascesa di Borovets, dove Arnaud De Lie era in difficoltà, a causa di una gastroenterite di qualche giorno prima, così Victor Campenaerts, nonostante fosse di un'altra squadra, gli aveva preso la borraccia per alleggerirlo e permettergli di pedalare un po' meglio; la gioia e gli occhi lucidi di Giulio Ciccone, che a Cosenza ha potuto indossare per un solo giorno la maglia rosa, il suo sogno di bambino; l'aver assistito in un angolo di transenna all'arrivo di Chiavari, dove Jhonatan Narvaez si è seduto sulla sella e ha lanciato un urlo, che sembrava quasi un ruggito, amplificato dal gruppo di ecuadoriani urlanti e felicissimi. Senza dimenticare le vittorie degli italiani che sono state: Davide Ballerini a Napoli, Filippo Ganna a Massa, Alberto Bettiol a Verbania e Jonathan Milan a Roma.

16a tappa: 26/05 Bellinzola-Carì di 113km. Nella tappa completamente svizzera l'inizio è stato in salita in un circuito di 22km da ripetere due volte. Ci sono diversi tentativi di fuga, che ha come protagonisti dodici corridori e sono stati Oliveira, Crescioli, Morgado, Ulissi, Tarozzi, Beloki, Jensen, Jacobs, Teutenberg, Gualdi, Van der Broek. Ai 89,5 dal gruppo è scappato Arrieta e dopo poco lo ha imitato Christen, ma ai -83,8 sono stati ripresi tutti quanti. Ai -82 ci hanno provato Narvaez, Rubio, Harper, Ulissi, Van der Lee, Lopez, Tonelli, Christen, Kench, Zana, Natherly, Van der Broek e Ciccone, che si è aggiudicato la prima ascesa di Torre. Questi quindici uomini hanno acquisito un discreto vantaggio e in cima a Leontica è transitato Ciccone, che ha proseguito prendendo venti secondi sugli altri. Solo che ai -61,2 insieme a lui ci sono Rubio, Harper, Narvaez e Ulissi, mentre Van der Lee ha tentato in tutti i modi di riaccordarsi ai cinque. Il nuovo passaggio ai GPM di Torre e Leontica hanno visto protagonista Ciccone, comunque ai -47,7 sono rimasti in quattro perché Ulissi si è staccato. Lasciato il circuito si sono diretti a Ludiano, dove Narvaez ha vinto il traguardo volante. Il gruppo è sempre più vicino e si sono rialzati prima Narvaez e poi Ciccone, invece in testa ci sono Rubio e Harper. Poco prima del traguardo Red Bull Harper è scattato, intanto dal gruppo ha fatto lo stesso Magli. Ai -9,5 non c'è più nessuno in fuga e ai -6,6 ha accelerato la maglia rosa Vingegaard con Gall, che ha provato a stargli dietro, ma poi è andato con il suo passo. All'austriaco si sono accodati Hindley, Piganzoli, Arensman, Gee e Bernal, che ai -2 si è staccato. A Carì per la quarta volta a questo Giro vince Jonas Vingegaard, uno per volta sono giunti Gall e Hindley.

17a tappa 27/05 Cassano d'Adda-Andalo di 202km. La confusione è stata tanta, visto che in molti hanno cercato l'evasione dal gruppo. Dopo 65 chilometri di tentativi molti corridori si sono coesi in testa. Si è trattato di Valgren, Cavagna, Tonelli, Christen, Larsen, Leknessund, Bais, Van Dijke, Van den Broek, Tarozzi, Van der Lee, Ciccone, Gualdi, Hirt, Garofoli, Caruso, Rubio, Lopez, De La Cruz, Vlasov, Narvaez e Arrieta. A Passo del Termine Tarozzi è il primo a transitare, mentre il GPM di Cocca di Lodrino è per Cavagna, che ci ha dato dentro ed è rimasto a lungo da solo. Si è inerpicato sulla salita di Roncone, ma De La Cruz, Arrieta e Christen hanno aumentato l'andatura tanto da riprendere Cavagna. Il traguardo volante di Roncone se l'è aggiudicato Narvaez. Ai -42 i fuggitivi non sono andati più d'accordo, così si sono avvantaggiati Caruso, Valgren, Lopez, Garofoli e poi Leknessund. Scalando San Lorenzo Dorsino si sono aggiunti Rubio, Vlasov, Arrieta, Van Dijke e De La Cruz. Ai -28,7  i corridori, che hanno ancora un po' di energia nelle gambe, sono Garofoli, Caruso, Valgren, Rubio, De La Cruz, Van Dijke, Leknessund, Lopez, Vlasov, Arrieta. Questi uomini hanno messo le bici sull'ultima salita di Andalo-Lever e nel mezzo c'è il traguardo Red Bull. Caruso ha alzato il ritmo per sfoltire la fuga. Ai - 16,7 Rubio ha fatto una fiammata, però si sono accodati Valgren e Arrieta, che è passato sotto l'arco del Red Bull. Con il suo passo Vlasov ha raggiunto il trio, ma Rubio e Valgren sono scatenati. Dietro ci sono Caruso, Vlasov, Leknessund e Arrieta, intanto il GPM è di Rubio. Arrieta si è lanciato per riacciuffarli, riuscendoci ai -2.3. Si sono aggiunti Vlasov, Leknessund e Caruso, che ha provato ma presto sono tornati in sei. Ai -1,1 da Andalo Michael Valgren da dietro sorprende gli altri, poi secondo con uno scatto Leknessund e volata a tre di Caruso.

18a tappa 28/05 Fai della Paganella-Pieve di Soligo di 171km. Pronti via alcuni corridori hanno tentato di andarsene, ma sono sempre stati ripresi dal gruppo. Bais è il più attivo e solo ai -133, assieme al compagno di squadre Mifsud, è riuscito nell'intento. Sui due Polti Kometa Visit Malta ai -109 si è unito Shaw e dopo un po' anche Geens, così nella salita di Fastro Bais ha anticipato per i punti del GPM. Durante l'ascesa i quattro hanno aumentato un po' il vantaggio, ma nella vallata veneta il gruppo li ha tenuti poco sopra il minuto. Mifsud ha tirato la volata e Bais si è giudicato il traguardo volante di Guia. I quattro sono sempre più vicini al gruppo, che ai -21,7 ha riprese quasi tutti tranne Geens, il quale ha insistito prendendo il traguardo Red Bull. Il belga ha continuato fino ai piedi di Muro di Ca' del Poggio. Ai -10 Eulalio è scattato, ma è Vingegaard a conquistare il GPM. Ai -8,8 ha allungato Silva per poco e ai -6,5 Hindley ci ha provato un istante. Ai -5,9 Kulset e Eulalio si sono dati manforte, però ai -1,2 sono tutti insieme. Ci sono tutti i velocisti, quindi a Pieve di Soligo brinda per la terza volta Paul Magnier, a scorrere Zambanini e Milan.

19a tappa: 29/05 Feltre-Alleghe(Piani di Pezzè) di 151km. Nella tappa con 5000m di dislivello molti corridori hanno fatto scatti e contro scatti con Ciccone, che ci ha provato a lungo, infatti ha preso i punti del Passo Duran. Ai -82,3 si è composta effettivamente la fuga con Ciccone, Rubio, Gee, Sobrero, Rondel, Stork, Bjerg, Poels, Kulset, Bettiol, Barta, De La Cruz, Harper, Pellizzari, Crescioli, Kuss, Storer, Mas, Lopez, Milesi, Hirt, Caruso, Rafferty, Svestad-Barseng, Van der Lee. Poi il GPM di Coi lo ha conquistato Ciccone e dopo cinque chilometri il traguardo volante di Palafavera se l'è preso Rubio. Ai -69,2 Ciccone e Rubio hanno lasciato gli altri fuggitivi, così è l'italiano a conquistare il GPM di Forcella Staulenza. In discesa Harper e poi Crescioli sono andati a comporre un quartetto, che ha messo le bici sulla Cima Coppi 2026. Su di loro si sono aggregati Gee, Svestad-Barseng, Storer, Rondel, Hirt, Kuss, Pellizzari, Sobrero, che dopo aver tirato si è sfilato. Ai -52,1 Pellizzari ha forzato il ritmo seguito da Ciccone e Rubio, che li ha lasciati subito. Con il suo passo Kuss ha ripreso il colombiano e si è accodato ai due davanti, inoltre ai -1,1 dalla vetta ci sono anche Gee e Storer. In cima ai 2233m di Passo Giau è transitato Giulio Ciccone, comunque alla fine della discesa davanti sono in otto, ovvero Gee, Ciccone, Storer, Hirt, Pellizzari, Kuss, Caruso e Rubio. Nei 10,1 chilometri di Passo Falzarego è situato il traguardo Red Bull, che se l'è conquistato Gee. Continua la salita e il quarto GPM di giornata è stato soffiato da Rubio, così Ciccone si è arrabbiato buttandosi giù di corsa nella lunghissima discesa. Sono giunti ad Alleghe e poi svolta a sinistra per l'ultima asperità. Dopo l'arco dei quattro chilometri Pellizzari e Kuss sono i più decisi a inseguire e in progressione si è aggiunto Gee. Invece la maglia rosa Vingegaard ha fatto coppia con Gall e poco dietro c'è Hindley, intanto Kuss è sempre più vicino a Ciccone. Ai -2,2 lo ha sorpassato e anche Gee ha fatto lo stesso. Nell'arrivo inedito di Piani di Pezzè Sepp Kuss è primo, secondo Gee e poi Ciccone.

20a tappa: Gemona del Friuli-Piancavallo di 200km. Dopo la commemorazione del terribile terremoto del 1976 i ciclisti hanno fatto continui scatti con Milan tra i più attivi, però ai -188 si sono allontanati Geens, Huens, Haig, Leknessund e Silva. Dal gruppo, intanto, sono usciti Tarozzi, Warbasse e Livyns, che dopo un po' si è rialzato. Ai -130,2 i due inseguitori sono rientrati sui cinque e si sono avviati verso il traguardo volante di Forgaria del Friuli, così in cima alla salitina ha sprintato Silva. Si sono diretti al GPM di Clauzetto, sotto il quale è transitato Leknessund. Ai -9 dalla vetta della prima ascesa di Piancavallo si sono sfilati Tarozzi e Silva e ai -6,7 sono rimasti Haig, Warbasse e Leknessund. Nel primo passaggio dal traguardo è transitato Haig, invece dal gruppo sono scappati Arrieta e Crescioli. Ai -36 Huens è rientrato sui tre battistrada assieme ai due evasi. Ai -23,7 è stato posto il traguardo Red Bull, che l'ha conquistato Arrieta. I sei hanno iniziato la seconda scalata di Piancavallo e ai -12,9 Warbasse ha aumentato il ritmo. Sono rimasti davanti, però, Arrieta e Crescioli, comunque poco alla volta sono risaliti Warbasse e Leknessund. Ai -11,7 Crescioli è scattato, nel frattempo la maglia rosa se ne è andato con Gall, che ben presto ha proseguito da solo. Leknessund ha riacciuffato Crescioli, però ai -10 si sono aggregati alla ruota di Vingegaard, che ai -9,6 si è involato nella sua scalata. Ai -5 Hindley, Gee e Gall sono i primi inseguitori del danese e ai -2,7 si sono aggiunti Bernal e Arensman. Ai 1290m di Piancavallo la maglia rosa Jonas Vingegaard ha fatto la cinquina, a 1min e 15sec volata di Gall e Hondley.

21a tappa: Roma-Roma di 131km. Dopo 2,3km dall'Eur c'è stata la partenza ufficiale, anche se ci sono stati i festeggiamenti per tutti coloro che hanno portato a termine la 109esima edizione del Giro d'Italia. Poco prima della Fontana dello Zodiaco è scappato Turconi per conquistarsi il traguardo volante con altri corridori dietro a sprintare. Ben presto sono di nuovo tutti nel gruppo. Ai -83,3 la corsa rosa è entrata nel circuito di 9,5 da ripetere otto volte. Dopo diversi tentativi di allontanamento ci sono riusciti Turner e Mifsud, anche se il gruppo li ha tenuti a una decina di secondi di vantaggio. Ai -53,6 i due sono stati riassorbiti e dopo 200m Arrieta si è aggiudicato il traguardo Red Bull. All'inizio del quinto giro Rochas è scattato e ai -45 Bayer gli ha dato una mano. Ai -27,3 ci sono molti scatti che hanno rimescolato le cose, infatti Rochas è stato ripreso da Cavagna, Sobrero e Campenaerts. Ai -20, dopo l'ultima tirata, Rochas si è rialzato, così sono in tre a stare davanti. Al penultimo giro c'è confusione e ci ha provato Ganna con a ruota Sobrero e Stuyven, mentre il gruppo è diviso in tanti pezzetti ed è più lento del trio. Ai -3 i tre sono stati riassorbiti e in contropiede è partito Maestri, ma ai -2,4 sono compatti. Al Circo Massimo il più potente è Jonathan Milan, ad accompagnarlo sul podio di tappa Lonardi e Penhoet.

lunedì 25 maggio 2026

L'unica cronometro del Giro d'Italia 2026 ha dato il via alla seconda settimana di corsa, in particolare sono partiti da Viareggio e sono arrivati a Massa. Inoltre, la Toscana è stata protagonista con un'altra partenza a Porcari, poi hanno attraversato le strade della Liguria(ho avuto la fortuna di poter assistere all'arrivo di Chiavari e vi lascio in fondo la foto del vincitore), del Piemonte, della Val d'Aosta con un bellissimo tappone alpino e della Lombardia con finale nel capoluogo, ovvero Milano.
10a tappa: 19/05 Viareggio-Massa di 42km. Nell'unica cronometro individuale, dova hanno affrontato un bel giro di Viareggio e poi dritti verso Massa, il campione nazionale italiano Filippo Ganna ha completato il percorso in 45min e 53sec con una media oraria di 54,921 km/h, a 1min e 54sec Arensman e 1min e 59sec Cavagna.
11a tappa: 20/05 Porcari-Chiavari di 195km. Nella prima parte si susseguono diversi scatti. Prima di arrivare a Luni hanno attaccato Harper, Leknessund e Bais, che si è aggiudicato il traguardo volante. Dopo 90km da Porcari in testa si sono aggiunti ai tre Planckaert, Denz, Vlasov, Stuyven, Naberman, Crescioli. Hoelgaard, Bettiol e Ulissi. La EF e la UAE, però, non hanno lasciato molto margine ai dodici battistrada. Iniziato il primo GPM di giornata Narvaez ha fatto una scalata fortissima tanto da rientrare sui ciclisti di testa, ma lo hanno imitato anche Marcellusi, Rolland, Van Eetvelt, Mas, Zana, Barguil, Tonelli e Scaroni. In cima a Passo del Termine è primo Bais e subito c'è il Colle di Guaitarola, dove si è staccato Planckaert e Bais si è aggiudicato anche il secondo GPM. In discesa sono caduti Zana, Van Eetvelt e Scaroni, che ha insistito per l'inseguimento. Sulla salita Colla degli Scioli sono rimasti in fuga Ulissi, Narvaez, Mas, Vlasov e Harper, che vinto i punti per la maglia azzurra. Dopo una discesa molto tecnica c'è l'ultima salita, dove è posto il traguardo Red Bull. Sono scattati Narvaez e Mas, che ha preso i punti per la classifica. I due hanno mantenuto una distanza di una decina di secondi da Ulissi, Vlasov e Harper, solo che a Chiavari c'è la tripletta con ruggito di Jhonatan Narvaez,a scorrere Mas e volata del trio regolata da Ulissi.
12a tappa: 21/05 Imperia-Novi Ligure di 175km. I ciclisti hanno fatto molti scatti, solo dopo 12km da Imperia sono riusciti a evadere Geens, Tarozzi, Van der Lee, Lopez e Bais. A Finale Ligure nel gruppo c'è stato di nuovo movimento con Pejdersen, Bayer, Naesen, Teutenberg, Rutsch, Van den Bossche,Kubis, Dversnes Lavik, Sobrero, Jacons e Stuyven, che hanno acchiappato i cinque battistrada. In contropiede, però, Jacobs se ne è andato e si sono aggiunti Tarozzi, Dversnes Lavik, Van der Lee, Geens e Rutsch, mentre la velocità del gruppo ha consentito il recupero degli altri. Hanno salutato Savona per dirigersi verso la prima salita di giornata, nel frattempo sono passati a Stella, dove c'è il traguardo volante, transitato da Tarozzi. I sei hanno continuato per scollinare il Colle Giovo, ma la Movistar sta trascinando forte il gruppo. Ai -68,9 Van der Lee ha abbandonato gli altri fuggitivi per prendere il GPM.. Ai -67,4, comunque, si sono ricompattati senza alcuni velocisti. Poi si sono inerpicati su per l'ultimo GPM di tappa e il primo a passare Bric Berton è un MOvistar, ossia Mas. In discesa sono approdati in Piemonte e ai -40 hanno provato a scorrere più veloci Rubio e Schultz, il quale in una curva è finito dentro un cespuglio. Dietro Milan e la maglia ciclamino Magnier hanno collaborato per rientrare, ma i colleghi si sono allontanati sempre di più. Ai -13,5 sulla salita di Capriata d'Orba è posto il traguardo Red Bull e la maglia rosa Elulalio ha fatto lo sprint per i 6sec di abbuono. A Pasturana in uno strappo è scattato Ciccone e con Arrieta hanno fatto coppia, ma ai -6 sono tornati insieme. Ai -3,4 Segaert si è lanciato e dopo l'arco dei due chilometri ha tentato di fare lo stesso Van den Bossche, riacciuffato sotto la fiamma rossa. Davanti allo stabilimento della cioccolata Novi il belga Alec Segaer fa un assolo, a 3sec volata di Aerts e Silva.
13a tappa: 22/05 Alessandria-Verbania di 189km. Ai -186,7 è partita ufficialmente la corsa e hanno cominciato a scattare per fuggire. A Masio si sono allontanati Valgren, Jacobs, Donovan, Sevilla, Warbasse, Leknessund e Rojas, che si è rialzato per una foratura. Sui sei davanti si sono uniti Bjerg, Stuyven, Bettiol, Maestri e Busatto, mentre sono stati inseguiti da Kench, Aerts, Hoelgaard e Huens. Ai -136,4 la fuga è composta da quindici elementi con il gruppo maglia rosa che li ha lasciati correre senza problemi. Hanno corso in mezzo alle risaie e poi hanno costeggiato il Lago Maggiore, dove hanno incontrato Stresa per il traguardo volante e c'è passato sotto Sevilla. Hanno svoltato a sinistra per inerpicarsi sulle due salite di tappa e i quindici hanno perso l'accordo, mantenuto in tutta la giornata. Il GPM di Bienno è al photofinish per Sevilla. Iniziata Ungiasca si è sfilato Jacobs e ai -16,7 c'è il traguardo Red Bull, che lo ha transitato davanti Huens. Ai -2,4 dalla vetta sono rimasti Kench, Bettiol, Valgren e Leknessund, che nel tratto più duro ha accelerato e a pochi metri lo ha inseguito Bettiol. Nella curva, segnata dal bastoncino dei 100m dal GPM, l'italiano lo ha sorpassato e in cima a Ungiasca Bettiol è da solo. L'arco dei cinque ha visto passare l'italiano, a 25sec Leknessund e ancora dietro Stuyven, Valgren, Kench e Donovan. A Verbania è arrivato tutto solo Alberto Bettiol, a 26sec Leknessund e poi a 44sec volata a quattro di Stuyven.
14a tappa: 23/05 Aosta-Pila(Gressan) di 133,5km. La partenza è in salita con l'ascesa di Saint Barthelemy, dove hanno provato ad anticipare Bais, Hamilton e Marcellusi. Ai 14,8 dalla vetta si sono aggiunti Arrieta, Milesi, Garofoli, Narvaez, Ciccone, Van der Lee, Vergallito, Aular, Mas, Poels, Bouwman, Tonelli, Lopez, Vlasov, Rubio, Turconi, Hirt, Cepeda, Leknessund, Crescioli, Christen, Zukowky, Jensen, Leemreize, Kulset, De La Cruz, Donovan, solo che i primi fuggitivi e Leemreize e Aular sono sfilati durante la scalata. Invece ai -8,9 sono scappati Christen e Van der Lee, che dopo i 18,1 di Saint Barthelemy è il primo a scendere. In discesa, comunque, i fuggitivi si sono riuniti e Tonelli ha un problema, così davanti sono rimasti in ventitré. La volata di Roisan è velocissima per Narveaz e poi verso Doues, dove si sono staccati Zukowsky e Jensen. Leknessund ha una cadenza di pedalata forte, tanto da restare con lui Kulset, Ciccone, Rubio, Bouwman, Lopez, Vlasov, De La Cruz, Donovan, Hirt, Arrieta e Van der Lee. Questi ultimi due hanno fatto lo sprint e il GPM è per Arrieta, che ha proseguito da solo. In discesa sugli inseguitori con l'aiuto di Lopez è rientrato Mas e anche Jensen, poi ai -58,6 hanno riacciuffato Arrieta. E' iniziato Lin Noir e Leknessund si è staccato, invece il GPM l'ha vinto Ciccone. Dopodiché ai -1,8 da Verrogne è scattato Ciccone, ma poco alla volta si sono accodati anche gli altri fuggitivi. In cima c'è la volata per il GPM, regolata da Ciccone e poi sono corsi giù per i 15km di discesa. Ai -25,4 in fuga sono rimasti Ciccone, Donovan, Kulset, Poels, Arrieta Bouwman, Vlasov, Rubio, Mas, Garofoli, Hirt, Lopez e De La Cruz e ai -17,1 il traguardo Red Bull è per Donovan, che si è lasciato sfilare dopo aver tirato fino a sotto l'ultima salita di Pila. Ai -12,3 Arrieta, Bouwman, Garofoli, Lopez e Kulset si sono staccati e ai -9,6 Rubio ha tentato un attacco ricucito da tutti tranne De La Cruz. Poels è il più deciso e si sono fatti sotto Ciccone e Rubio. La maglia rosa Eulalio ai -9 ha perso qualche metro con Gee e Rondel. Sui tre battistrada si sono aggiunti Mas e Hirt, mentre la maglia rosa è sempre più indietro. Ai -6,2 i fuggitivi sono quattro perché Poels è andato con il suo passo e ai -5,6 Ciccone ha attaccato con a ruota Rubio, però ai -5,2 vengono riacciuffati dal gruppo maglia azzurra. Ai -4,6 è partito Vingegaard e lo hanno inseguito due gruppetti. Il primo è composto da Gall e Piganzoli e il secondo da Arensman, Pellizzari e Hindley, che ha cercato di riportarsi sulla coppia. Ai -3 Gall è andato a inseguire da solo, invece Pellizzari ha raggiunto Hindley, sui cui si è accodato Piganzoli. Il terzo arrivo in salita, posto a 1793m, è per la maglia azzurra, nonché nuova maglia rosa, Jonas Vingegaard, a 49sec Gall e a 58 Hindley.
15a tappa: 24/05 Voghera-Milano di 157km. Nella tappa completamente pianeggiante in terra lombarda sono evasi dopo tre chilometri Bais, Dversnes Lavik, Marcellusi e Maestri. Sono andati di comune accordo e al traguardo volante di Pavia ha vinto la volata Marcellusi. Ai -73,4 sono entrati nel circuito cittadino di 16km da ripetere quattro volte. Ai 114,8 da Voghera c'era il traguardo Red Bull, che sono i quattro fuggitivi a disputarselo e lo ha fatto suo Dversnes Lavik. L'ultimo giro è stato neutralizzato per la classifica generale, ma i velocisti e le loro squadre si sono impegnati per recuperare la fuga. Solo che questi quattro battistrada hanno calcolato bene, infatti in Corso Venezia il primo è Fredrik Dversnes Lavik, a seguire Maestri e Marcellusi  
Vincitore di Chiavari: Jhonatan Narvaez

 
 

lunedì 18 maggio 2026


 Catanzaro ha aperto ufficialmente il Giro in Italia, quindi hanno corso in Calabria, passando per Marcellinara dove sono stati ritrovati reperti del Neolitico; in Basilicata, transitando sulla Diga del Pertusillo, dove è situato Spinoso, il paese natale di mia mamma; in Campania con i bellissimi anfiteatri di Paestum; nel Lazio; in Abruzzo con il temibile Blockhaus; in Emilia Romagna, partendo dalle saline di Cervia e concludendo ai 1471m di Corno alle Scale.
4a tappa: 12/05 Catanzaro-Cosenza di 138km. La partenza da Catanzaro è stata veloce e solo dopo 4,5 il gruppo ha lasciando andare Bais, Larsen, Rafferty, Barguil, Marcellusi e Jacobs. I cinque hanno raggiunto lo sprint di San Lucido, che se l'è aggiudicato Bais, dopodiché hanno corso verso Cozzo Tunno. La Movistar si è messa a fare un forte ritmo, tanto che diversi ciclisti si sono staccati compresa la maglia rosa Silva. Ai -53,9 Bais e Rafferty si sono portati avanti, ma dopo tre chilometri vengono ripresi anche loro e al GPM è transitato Oliveira. Intrapresa la discesa hanno proseguito per dirigersi a Cosenza. Ai -11,6 è posto il traguardo Red Bull e lo ha conquistato Christen, il quale ai -1,7 ha provato uno scatto. Solo ai -300m sono tutti insieme e si fa la volata, che è stata regolata da Jhonatan Narvaez, dietro Aular e Giulio Ciccone, che diventa la nuova maglia rosa.
5a tappa: 13/05 Praia a Mare-Potenza di 203km. Dal km0 ci sono diversi tentativi di fuga, perché Christen, che era secondo in classifica, è sempre attivo. Durante l'ascesa di Prestieri Silva è il più veloce, poi si è attaccato Rubio e dopo 3km anche Eulalio. Superato il GPM, conquistato da Rubio, Campenaerts ha approfittato della discesa per accodarsi ai tre davanti. Ai -169 è rientrato anche Garofoli. Dal gruppo si sono staccati alcuni corridori, che ai -164 sono andati a completare la fuga, ovvero Tarozzi, Milesi, Turner, Arrieta, Narvaez, Tjotta e Scaroni. I dodici si sono diretti verso Francavilla in Sinni, dove era posto il traguardo volante, che l'ha passato davanti Tarozzi. Dal gruppo, intanto, è scappato Rafferty e ha provato ad attaccarsi ai battistrada, riuscendoci ai -123,9. In contropiede Narvaez ha tentato di andarsene, ma poco alla volta sono tornati in tredici. Sono transitati sulla Diga del Pertusillo sotto un diluvio universale e ai -61,9 Arrieta ha anticipato l'inizio della salita, mettendo per primo la sua bici. All'inseguimento dello spagnolo ci sono Scaroni, Narvaez, Garofoli, Silva, Milesi e Eulalio, che presto ha lasciato i compagni di fuga. Ai -2,3 dalla vetta Arrieta ha aspettato Eulalio e al GPM Montagna grande di Viggiano è passato in mezzo alla nebbia lo spagnolo. La maglia rosa Ciccone ha tirato in prima persona per cercare di mantenere la leadership del Giro. I due iberici hanno avuto come immediati inseguitori Silva, Scaroni, Garofoli e Milesi, nel frattempo il traguardo Red Bull dei 28,6 è di Eulalio. In una discesa a Pignola Arrieta è scivolato, quindi il portoghese è davanti da solo e a sua volta ai -6,5 è caduto. Ai -6,1, così, i due iberici sono tornati insieme e Silva ha cercato di abbandonare il quartetto. Ai -2,1 Arrieta ha sbagliato strada, ma ai -150m ha rimontato e sorpassato il portoghese. A Potenza si è parlato spagnolo con Igor Arrieta, a 50m Afonso Eulalio, che ha preso la maglia rosa, e a 50secondi Silva.
6a tappa: 14/05 Paestum-Napoli di 141. Lasciando gli anfiteatri di Paestum nessuno è andato in fuga, solo Van Eetvelt ne ha fatto un accenno rientrando quasi subito. Si sono convinti a evadere due compagni di squadra dell'Alpecin Premiertech, ovvero Vergallito e Planckaert. Prima dell'unico GPM di giornata hanno tentato Tarozzi, Marcellusi e Bais e ai 5,9 dalla vetta hanno formato un gruppetto di cinque fuggitivi, ma ai -1 si è staccato Planckaert. A Cava de' Tirreni ha sprintato Bais, comunque il quartetto si è riunito. Il gruppo li ha sempre tenuti ad una ventina di secondi di distanza, però riescono a reggere per il traguardo volante di Brusciano, che è per Tarozzi. Ai -37,2 la fuga è stata ripresa, così lo sprint Red Bull se lo è disputato Magli. Ha tirato dritto Segaert, ma ai -22,3 sono tutti assieme. Abbandonata la periferia via spediti verso Napoli e sul pavè c'è una caduta, però quella sede stradale favorisce la vittoria di Davide Ballerini, subito dietro Stuyven e in rimonta Magnier.
7a tappa: 15/05 Formia-Blockhaus di 245km. Nella tappa più lunga del Giro d'Italia 2026 sono partiti quattro uomini, ossia Milan, Sevilla, Zukowsky e Van der Lee. Dopo tre chilometri si è aggregato Naberman e in cinque sono giunti al traguardo volante di Venafro, che l'ha conquistato Milan, il quale ai -100 dall'arrivo si è sfilato dagli altri fuggitivi. In quattro hanno lasciato davanti il Lazio e sono approdati in Abruzzo, dove c'era il primo GPM di giornata. Si è trattato di Roccaraso e Sevilla è scattato per i punti della maglia azzurra. Ai -24 Naberman si è staccato, mentre ai 13,8 hanno allungato Zuckowsky e Van der Lee, che sulla salita hanno fatto il tira e molla. Il traguardo Red Bull, comunque, se l'è aggiudicato Zuckowsky. Intanto, il gruppo ha accelerato il ritmo e ai -8,5 se ne è andato Van der Lee, ma Zuckowsky l'ha recuperato. Ai -6,5 è stata neutralizzata la fuga e ai -5,7 si è sfilata la maglia rosa Eulalio con il primo attacco di Vingegaard. Si sono accodati Pellizzari e Gall, che ad un'altra accelerata del danese è salito con il suo passo. Ai- 4,4 a un tornante Pellizzari ha abbandonato la ruota di Vingegaard e all'arco dei -4 viene sorpassato da Gall., però è riuscito a rimanere con Hindley e O'Connor. Sul Blockhaus è arrivato primo Jonas Vingegaard, a 13secondi Gall e volata a tre di Hindley.
8a tappa: 16/05 Chieti-Fermo di 156km. Bettiol è stato il corridore più attivo nella ricerca della fuga e assieme a Ganna ha acquisito un lieve vantaggio. Hanno costeggiato il Mar Adriatico e in molti hanno cercato di raggiungerli, ma ai -102,9 si sono compattati. L'andatura è stata frizzantissima con tanti scatti e ai -92,3 ci ha provato Leknessund, sul quale sono giunti Narvaez e Bjerg. Alla fine mezzo gruppo si è messo all'inseguimento dei tre battistrada e sono stati: Marcellusi, Jacobs, Barthe, Bais, Pinarello, Gonzales, Pesenti, Jensen, Van den Bossche, Mifsud, Arrieta, Magli, Gualdi, Strong, Van den Broeck, Maestri, Larsen, Poels, Hamilton, Beloki, Milesi, Silva, Lopez, Zana, Garofoli, Romo, Scaroni, Christen, Cepeda, Rochas, Tjotta, Leemreize. A Cupra Marittima lo sprint è stato passato in testa da Leknessund e durante la scalata di Montefiore dell'Aso i tre hanno corso di comune accordo, mentre il gruppo maglia rosa è molto vicino al secondo gruppo in fuga. Ai -5,3 Mifsud ha tentato di raggiungere i battistrada, ma lo hanno ripreso in fretta perché stava regnando la confusione. In cima al GPM è transitato Bjerg. Nella strada di collegamento per Monterubbiano Garofoli ha insistito maggiormente nell'inseguimento dei tre, però si sono accodati Rochas, Cepeda, Milesi, Leemreize Tjotta, Mifsud, Beloki, Christen, Romo e Silva. I punti per la maglia azzurra se li è presi Narvaez e dietro in discesa è evaso Romo. Nel muro, dove è stato posto il traguardo Red Bull, il primo è Bjerg con a ruota gli altri due e sempre in tre si sono apprestati a scalare i 2,6 di Capodarco, con Narvaez scattante e Leknessund lo ha recuperato in progressione. L'ecuadoriano è più forte nell'ascesa con punte al 20%, ma il norvegese si è impegnato a sua volta. Sulle rampe di Fermo ci prova anche la maglia rosa, ma fa una doppietta Jhonatan Narvaez, a 32secondi Leknessun e a 42 Tjotta.
9a tappa: 17/05 Cervia-Corno alle Scale di 184km. Salutando le saline di Cervia se ne sono andati Ballerini, Milesi e Planckaert, che si è rialzato ai -156. A Cotignola i due di testa hanno aspettato Loland, Naberman, Rubio, Marcellusi, Geens e Bais. Hanno provato anche Hamilton e Tarozzi, però le pianure della provincia di Ravenna e Bologna li hanno respinti in gruppo. Gli otto battistrada hanno continuato, quando ai -73,9 è scattato Ciccone, che è stato raggiunto alla chetichella da Ulissi e Aerts. Il trio si è immesso nel gruppo degli otto e in undici hanno fatto la volata di Marzabotto, che se l'è aggiudicata Ballerini. Giunti a Silla Ballerini ha insistito con Rubio, poi anche Ciccone, Ulissi, Milesi, Bais e Aerts. Quando sono cominciate le pendenze Ballerini ha fatto un'ultima tirata per Ulissi prima di sfilarsi. Bais ha stretto i denti, però si è staccato dal quintetto. I componenti non è che vadano molto d'accordo, comunque il GPM di Querciola se lo è preso Rubio. Il gruppo ha rosicchiato sempre di più il vantaggio dai fuggitivi e ai -11,7 Ciccone ha fatto una fiammata rintuzzata da Rubio, che ha acquisito il traguardo Red Bull. Dopodiché, è iniziata l'ultima scalata e ai -7,6 in un tratto duro Ciccone si è fiondato in avanti.. All'inseguimento dell'abruzzese a 15secondi c'è Rubio e il gruppo maglia rosa è sotto il minuto. Gall e Vingegaard hanno saltato Rubio e ai -1,8 Ciccone ha provato a stare alla ruota dei due,solo che non ce l'ha fatta, ma si è accodato ad Arensman. Ai -1,2 l'olandese ha proseguito da solo per cercare di prendere i due uomini di testa, però gli si è accodato Piganzoli. Ai -900 Jonas Vingegaard è scattato e, vestito d'azzurro, ha vinto per la seconda volta in cima a Corno alle Scale, secondo Gall e volata a due di Piganzoli.

lunedì 11 maggio 2026

La Bulgaria ha ospitato l'inizio della 109esima edizione del Giro d'Italia con tre tappe molto verdi e interessanti. La Grande partenza della Corsa Rosa è stata a Nessebar, un'antica città affacciata sul Mar Nero, che mostra ancora tutte le sue invasioni storiche con resti archeologici. Poi hanno corso per raggiungere città come Borgas, caratterizzata da laghi salini, e Veliko Tarnovo con una fortezza con ancora le sue cinta murarie intatte. Hanno attraversato parchi naturali incontaminati di uno sgargiante verde e campi immensi di fiori gialli di colza. Per l'ultima tappa bulgara sono partiti da Plovdiv, città costellata da ritrovamenti romani, per concludere nella capitale Sofia.

1a tappa:8/5 Nessebar-Burgas di 147km. Dalla città patrimonio Unesco per i resti archeologici traci, greci e romani sono scattati Sevilla e Tarozzi, invece il gruppo ha occupato tutta le sede stradale lasciandoli andare. I due fuggitivi hanno costeggiato il Mar Nero e per primi, dopo 70 chilometri di corsa, sono entrati a Burgas per correre un circuito di 22km da ripetere due volte. All'interno di esso c'era il GPM di Agalina con un'altitudine di 42m, che è stato affrontato due volte e il più bravo è stato Diego Pablo Sevilla, il quale ha indossato la prima maglia azzurra. Dopo l'ultima ascesa le squadre dei velocisti si sono messe sotto per recuperare i due fuggitivi di giornata, ma in contropiede hanno cercato di evadere Rutsch e Van Eetvelt. Il gruppo è irremovibile, riacciuffandoli presto. Ai -22,8 hanno fatto lo stesso con Tarozzi e Sevilla, così a Burgas un gruppetto, visto che c'è stata una caduta ai -600m, ha fatto la volata con primo Paul Magnier, nonché prima maglia rosa, secondo Andresen e terzo Vernon.

2a tappa:9/5 Burgas-Veliko Tarnovo di 221km. I corridori sono partiti dalla città costiera di Burgas e dopo il Km0 vanno via due compagni di squadra, ossia Sevilla e Maestri. Sono riusciti ad accumulare un vantaggio massimo di 5min e 30sec e sono stati i primi allo sprint di Sliven, dove anche il gruppo ha sprintato con la maglia rosa Magnier terzo. Dopodiché, è cominciato il tratto con le salite di Byala e Vratnik, in cui Sevilla ha incrementato i punti per la maglia azzurra. Sulla corsa si è abbattuta una pioggia torrenziale e i due fuggitivi sono stati riassorbiti ai -27; poi c'è stata una brutta e numerosa caduta, che ha costretto gli organizzatori a neutralizzare ai -20 la gara e, dopo un paio di chilometri, i corridori hanno ripreso a correre normalmente. Si sono lanciati verso il traguardo volante Red Bull, che l'ha conquistato Bernal, e subito verso la salita del monastero di Lyaskovets. Scaroni e soprattutto Marcellusi hanno provato a scattare, ma Piganzoli ha tirato il gruppo. A 1km dalla vetta si è staccata la maglia rosa, invece ai -700 Vingegaard ha attaccato, ma solo alla seconda accelerata ha fatto la differenza. Superato il GPM si sono accodati Pellizzari e Van Eetvelt e i tre si sono avviati verso il traguardo con gli inseguitori a una ventina di secondi. Si sono guardati troppo, così all'ultimo chilometro si è aggiunto Christen. Solo che ai -500m si sono ricompattati e a Veliko Tarnovo vince Guillermo Thomas Silva, che è stato il primo uruguayano nella storia del Giro d'Italia a prendere una tappa e la maglia rosa, poco dietro Stork e Ciccone.

3a tappa:10/05 Plovdiv-Sofia di 175km. In fila evadono Tonelli, Tarozzi e Sevilla e dopo 91km si sono disputati il traguardo volante di Dolna Banja, che se l'è aggiudicato Tarozzi. Poi i tre hanno proceduto di comune accordo per scalare la salita di Borovets e ai 1334m Sevilla è il primo a transitare. Discesa per correre sulle strade che conducono a Sofia, comunque ai -13 Tonelli ha tirato per il traguardo volante con abbuoni per la classifica generale e Tarozzi l'ha vinto. I tre battistrada hanno proseguito insieme e hanno fatto penare il gruppo, però ai -450 sono stati sorpassati velocemente. La capitale bulgara ha incoronato la doppietta della maglia ciclamino Paul Magnier, a un filo Milan e Groenewegen.

domenica 3 maggio 2026

Oggi vi parlerò del libro "Letto di rose" di Nora Roberts. Quando ho letto il titolo, mi è sembrata una lettura adatta al mese delle rose.

Vi scrivo una breve trama: Nel suo gruppo di amiche Emma Grant è sempre stata la più romantica, infatti crede nel lieto fine e da sempre sogna di danzare con il suo compagno al chiaro di luna inebriata dai profumi dei fiori. Da grandi le quattro amiche fondano un'agenzia di wedding planner ed Emma si occupa di creare meravigliosi addobbi floreali. Solo che lei non ha ancora trovato un uomo da sposare, anche perché non ne vuole uno a caso ma colui che le farà vivere il sogno romantico. Dopo una lunga giornata appresso a un matrimonio complicato, il suo amico Jack le dà un bacio inaspettato, così Emma decide di intraprendere una relazione con lui. Quando comincia a sognare il suo lieto fine, Jack sembra un po' distante. Emma riuscirà a coronare il suo sogno romantico?

La storia d'amore è molto bella e romantica. E' bellissima l'amicizia tra Emma, Mac, Parker e Laurel, che si sostengono a vicenda anche nelle avversità. L'aspetto, che mi è piaciuto meno, è stato quando Emma interpreta male una reazione di Jack e non gli lascia il tempo di spiegarsi. Da lì poi ha avuto un comportamento esagerato, comunque è un libro più che sufficiente e adattissimo al mese di maggio, grazie alle bellissime descrizioni floreali.

sabato 25 aprile 2026

 Buona giornata della Liberazione a tutti!

la foto finale l'ho scattata dalla bacheca esterna di un sindacato del mio quartiere, comunque tanti altri negozi avevano affissi alle loro vetrine la striscia dell'ANPI(per chi non sapesse cosa sia questa sigla, si tratta dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia). Forse vedere le guerre e i genocidi, che stanno vivendo altri paesi del mondo, ci fa capire come sia importante il 25 aprile. Anche in Italia Ottantuno anni fa, dopo un ventennio di dittatura fascista, alcune persone, ovvero i partigiani e le partigiane, hanno lottato, perdendo in alcuni casi la propria vita, per garantire a loro e alle future generazioni un'Italia libera dalle isterie di qualche povero pazzo. E' importante ricordare il periodo della resistenza e della tanto agognata liberazione per evitare di tornare indietro. Il grande auspicio è che tutti quei paesi in guerra possano avere il loro 25 aprile e la loro libertà. Quindi...W IL 25 APRILE e W IL GIORNO DELLA LIBERAZIONE!!!



venerdì 17 aprile 2026

Ciao a tutti!

i miei genitori hanno ripulito il loro armadio e hanno ritrovato la vecchia radio, che da sempre ha scandito musicalmente i ritmi della mia famiglia. In questi giorni, al termine della giornata lavorativa, ho attaccato la presa e mi sono messa ad ascoltare la radio, così mi è venuta un'idea per pubblicizzare uno dei libri. Secondo voi, quale delle mie otto storie c'entra con la musica e la radio? Si tratta di "Quella sera a Torino". Non solo perché il protagonista Boris Novak è l'Idolo della musica italiana, ma anche per il fatto che in uno dei capitoli Boris è in una stazione radio per presentare il tanto agognato nuovo CD. Per chi non avesse mai sentito parlare di "Quella sera a Torino", lo illumino con una breve trama.

Boris è sempre stato al vertice delle classifiche musicali, ma dopo la fine di una storia d'amore è entrato in crisi. Non riesce addirittura a scrivere una lista della spesa, figurarsi un nuovo CD che tanto desidera la sua casa discografica. La sua agente ha in mente un'idea per risollevare la carriera di Boris, chissà se gli farà trovare anche l'amore?

Il libro di "Quella sera a Torino" lo potete comprare in versione cartacea, per chi, come me, ama ancora tenere il peso dei libri in mano, oppure in versione ebook per coloro che sono più tecnologici. Insomma, spero di avervi un po' incuriositi con la trama di "Quella sera a Torino", intanto io me ne ritorno ad ascoltare la musica della mia vecchia radio. 


domenica 12 aprile 2026


Oggi vi parlerò del libro "L'amore non è mai a prima vista" di Anna Premoli. Per caso mi sono accorta di non aver ancora letto questa storia di una delle mie scrittrici preferite.

Vi scrivo una breve trama: Benjamin Waters ha deciso di lasciare la dirigenza di Zero, l'app social da lui ideata, per condurre una vita ritirata. Acquista, così, una bella villa ad Orange Country, dopo essersi sincerato che la villa accanto sia disabitata da tempo. Peccato che, quando Benji ritorna dal Nepal, scopre che la villa vicina sia stata affittata dalla pop star Ava Fisher, che ha organizzato una festa scatenata. Benji va su tutte le furie e comincia contro di lei una guerra, che Ava risponde a dovere. Alla fine finiscono addirittura in tribunale, dove la giudice li obbliga a una serata di volontariato insieme. Conoscendosi bene i due si trovano molto simpatici, ma Benji sarà in grado di sopportare il boom mediatico che circonda Ava?

E'una bellissima e divertente storia, in cui ci sono molte riflessioni su come i social stiano condizionando, il più delle volte in negativo, le nostre esistenze. Lei è un personaggio solare che è completamente l'opposto di Benj, che non fa altro che pensare sempre gli aspetti oscuri delle situazioni. Non mi è piaciuto, però, che nel momento del bisogno lui sia scappato, ma per il resto è una storia che vi consiglio di leggere.  

domenica 5 aprile 2026

 Buona Pasqua a tutti!

la mattina è cominciata bene con un buonissimo uovo di cioccolato fondente nero della Novi, dove ho trovato, come sorpresa, una carinissima tazzina da caffè arancione, il mio colore preferito. Ovviamente la colazione è stata molto ricca, perché, oltre alla colomba, mia sorella Carlotta ha cucinato dei baci di dama alle mandorle e dei buonissimi biscotti. Mia mamma, intanto, è in cucina a preparare le tagliatelle al sugo e il pollo, quindi fra un po' vi saluto che vado ad aiutarla ad apparecchiare. Dopo il pranzo abbiamo in programma una passeggiata, complice anche la bellissima giornata di sole. Domani, che sarà Pasquetta, hanno dato un meteo maccaioso, dunque bisogna vedere se riusciremmo a fare il picnic che avevamo in programma. Dato che la maccaia può riservare anche qualche goccia di pioggia se il vento spira contrario. Per ora ci viviamo questa Pasqua e per domani si vedrà. Spero che possiate anche voi trascorrerla con i vostri cari e, soprattutto, in pace e serenità, visto che in molte zone del mondo purtroppo non sarà così. Ora smetto di scrivervi e vi rinnovo il mio augurio di una serena Pasqua.



domenica 29 marzo 2026

Oggi vi parlerò del libro "Gli imprevedibili effetti dell'amore" di Grazia Cioce. L'ho ricevuto come regalo di Natale senza aver mai sentito nominare questa autrice e di recente l'ho preso tra le mani.

Vi scrivo una breve trama: Emma Russo ha venticinque anni e lavora nel Team Counseling Building, che aiuta altre aziende a rendere più coesi ed efficienti i propri dipendenti. Nella vita privata Emma deve avere tutto sotto controllo e spesso raggiunge la farmacia sotto casa o il dottor Balangero per non essere mai sprovvista di farmaci o per avere sempre un ottimo stato di salute. Un bel giorno sul lavoro Emma e i suoi quattro colleghi iniziano una furiosa lite su un cliente, così il loro capo decide di iscriverli al Jungle Team Building, dove loro cinque verranno mandati in un luogo sperduto per una vacanza avventurosa e molto estrema. Emma è l'ideatrice di quel tipo di esperienza ed è spaventata perché non è sicura di poter avere il controllo su tutto. Giunti al Wild Adventure Park Emma si imbatte nel veterinario Samuel, con il quale ha subito un battibecco. Solo che poi si rivelerà essere l'istruttore della loro avventura. Tra risate, liti e incomprensioni Emma dovrà affrontare tutti gli imprevisti, che le capiteranno, e chissà se riuscirà anche ad abbattere il muro che ha costruito intorno al suo cuore.

E' un libro bellissimo e sono contenta di aver letto un'autrice che scrive davvero molto bene. Il personaggio di Samuel è bellissimo, non solo nell'aspetto, ma anche nel modo di fare, perché non scappa da Emma quando lo scaccia in malo modo. Anzi lotta per conquistarla e farle abbattere il muro di controllo che si era costruita. Vi consiglio vivamente di leggere la dolcissima storia d'amore di Emma e Samuel.