domenica 12 luglio 2026


 Oggi vi parlerò del libro "Mio amato duca" di Stacy Reid. Stavo scartabellando su un sito di libri i romanzi storici romantici per trovarne uno da regalare a mia sorella Roberta e mi sono imbattuta in questo libro. Le è piaciuto così tanto che mi ha incoraggiata a leggerlo.

Vi scrivo una breve trama: Ottocento, Inghilterra. Un gruppo di amiche, che si sono soprannominate "Zitelle Peccaminose", decidono di smettere di fare da tappezzeria nella Stagione e di diventare maliziose, impudiche e terribilmente scandalose. Spinta dall'entusiasmo Katherine Danvers organizza un piano per garantire un buon ingresso in società alle sorelle. Si finge la fidanzata del misterioso duca di Thornton, perché da anni nessuno lo ha più visto e si sa solo che vive in Scozia. Kitty si mette all'opera convinta che nessuno scoprirà la verità. Il suo grande successo come "promessa sposa del duca" giunge anche in Scozia e ALexander, segnato da un tragico incidente, decide di andare a Londra per conoscere la sua sfacciata presunta fidanzata. Cosa succederà fra Kitty e Alexander?

Mia sorella aveva ragione a definirlo un libro bellissimo. La protagonista è talmente disperata da dover risolvere la sua situazione famigliare con una bugia, che la fa vivere nell'ansia. Ovviamente questo sentimento cresce sempre di più quando incontrerà il duca, che sfrutta a sua volta la bugia per avere un po'di compagnia da parte di una donna così vivace come Kitty. Mia sorella dice che è una rivisitazione de "La Bella e la Bestia" e, in effetti, lui a tratti si comporta furiosamente ed è sfregiato da un brutto incidente, che non vi racconto perché se no vi svelo troppo. Il mio consiglio è di comprarlo e leggerlo per i motivi, che vi ho scritto sopra, e poi perché non potete perdervi una dolcissima storia d'amore.

domenica 5 luglio 2026

Oggi vi parlerò del libro "Running wild-Amore, baci e caos" di Melanie Lane. Me l'hanno regalato, ma solo pulendo la libreria l'ho ritrovato.

Vi scrivo una breve trama: Francesca Archer-Bishop, per tutti Chess, è una psicologa per gli animali e ha venticinque anni, quindi da poco ha comprato una casa con terreno per creare il suo rifugio per animali. Dopo aver acquistato due alpaca e aver già caricato uno sul suo vecchio furgoncino Volswagen, viene convocata dai suoi genitori snob. Nella lussuosa villa c'è anche Matthew Brady, il miglior amico del fratello nonché socio dello studio legale. I genitori sono preoccupati perché da giorni Peter non si fa sentire. Chess si allarma e d'impeto si propone per andare a cercare il fratello maggiore. Fa lo stesso Matthew, così partono alla ricerca di Peter sul vecchio furgoncino con il cane Mango e l'alpaca Ross. Girando per il New England, Chess riuscirà a mantenere la calma nei confronti di Matthew, per il quale ha sempre avuto una cotta?

E' stata una piacevolissima lettura che per un po' mi ha distolto dal pensiero del caldo. Chess è un personaggio tostissimo a prescindere dalla moltitudine di tatuaggi. Vi confesso di essermi anch'io innamorata di Matthew con il suo bellissimo aspetto e il suo dolcissimo carattere. Poi mi è piaciuto anche il fatto che traspaia l'amore per gli animali; insomma leggetelo. Intanto, io aspetto anche la storia di Peter, visto che l'autrice lo accennava nei ringraziamenti. 

sabato 27 giugno 2026

 Ciao a tutti!

venerdì è stato il mio ultimo giorno di lavoro, quindi da oggi sono ufficialmente in ferie. Non so se riuscirò ad andare in vacanza, perché ho parecchie spese tra le bollette, le tasse dell'amministrazione e dell'auto. Al momento penso di godermi il balcone, che io e la mia famiglia stiamo riempiendo di piante per combattere la canicola estiva. Ovviamente mi rilasserò sulla mia sedia sdraio con un buon libro in mano. Se non sapeste quale libro scegliere per rilassarvi o per viaggiare da qualche parte, vi consiglio uno dei miei otto libri.

A passo di tango vede protagonista Alessandra che ama tanto il tango da voler vincere il campionato regionale, solo che prima di partecipare le accadono una serie di disavventure che le cambieranno la vita.

Un magico matrimonio è l'agenzia di wedding planner in cui lavora Lucilla, solo che gli affari non vanno molto bene, quindi sono tutti alla ricerca di un matrimonio e a Lucilla verrà in aiuto la cugina e un uomo di cui era innamorata in adolescenza.

Per colpa di mamma ha per protagonista una madre molto esigente che spinge Andrea e Giulia a mettersi sempre alla prova, anche sul piano sentimentale, dove entrambi sono sempre stati in difficoltà, di conseguenza cosa combineranno.

E alla fine... è dedicato alla passione per la scrittura, proprio quella che sprona Tea a scrivere storie, solo che non ha il coraggio di pubblicarle, così sarà il suo migliore amico a spedire il manoscritto che le trasformerà la vita.

Una lettera solo per te racconta la storia di Ilaria che dopo una delusione d'amore ha perso l'entusiasmo per il romanticismo, ma una lettera contenuta in una busta bianca le farà cambiare idea sull'amore.

30 anni belli e... incasinati mette in evidenza come la fretta di realizzare progetti possa scombussolare l'esistenza di una persona, come Elisabetta, che per fare tutto entro i suoi trent'anni combina un sacco di casini.

Quella sera a Torino è incentrato sulla vita dell'Idolo della canzone italiana, ovvero Boris Novak, che viene da un periodo di crisi creativa e la sua agente per potergli permettere di uscire con un nuovo CD, come vuole la casa discografica, ha una brillante idea.

Presepe in love è per chi in questi giorni di caldo intenso ha voglia di una storia fresca, visto che Assunta ed Emanuele, assieme alle loro famiglie, sono impegnate nella mostra "Il presepe più bello dell'anno", quindi chi vincerà a Natale?

Ora vi saluto con la foto dei miei libri rilassati in mezzo ai fiori e, se volete un po' di fresco e rilassamento, vi invito a comprare una delle mie otto storie;)



domenica 21 giugno 2026

Ciao a tutti!

è iniziato il solstizio d'estate e l'ho voluto festeggiare proponendovi qualcosa di fresco, visto che il caldo è già da un po' che si fa sentire. Girovagando per la città, ho notato che molti fruttivendoli esponevano tra le loro merci anche le ciliegie. Vedendole mi è venuto il desiderio di cucinare e mangiare il dolce "Foresta nera", la cui ricetta è contenuta in un vecchio libro di cucina di mia mamma. Solo che la prospettiva di accendere il forno non mi allettava, così ho studiato una versione che non prevedesse una cottura. Di seguito, vi scrivo gli ingredienti e il procedimento della mia versione della Foresta nera fredda:

-100g di ciliegie

-2 cucchiai di zucchero

-5 cucchiai di acqua

-200g di biscotti al cacao con gocce di cioccolato

-100g di burro

-500ml di panna zuccherata

-10g di gelatina in fogli

-qualche ciliegia e cioccolato fondente per la decorazione

Innanzitutto, sono partita dallo sciroppo, visto che deve raffreddare. Ho pulito le ciliegie e le ho messe in una padella antiaderente con lo zucchero e l'acqua, cuocendole per cinque minuti. Dopo ho preso una teglia con la cerniera, disponendo sul fondo un foglio di carta da cucina, in modo tale da agevolare il successivo procedimento di sfilamento della torta. Ho sminuzzato i biscotti versandoci sopra il burro fuso e ho mescolato bene. Dopodiché, ho disposto il composto di biscotti e burro appiattendolo bene sul fondo della teglia, che riposto in frigorifero. Con lo sbattitore elettrico ho montato la panna, in cui ho versato lo sciroppo di ciliegie. Una volta amalgamato il tutto, ho strizzato la gelatina e con tre cucchiaini d'acqua l'ho sciolta in un pentolino sul fornello. La gelatina l'ho sbattuta assieme alla panna e alle ciliegie. Ho recuperato la teglia e sui biscotti ho versato il composto pannoso, livellandolo bene. Il tutto è tornato in frigorifero, in cui è rimasto per tre ore prima della decorazione che vedrete nella foto.

Ammetto di essermi divertita tantissimo a progettare e cucinare la mia versione della Foresta nera fredda. Spero che la proviate anche voi a preparare e ovviamente fatemi sapere se vi è piaciuta. Ora vi saluto con la fotografia del dolce augurandovi una buona estate;)


 

domenica 14 giugno 2026

Dopo una doccia rilassante, visto che ieri io, le mie sorelle e la mia amica Vanessa abbiamo fatto una lunga passeggiata sotto il sole di Ovada, ho continuato a rilassarmi guardando il film "La pasticceria dei desideri"(il suo titolo originale è "Baked with a Kiss").

Vi scrivo una breve trama: Peyton Hilliard(Ansley Gordon) è una bravissima pasticcera e gestisce la pasticceria "Sweet love", dove esegue le vecchie ricette della nonna che hanno dei nomi particolari e dei risvolti magici. Di fatti, tutti i clienti vanno da Peyton, quando hanno qualche problema, e lei, dopo averli ascoltati, consiglia loro il dolce giusto. A St Pete, intanto, si stanno facendo i preparativi per il ballo delle stelle e, come ogni anno, c'è il concorso per il catering dei dolci. Peyton non ci ha mai partecipato perché non le è mai piaciuto il ballo, solo che la sua aiutante Riley(Milly Figuereo) l'ha iscritta al concorso. Peyton dovrà avere a che fare con Archer Brooks(Jonathan Stoddard), l'organizzatore dell'evento, che lei non ha mai trovato simpatico. Su suggerimento di Riley, Peyton regala una torta ad Archer e tutto sembra cambiare in maniera molto dolce.

E' un film scorrevole e piacevole da vedere perché è dolcissimo, come i manicaretti preparati dalla protagonista che fanno venire l'acquolina in bocca. E' anche magico, dato che ti porta a credere ai veri sentimenti come l'amore e poi uno scambio di torte cambierà la vita di Peyton. Insomma, nel film troverete quello che dice la protagonista, ovvero "nessuna magia solo amore".
 

domenica 7 giugno 2026

Oggi vi parlerò del libro "Lo voglio!" di Kristan Higgins. Quando ho scoperto, che una delle mie scrittrici preferite  aveva proseguito la storia di un altro componente degli Holland, ho fatto una pazzia e l'ho comprata.

Vi scrivo una breve trama: Honor Grace Holland ha appena compiuto trentacinque anni e come regalo di compleanno si è fatta la consueta visita ginecologica. Solo che il dottor Jeremy le fa presente che i suoi anni sono considerati un'età avanzata per avere figli. Honor entra in panico perché aveva sempre desiderato sposarsi e avere dei bambini, anche se è la direttrice dell'azienda vinicola Blue Heron. Decide di fare una proposta di matrimonio al suo migliore amico Brogan Cain, di cui è segretamente innamorata da decenni. Lui, però, la rifiuta paragonandola ad un guantone da baseball, così HOnor senza pensarci accetta di sposare Tom Barlow, che ha bisogno di un matrimonio di convenienza per ottenere il visto. Honor riuscirà ad avere i figli che tanto desidera?

Mi è piaciuto come la Higgins affronta la tematica di avere un figlio in fretta e furia, facendola con un'ironia sorprendente. All'inizio mi è dispiaciuto per Honor, che viene trattata peggio di uno zerbino dai suoi amici, però è interessante l'evoluzione che fa la sua persona e la consapevolezza che acquisisce. Tom è il classico tenebroso inglese che vuole rimanere negli Stati Uniti per un'onorevole causa, ma non dimostra il suo grande cuore. E' bellissimo come la loro relazione di convenienza si trasforma. Insomma, non lasciatevi scappare questa lettura.
 

lunedì 1 giugno 2026

Le ultime fatiche della 109esima edizione del Giro d'Italia sono continuate con uno sconfinamento per una giornata intera nel Canton Ticino. Per la diciassettesima tappa sono tornati in Italia, con precisione a Cassano d'Adda in Lombardia. Dopo hanno proseguito in Trentino Alto Adige, in Veneto con una tappa dal dislivello di 5000m, in Friuli Venezia Giulia con la doppia ascesa di Piancavallo e hanno finito a Roma. Il vincitore del Giro d'Italia 2026 è il danese Jonas Vingegaard con la sua brillante maglia rosa; sul podio con lui l'austriaco Felix Gall e l'australiano Jai Hindley. La maglia bianca, dopo dieci tappe in maglia rosa, è il portoghese Afonso Eulalio, la maglia ciclamino del francese Paul Magnier e per l'Italia la maglia azzurra di Giulio Ciccone. Le cose, che mi sono piaciute di questo Giro d'Italia, sono state: la solidarietà, vista durante l'ascesa di Borovets, dove Arnaud De Lie era in difficoltà, a causa di una gastroenterite di qualche giorno prima, così Victor Campenaerts, nonostante fosse di un'altra squadra, gli aveva preso la borraccia per alleggerirlo e permettergli di pedalare un po' meglio; la gioia e gli occhi lucidi di Giulio Ciccone, che a Cosenza ha potuto indossare per un solo giorno la maglia rosa, il suo sogno di bambino; l'aver assistito in un angolo di transenna all'arrivo di Chiavari, dove Jhonatan Narvaez si è seduto sulla sella e ha lanciato un urlo, che sembrava quasi un ruggito, amplificato dal gruppo di ecuadoriani urlanti e felicissimi. Senza dimenticare le vittorie degli italiani che sono state: Davide Ballerini a Napoli, Filippo Ganna a Massa, Alberto Bettiol a Verbania e Jonathan Milan a Roma.

16a tappa: 26/05 Bellinzola-Carì di 113km. Nella tappa completamente svizzera l'inizio è stato in salita in un circuito di 22km da ripetere due volte. Ci sono diversi tentativi di fuga, che ha come protagonisti dodici corridori e sono stati Oliveira, Crescioli, Morgado, Ulissi, Tarozzi, Beloki, Jensen, Jacobs, Teutenberg, Gualdi, Van der Broek. Ai 89,5 dal gruppo è scappato Arrieta e dopo poco lo ha imitato Christen, ma ai -83,8 sono stati ripresi tutti quanti. Ai -82 ci hanno provato Narvaez, Rubio, Harper, Ulissi, Van der Lee, Lopez, Tonelli, Christen, Kench, Zana, Natherly, Van der Broek e Ciccone, che si è aggiudicato la prima ascesa di Torre. Questi quindici uomini hanno acquisito un discreto vantaggio e in cima a Leontica è transitato Ciccone, che ha proseguito prendendo venti secondi sugli altri. Solo che ai -61,2 insieme a lui ci sono Rubio, Harper, Narvaez e Ulissi, mentre Van der Lee ha tentato in tutti i modi di riaccordarsi ai cinque. Il nuovo passaggio ai GPM di Torre e Leontica hanno visto protagonista Ciccone, comunque ai -47,7 sono rimasti in quattro perché Ulissi si è staccato. Lasciato il circuito si sono diretti a Ludiano, dove Narvaez ha vinto il traguardo volante. Il gruppo è sempre più vicino e si sono rialzati prima Narvaez e poi Ciccone, invece in testa ci sono Rubio e Harper. Poco prima del traguardo Red Bull Harper è scattato, intanto dal gruppo ha fatto lo stesso Magli. Ai -9,5 non c'è più nessuno in fuga e ai -6,6 ha accelerato la maglia rosa Vingegaard con Gall, che ha provato a stargli dietro, ma poi è andato con il suo passo. All'austriaco si sono accodati Hindley, Piganzoli, Arensman, Gee e Bernal, che ai -2 si è staccato. A Carì per la quarta volta a questo Giro vince Jonas Vingegaard, uno per volta sono giunti Gall e Hindley.

17a tappa 27/05 Cassano d'Adda-Andalo di 202km. La confusione è stata tanta, visto che in molti hanno cercato l'evasione dal gruppo. Dopo 65 chilometri di tentativi molti corridori si sono coesi in testa. Si è trattato di Valgren, Cavagna, Tonelli, Christen, Larsen, Leknessund, Bais, Van Dijke, Van den Broek, Tarozzi, Van der Lee, Ciccone, Gualdi, Hirt, Garofoli, Caruso, Rubio, Lopez, De La Cruz, Vlasov, Narvaez e Arrieta. A Passo del Termine Tarozzi è il primo a transitare, mentre il GPM di Cocca di Lodrino è per Cavagna, che ci ha dato dentro ed è rimasto a lungo da solo. Si è inerpicato sulla salita di Roncone, ma De La Cruz, Arrieta e Christen hanno aumentato l'andatura tanto da riprendere Cavagna. Il traguardo volante di Roncone se l'è aggiudicato Narvaez. Ai -42 i fuggitivi non sono andati più d'accordo, così si sono avvantaggiati Caruso, Valgren, Lopez, Garofoli e poi Leknessund. Scalando San Lorenzo Dorsino si sono aggiunti Rubio, Vlasov, Arrieta, Van Dijke e De La Cruz. Ai -28,7  i corridori, che hanno ancora un po' di energia nelle gambe, sono Garofoli, Caruso, Valgren, Rubio, De La Cruz, Van Dijke, Leknessund, Lopez, Vlasov, Arrieta. Questi uomini hanno messo le bici sull'ultima salita di Andalo-Lever e nel mezzo c'è il traguardo Red Bull. Caruso ha alzato il ritmo per sfoltire la fuga. Ai - 16,7 Rubio ha fatto una fiammata, però si sono accodati Valgren e Arrieta, che è passato sotto l'arco del Red Bull. Con il suo passo Vlasov ha raggiunto il trio, ma Rubio e Valgren sono scatenati. Dietro ci sono Caruso, Vlasov, Leknessund e Arrieta, intanto il GPM è di Rubio. Arrieta si è lanciato per riacciuffarli, riuscendoci ai -2.3. Si sono aggiunti Vlasov, Leknessund e Caruso, che ha provato ma presto sono tornati in sei. Ai -1,1 da Andalo Michael Valgren da dietro sorprende gli altri, poi secondo con uno scatto Leknessund e volata a tre di Caruso.

18a tappa 28/05 Fai della Paganella-Pieve di Soligo di 171km. Pronti via alcuni corridori hanno tentato di andarsene, ma sono sempre stati ripresi dal gruppo. Bais è il più attivo e solo ai -133, assieme al compagno di squadre Mifsud, è riuscito nell'intento. Sui due Polti Kometa Visit Malta ai -109 si è unito Shaw e dopo un po' anche Geens, così nella salita di Fastro Bais ha anticipato per i punti del GPM. Durante l'ascesa i quattro hanno aumentato un po' il vantaggio, ma nella vallata veneta il gruppo li ha tenuti poco sopra il minuto. Mifsud ha tirato la volata e Bais si è giudicato il traguardo volante di Guia. I quattro sono sempre più vicini al gruppo, che ai -21,7 ha riprese quasi tutti tranne Geens, il quale ha insistito prendendo il traguardo Red Bull. Il belga ha continuato fino ai piedi di Muro di Ca' del Poggio. Ai -10 Eulalio è scattato, ma è Vingegaard a conquistare il GPM. Ai -8,8 ha allungato Silva per poco e ai -6,5 Hindley ci ha provato un istante. Ai -5,9 Kulset e Eulalio si sono dati manforte, però ai -1,2 sono tutti insieme. Ci sono tutti i velocisti, quindi a Pieve di Soligo brinda per la terza volta Paul Magnier, a scorrere Zambanini e Milan.

19a tappa: 29/05 Feltre-Alleghe(Piani di Pezzè) di 151km. Nella tappa con 5000m di dislivello molti corridori hanno fatto scatti e contro scatti con Ciccone, che ci ha provato a lungo, infatti ha preso i punti del Passo Duran. Ai -82,3 si è composta effettivamente la fuga con Ciccone, Rubio, Gee, Sobrero, Rondel, Stork, Bjerg, Poels, Kulset, Bettiol, Barta, De La Cruz, Harper, Pellizzari, Crescioli, Kuss, Storer, Mas, Lopez, Milesi, Hirt, Caruso, Rafferty, Svestad-Barseng, Van der Lee. Poi il GPM di Coi lo ha conquistato Ciccone e dopo cinque chilometri il traguardo volante di Palafavera se l'è preso Rubio. Ai -69,2 Ciccone e Rubio hanno lasciato gli altri fuggitivi, così è l'italiano a conquistare il GPM di Forcella Staulenza. In discesa Harper e poi Crescioli sono andati a comporre un quartetto, che ha messo le bici sulla Cima Coppi 2026. Su di loro si sono aggregati Gee, Svestad-Barseng, Storer, Rondel, Hirt, Kuss, Pellizzari, Sobrero, che dopo aver tirato si è sfilato. Ai -52,1 Pellizzari ha forzato il ritmo seguito da Ciccone e Rubio, che li ha lasciati subito. Con il suo passo Kuss ha ripreso il colombiano e si è accodato ai due davanti, inoltre ai -1,1 dalla vetta ci sono anche Gee e Storer. In cima ai 2233m di Passo Giau è transitato Giulio Ciccone, comunque alla fine della discesa davanti sono in otto, ovvero Gee, Ciccone, Storer, Hirt, Pellizzari, Kuss, Caruso e Rubio. Nei 10,1 chilometri di Passo Falzarego è situato il traguardo Red Bull, che se l'è conquistato Gee. Continua la salita e il quarto GPM di giornata è stato soffiato da Rubio, così Ciccone si è arrabbiato buttandosi giù di corsa nella lunghissima discesa. Sono giunti ad Alleghe e poi svolta a sinistra per l'ultima asperità. Dopo l'arco dei quattro chilometri Pellizzari e Kuss sono i più decisi a inseguire e in progressione si è aggiunto Gee. Invece la maglia rosa Vingegaard ha fatto coppia con Gall e poco dietro c'è Hindley, intanto Kuss è sempre più vicino a Ciccone. Ai -2,2 lo ha sorpassato e anche Gee ha fatto lo stesso. Nell'arrivo inedito di Piani di Pezzè Sepp Kuss è primo, secondo Gee e poi Ciccone.

20a tappa: Gemona del Friuli-Piancavallo di 200km. Dopo la commemorazione del terribile terremoto del 1976 i ciclisti hanno fatto continui scatti con Milan tra i più attivi, però ai -188 si sono allontanati Geens, Huens, Haig, Leknessund e Silva. Dal gruppo, intanto, sono usciti Tarozzi, Warbasse e Livyns, che dopo un po' si è rialzato. Ai -130,2 i due inseguitori sono rientrati sui cinque e si sono avviati verso il traguardo volante di Forgaria del Friuli, così in cima alla salitina ha sprintato Silva. Si sono diretti al GPM di Clauzetto, sotto il quale è transitato Leknessund. Ai -9 dalla vetta della prima ascesa di Piancavallo si sono sfilati Tarozzi e Silva e ai -6,7 sono rimasti Haig, Warbasse e Leknessund. Nel primo passaggio dal traguardo è transitato Haig, invece dal gruppo sono scappati Arrieta e Crescioli. Ai -36 Huens è rientrato sui tre battistrada assieme ai due evasi. Ai -23,7 è stato posto il traguardo Red Bull, che l'ha conquistato Arrieta. I sei hanno iniziato la seconda scalata di Piancavallo e ai -12,9 Warbasse ha aumentato il ritmo. Sono rimasti davanti, però, Arrieta e Crescioli, comunque poco alla volta sono risaliti Warbasse e Leknessund. Ai -11,7 Crescioli è scattato, nel frattempo la maglia rosa se ne è andato con Gall, che ben presto ha proseguito da solo. Leknessund ha riacciuffato Crescioli, però ai -10 si sono aggregati alla ruota di Vingegaard, che ai -9,6 si è involato nella sua scalata. Ai -5 Hindley, Gee e Gall sono i primi inseguitori del danese e ai -2,7 si sono aggiunti Bernal e Arensman. Ai 1290m di Piancavallo la maglia rosa Jonas Vingegaard ha fatto la cinquina, a 1min e 15sec volata di Gall e Hondley.

21a tappa: Roma-Roma di 131km. Dopo 2,3km dall'Eur c'è stata la partenza ufficiale, anche se ci sono stati i festeggiamenti per tutti coloro che hanno portato a termine la 109esima edizione del Giro d'Italia. Poco prima della Fontana dello Zodiaco è scappato Turconi per conquistarsi il traguardo volante con altri corridori dietro a sprintare. Ben presto sono di nuovo tutti nel gruppo. Ai -83,3 la corsa rosa è entrata nel circuito di 9,5 da ripetere otto volte. Dopo diversi tentativi di allontanamento ci sono riusciti Turner e Mifsud, anche se il gruppo li ha tenuti a una decina di secondi di vantaggio. Ai -53,6 i due sono stati riassorbiti e dopo 200m Arrieta si è aggiudicato il traguardo Red Bull. All'inizio del quinto giro Rochas è scattato e ai -45 Bayer gli ha dato una mano. Ai -27,3 ci sono molti scatti che hanno rimescolato le cose, infatti Rochas è stato ripreso da Cavagna, Sobrero e Campenaerts. Ai -20, dopo l'ultima tirata, Rochas si è rialzato, così sono in tre a stare davanti. Al penultimo giro c'è confusione e ci ha provato Ganna con a ruota Sobrero e Stuyven, mentre il gruppo è diviso in tanti pezzetti ed è più lento del trio. Ai -3 i tre sono stati riassorbiti e in contropiede è partito Maestri, ma ai -2,4 sono compatti. Al Circo Massimo il più potente è Jonathan Milan, ad accompagnarlo sul podio di tappa Lonardi e Penhoet.