lunedì 1 giugno 2026

Le ultime fatiche della 109esima edizione del Giro d'Italia sono continuate con uno sconfinamento per una giornata intera nel Canton Ticino. Per la diciassettesima tappa sono tornati in Italia, con precisione a Cassano d'Adda in Lombardia. Dopo hanno proseguito in Trentino Alto Adige, in Veneto con una tappa dal dislivello di 5000m, in Friuli Venezia Giulia con la doppia ascesa di Piancavallo e hanno finito a Roma. Il vincitore del Giro d'Italia 2026 è il danese Jonas Vingegaard con la sua brillante maglia rosa; sul podio con lui l'austriaco Felix Gall e l'australiano Jai Hindley. La maglia bianca, dopo dieci tappe in maglia rosa, è il portoghese Afonso Eulalio, la maglia ciclamino del francese Paul Magnier e per l'Italia la maglia azzurra di Giulio Ciccone. Le cose, che mi sono piaciute di questo Giro d'Italia, sono state: la solidarietà, vista durante l'ascesa di Borovets, dove Arnaud De Lie era in difficoltà, a causa di una gastroenterite di qualche giorno prima, così Victor Campenaerts, nonostante fosse di un'altra squadra, gli aveva preso la borraccia per alleggerirlo e permettergli di pedalare un po' meglio; la gioia e gli occhi lucidi di Giulio Ciccone, che a Cosenza ha potuto indossare per un solo giorno la maglia rosa, il suo sogno di bambino; l'aver assistito in un angolo di transenna all'arrivo di Chiavari, dove Jhonatan Narvaez si è seduto sulla sella e ha lanciato un urlo, che sembrava quasi un ruggito, amplificato dal gruppo di ecuadoriani urlanti e felicissimi. Senza dimenticare le vittorie degli italiani che sono state: Davide Ballerini a Napoli, Filippo Ganna a Massa, Alberto Bettiol a Verbania e Jonathan Milan a Roma.

16a tappa: 26/05 Bellinzola-Carì di 113km. Nella tappa completamente svizzera l'inizio è stato in salita in un circuito di 22km da ripetere due volte. Ci sono diversi tentativi di fuga, che ha come protagonisti dodici corridori e sono stati Oliveira, Crescioli, Morgado, Ulissi, Tarozzi, Beloki, Jensen, Jacobs, Teutenberg, Gualdi, Van der Broek. Ai 89,5 dal gruppo è scappato Arrieta e dopo poco lo ha imitato Christen, ma ai -83,8 sono stati ripresi tutti quanti. Ai -82 ci hanno provato Narvaez, Rubio, Harper, Ulissi, Van der Lee, Lopez, Tonelli, Christen, Kench, Zana, Natherly, Van der Broek e Ciccone, che si è aggiudicato la prima ascesa di Torre. Questi quindici uomini hanno acquisito un discreto vantaggio e in cima a Leontica è transitato Ciccone, che ha proseguito prendendo venti secondi sugli altri. Solo che ai -61,2 insieme a lui ci sono Rubio, Harper, Narvaez e Ulissi, mentre Van der Lee ha tentato in tutti i modi di riaccordarsi ai cinque. Il nuovo passaggio ai GPM di Torre e Leontica hanno visto protagonista Ciccone, comunque ai -47,7 sono rimasti in quattro perché Ulissi si è staccato. Lasciato il circuito si sono diretti a Ludiano, dove Narvaez ha vinto il traguardo volante. Il gruppo è sempre più vicino e si sono rialzati prima Narvaez e poi Ciccone, invece in testa ci sono Rubio e Harper. Poco prima del traguardo Red Bull Harper è scattato, intanto dal gruppo ha fatto lo stesso Magli. Ai -9,5 non c'è più nessuno in fuga e ai -6,6 ha accelerato la maglia rosa Vingegaard con Gall, che ha provato a stargli dietro, ma poi è andato con il suo passo. All'austriaco si sono accodati Hindley, Piganzoli, Arensman, Gee e Bernal, che ai -2 si è staccato. A Carì per la quarta volta a questo Giro vince Jonas Vingegaard, uno per volta sono giunti Gall e Hindley.

17a tappa 27/05 Cassano d'Adda-Andalo di 202km. La confusione è stata tanta, visto che in molti hanno cercato l'evasione dal gruppo. Dopo 65 chilometri di tentativi molti corridori si sono coesi in testa. Si è trattato di Valgren, Cavagna, Tonelli, Christen, Larsen, Leknessund, Bais, Van Dijke, Van den Broek, Tarozzi, Van der Lee, Ciccone, Gualdi, Hirt, Garofoli, Caruso, Rubio, Lopez, De La Cruz, Vlasov, Narvaez e Arrieta. A Passo del Termine Tarozzi è il primo a transitare, mentre il GPM di Cocca di Lodrino è per Cavagna, che ci ha dato dentro ed è rimasto a lungo da solo. Si è inerpicato sulla salita di Roncone, ma De La Cruz, Arrieta e Christen hanno aumentato l'andatura tanto da riprendere Cavagna. Il traguardo volante di Roncone se l'è aggiudicato Narvaez. Ai -42 i fuggitivi non sono andati più d'accordo, così si sono avvantaggiati Caruso, Valgren, Lopez, Garofoli e poi Leknessund. Scalando San Lorenzo Dorsino si sono aggiunti Rubio, Vlasov, Arrieta, Van Dijke e De La Cruz. Ai -28,7  i corridori, che hanno ancora un po' di energia nelle gambe, sono Garofoli, Caruso, Valgren, Rubio, De La Cruz, Van Dijke, Leknessund, Lopez, Vlasov, Arrieta. Questi uomini hanno messo le bici sull'ultima salita di Andalo-Lever e nel mezzo c'è il traguardo Red Bull. Caruso ha alzato il ritmo per sfoltire la fuga. Ai - 16,7 Rubio ha fatto una fiammata, però si sono accodati Valgren e Arrieta, che è passato sotto l'arco del Red Bull. Con il suo passo Vlasov ha raggiunto il trio, ma Rubio e Valgren sono scatenati. Dietro ci sono Caruso, Vlasov, Leknessund e Arrieta, intanto il GPM è di Rubio. Arrieta si è lanciato per riacciuffarli, riuscendoci ai -2.3. Si sono aggiunti Vlasov, Leknessund e Caruso, che ha provato ma presto sono tornati in sei. Ai -1,1 da Andalo Michael Valgren da dietro sorprende gli altri, poi secondo con uno scatto Leknessund e volata a tre di Caruso.

18a tappa 28/05 Fai della Paganella-Pieve di Soligo di 171km. Pronti via alcuni corridori hanno tentato di andarsene, ma sono sempre stati ripresi dal gruppo. Bais è il più attivo e solo ai -133, assieme al compagno di squadre Mifsud, è riuscito nell'intento. Sui due Polti Kometa Visit Malta ai -109 si è unito Shaw e dopo un po' anche Geens, così nella salita di Fastro Bais ha anticipato per i punti del GPM. Durante l'ascesa i quattro hanno aumentato un po' il vantaggio, ma nella vallata veneta il gruppo li ha tenuti poco sopra il minuto. Mifsud ha tirato la volata e Bais si è giudicato il traguardo volante di Guia. I quattro sono sempre più vicini al gruppo, che ai -21,7 ha riprese quasi tutti tranne Geens, il quale ha insistito prendendo il traguardo Red Bull. Il belga ha continuato fino ai piedi di Muro di Ca' del Poggio. Ai -10 Eulalio è scattato, ma è Vingegaard a conquistare il GPM. Ai -8,8 ha allungato Silva per poco e ai -6,5 Hindley ci ha provato un istante. Ai -5,9 Kulset e Eulalio si sono dati manforte, però ai -1,2 sono tutti insieme. Ci sono tutti i velocisti, quindi a Pieve di Soligo brinda per la terza volta Paul Magnier, a scorrere Zambanini e Milan.

19a tappa: 29/05 Feltre-Alleghe(Piani di Pezzè) di 151km. Nella tappa con 5000m di dislivello molti corridori hanno fatto scatti e contro scatti con Ciccone, che ci ha provato a lungo, infatti ha preso i punti del Passo Duran. Ai -82,3 si è composta effettivamente la fuga con Ciccone, Rubio, Gee, Sobrero, Rondel, Stork, Bjerg, Poels, Kulset, Bettiol, Barta, De La Cruz, Harper, Pellizzari, Crescioli, Kuss, Storer, Mas, Lopez, Milesi, Hirt, Caruso, Rafferty, Svestad-Barseng, Van der Lee. Poi il GPM di Coi lo ha conquistato Ciccone e dopo cinque chilometri il traguardo volante di Palafavera se l'è preso Rubio. Ai -69,2 Ciccone e Rubio hanno lasciato gli altri fuggitivi, così è l'italiano a conquistare il GPM di Forcella Staulenza. In discesa Harper e poi Crescioli sono andati a comporre un quartetto, che ha messo le bici sulla Cima Coppi 2026. Su di loro si sono aggregati Gee, Svestad-Barseng, Storer, Rondel, Hirt, Kuss, Pellizzari, Sobrero, che dopo aver tirato si è sfilato. Ai -52,1 Pellizzari ha forzato il ritmo seguito da Ciccone e Rubio, che li ha lasciati subito. Con il suo passo Kuss ha ripreso il colombiano e si è accodato ai due davanti, inoltre ai -1,1 dalla vetta ci sono anche Gee e Storer. In cima ai 2233m di Passo Giau è transitato Giulio Ciccone, comunque alla fine della discesa davanti sono in otto, ovvero Gee, Ciccone, Storer, Hirt, Pellizzari, Kuss, Caruso e Rubio. Nei 10,1 chilometri di Passo Falzarego è situato il traguardo Red Bull, che se l'è conquistato Gee. Continua la salita e il quarto GPM di giornata è stato soffiato da Rubio, così Ciccone si è arrabbiato buttandosi giù di corsa nella lunghissima discesa. Sono giunti ad Alleghe e poi svolta a sinistra per l'ultima asperità. Dopo l'arco dei quattro chilometri Pellizzari e Kuss sono i più decisi a inseguire e in progressione si è aggiunto Gee. Invece la maglia rosa Vingegaard ha fatto coppia con Gall e poco dietro c'è Hindley, intanto Kuss è sempre più vicino a Ciccone. Ai -2,2 lo ha sorpassato e anche Gee ha fatto lo stesso. Nell'arrivo inedito di Piani di Pezzè Sepp Kuss è primo, secondo Gee e poi Ciccone.

20a tappa: Gemona del Friuli-Piancavallo di 200km. Dopo la commemorazione del terribile terremoto del 1976 i ciclisti hanno fatto continui scatti con Milan tra i più attivi, però ai -188 si sono allontanati Geens, Huens, Haig, Leknessund e Silva. Dal gruppo, intanto, sono usciti Tarozzi, Warbasse e Livyns, che dopo un po' si è rialzato. Ai -130,2 i due inseguitori sono rientrati sui cinque e si sono avviati verso il traguardo volante di Forgaria del Friuli, così in cima alla salitina ha sprintato Silva. Si sono diretti al GPM di Clauzetto, sotto il quale è transitato Leknessund. Ai -9 dalla vetta della prima ascesa di Piancavallo si sono sfilati Tarozzi e Silva e ai -6,7 sono rimasti Haig, Warbasse e Leknessund. Nel primo passaggio dal traguardo è transitato Haig, invece dal gruppo sono scappati Arrieta e Crescioli. Ai -36 Huens è rientrato sui tre battistrada assieme ai due evasi. Ai -23,7 è stato posto il traguardo Red Bull, che l'ha conquistato Arrieta. I sei hanno iniziato la seconda scalata di Piancavallo e ai -12,9 Warbasse ha aumentato il ritmo. Sono rimasti davanti, però, Arrieta e Crescioli, comunque poco alla volta sono risaliti Warbasse e Leknessund. Ai -11,7 Crescioli è scattato, nel frattempo la maglia rosa se ne è andato con Gall, che ben presto ha proseguito da solo. Leknessund ha riacciuffato Crescioli, però ai -10 si sono aggregati alla ruota di Vingegaard, che ai -9,6 si è involato nella sua scalata. Ai -5 Hindley, Gee e Gall sono i primi inseguitori del danese e ai -2,7 si sono aggiunti Bernal e Arensman. Ai 1290m di Piancavallo la maglia rosa Jonas Vingegaard ha fatto la cinquina, a 1min e 15sec volata di Gall e Hondley.

21a tappa: Roma-Roma di 131km. Dopo 2,3km dall'Eur c'è stata la partenza ufficiale, anche se ci sono stati i festeggiamenti per tutti coloro che hanno portato a termine la 109esima edizione del Giro d'Italia. Poco prima della Fontana dello Zodiaco è scappato Turconi per conquistarsi il traguardo volante con altri corridori dietro a sprintare. Ben presto sono di nuovo tutti nel gruppo. Ai -83,3 la corsa rosa è entrata nel circuito di 9,5 da ripetere otto volte. Dopo diversi tentativi di allontanamento ci sono riusciti Turner e Mifsud, anche se il gruppo li ha tenuti a una decina di secondi di vantaggio. Ai -53,6 i due sono stati riassorbiti e dopo 200m Arrieta si è aggiudicato il traguardo Red Bull. All'inizio del quinto giro Rochas è scattato e ai -45 Bayer gli ha dato una mano. Ai -27,3 ci sono molti scatti che hanno rimescolato le cose, infatti Rochas è stato ripreso da Cavagna, Sobrero e Campenaerts. Ai -20, dopo l'ultima tirata, Rochas si è rialzato, così sono in tre a stare davanti. Al penultimo giro c'è confusione e ci ha provato Ganna con a ruota Sobrero e Stuyven, mentre il gruppo è diviso in tanti pezzetti ed è più lento del trio. Ai -3 i tre sono stati riassorbiti e in contropiede è partito Maestri, ma ai -2,4 sono compatti. Al Circo Massimo il più potente è Jonathan Milan, ad accompagnarlo sul podio di tappa Lonardi e Penhoet.

lunedì 25 maggio 2026

L'unica cronometro del Giro d'Italia 2026 ha dato il via alla seconda settimana di corsa, in particolare sono partiti da Viareggio e sono arrivati a Massa. Inoltre, la Toscana è stata protagonista con un'altra partenza a Porcari, poi hanno attraversato le strade della Liguria(ho avuto la fortuna di poter assistere all'arrivo di Chiavari e vi lascio in fondo la foto del vincitore), del Piemonte, della Val d'Aosta con un bellissimo tappone alpino e della Lombardia con finale nel capoluogo, ovvero Milano.
10a tappa: 19/05 Viareggio-Massa di 42km. Nell'unica cronometro individuale, dova hanno affrontato un bel giro di Viareggio e poi dritti verso Massa, il campione nazionale italiano Filippo Ganna ha completato il percorso in 45min e 53sec con una media oraria di 54,921 km/h, a 1min e 54sec Arensman e 1min e 59sec Cavagna.
11a tappa: 20/05 Porcari-Chiavari di 195km. Nella prima parte si susseguono diversi scatti. Prima di arrivare a Luni hanno attaccato Harper, Leknessund e Bais, che si è aggiudicato il traguardo volante. Dopo 90km da Porcari in testa si sono aggiunti ai tre Planckaert, Denz, Vlasov, Stuyven, Naberman, Crescioli. Hoelgaard, Bettiol e Ulissi. La EF e la UAE, però, non hanno lasciato molto margine ai dodici battistrada. Iniziato il primo GPM di giornata Narvaez ha fatto una scalata fortissima tanto da rientrare sui ciclisti di testa, ma lo hanno imitato anche Marcellusi, Rolland, Van Eetvelt, Mas, Zana, Barguil, Tonelli e Scaroni. In cima a Passo del Termine è primo Bais e subito c'è il Colle di Guaitarola, dove si è staccato Planckaert e Bais si è aggiudicato anche il secondo GPM. In discesa sono caduti Zana, Van Eetvelt e Scaroni, che ha insistito per l'inseguimento. Sulla salita Colla degli Scioli sono rimasti in fuga Ulissi, Narvaez, Mas, Vlasov e Harper, che vinto i punti per la maglia azzurra. Dopo una discesa molto tecnica c'è l'ultima salita, dove è posto il traguardo Red Bull. Sono scattati Narvaez e Mas, che ha preso i punti per la classifica. I due hanno mantenuto una distanza di una decina di secondi da Ulissi, Vlasov e Harper, solo che a Chiavari c'è la tripletta con ruggito di Jhonatan Narvaez,a scorrere Mas e volata del trio regolata da Ulissi.
12a tappa: 21/05 Imperia-Novi Ligure di 175km. I ciclisti hanno fatto molti scatti, solo dopo 12km da Imperia sono riusciti a evadere Geens, Tarozzi, Van der Lee, Lopez e Bais. A Finale Ligure nel gruppo c'è stato di nuovo movimento con Pejdersen, Bayer, Naesen, Teutenberg, Rutsch, Van den Bossche,Kubis, Dversnes Lavik, Sobrero, Jacons e Stuyven, che hanno acchiappato i cinque battistrada. In contropiede, però, Jacobs se ne è andato e si sono aggiunti Tarozzi, Dversnes Lavik, Van der Lee, Geens e Rutsch, mentre la velocità del gruppo ha consentito il recupero degli altri. Hanno salutato Savona per dirigersi verso la prima salita di giornata, nel frattempo sono passati a Stella, dove c'è il traguardo volante, transitato da Tarozzi. I sei hanno continuato per scollinare il Colle Giovo, ma la Movistar sta trascinando forte il gruppo. Ai -68,9 Van der Lee ha abbandonato gli altri fuggitivi per prendere il GPM.. Ai -67,4, comunque, si sono ricompattati senza alcuni velocisti. Poi si sono inerpicati su per l'ultimo GPM di tappa e il primo a passare Bric Berton è un MOvistar, ossia Mas. In discesa sono approdati in Piemonte e ai -40 hanno provato a scorrere più veloci Rubio e Schultz, il quale in una curva è finito dentro un cespuglio. Dietro Milan e la maglia ciclamino Magnier hanno collaborato per rientrare, ma i colleghi si sono allontanati sempre di più. Ai -13,5 sulla salita di Capriata d'Orba è posto il traguardo Red Bull e la maglia rosa Elulalio ha fatto lo sprint per i 6sec di abbuono. A Pasturana in uno strappo è scattato Ciccone e con Arrieta hanno fatto coppia, ma ai -6 sono tornati insieme. Ai -3,4 Segaert si è lanciato e dopo l'arco dei due chilometri ha tentato di fare lo stesso Van den Bossche, riacciuffato sotto la fiamma rossa. Davanti allo stabilimento della cioccolata Novi il belga Alec Segaer fa un assolo, a 3sec volata di Aerts e Silva.
13a tappa: 22/05 Alessandria-Verbania di 189km. Ai -186,7 è partita ufficialmente la corsa e hanno cominciato a scattare per fuggire. A Masio si sono allontanati Valgren, Jacobs, Donovan, Sevilla, Warbasse, Leknessund e Rojas, che si è rialzato per una foratura. Sui sei davanti si sono uniti Bjerg, Stuyven, Bettiol, Maestri e Busatto, mentre sono stati inseguiti da Kench, Aerts, Hoelgaard e Huens. Ai -136,4 la fuga è composta da quindici elementi con il gruppo maglia rosa che li ha lasciati correre senza problemi. Hanno corso in mezzo alle risaie e poi hanno costeggiato il Lago Maggiore, dove hanno incontrato Stresa per il traguardo volante e c'è passato sotto Sevilla. Hanno svoltato a sinistra per inerpicarsi sulle due salite di tappa e i quindici hanno perso l'accordo, mantenuto in tutta la giornata. Il GPM di Bienno è al photofinish per Sevilla. Iniziata Ungiasca si è sfilato Jacobs e ai -16,7 c'è il traguardo Red Bull, che lo ha transitato davanti Huens. Ai -2,4 dalla vetta sono rimasti Kench, Bettiol, Valgren e Leknessund, che nel tratto più duro ha accelerato e a pochi metri lo ha inseguito Bettiol. Nella curva, segnata dal bastoncino dei 100m dal GPM, l'italiano lo ha sorpassato e in cima a Ungiasca Bettiol è da solo. L'arco dei cinque ha visto passare l'italiano, a 25sec Leknessund e ancora dietro Stuyven, Valgren, Kench e Donovan. A Verbania è arrivato tutto solo Alberto Bettiol, a 26sec Leknessund e poi a 44sec volata a quattro di Stuyven.
14a tappa: 23/05 Aosta-Pila(Gressan) di 133,5km. La partenza è in salita con l'ascesa di Saint Barthelemy, dove hanno provato ad anticipare Bais, Hamilton e Marcellusi. Ai 14,8 dalla vetta si sono aggiunti Arrieta, Milesi, Garofoli, Narvaez, Ciccone, Van der Lee, Vergallito, Aular, Mas, Poels, Bouwman, Tonelli, Lopez, Vlasov, Rubio, Turconi, Hirt, Cepeda, Leknessund, Crescioli, Christen, Zukowky, Jensen, Leemreize, Kulset, De La Cruz, Donovan, solo che i primi fuggitivi e Leemreize e Aular sono sfilati durante la scalata. Invece ai -8,9 sono scappati Christen e Van der Lee, che dopo i 18,1 di Saint Barthelemy è il primo a scendere. In discesa, comunque, i fuggitivi si sono riuniti e Tonelli ha un problema, così davanti sono rimasti in ventitré. La volata di Roisan è velocissima per Narveaz e poi verso Doues, dove si sono staccati Zukowsky e Jensen. Leknessund ha una cadenza di pedalata forte, tanto da restare con lui Kulset, Ciccone, Rubio, Bouwman, Lopez, Vlasov, De La Cruz, Donovan, Hirt, Arrieta e Van der Lee. Questi ultimi due hanno fatto lo sprint e il GPM è per Arrieta, che ha proseguito da solo. In discesa sugli inseguitori con l'aiuto di Lopez è rientrato Mas e anche Jensen, poi ai -58,6 hanno riacciuffato Arrieta. E' iniziato Lin Noir e Leknessund si è staccato, invece il GPM l'ha vinto Ciccone. Dopodiché ai -1,8 da Verrogne è scattato Ciccone, ma poco alla volta si sono accodati anche gli altri fuggitivi. In cima c'è la volata per il GPM, regolata da Ciccone e poi sono corsi giù per i 15km di discesa. Ai -25,4 in fuga sono rimasti Ciccone, Donovan, Kulset, Poels, Arrieta Bouwman, Vlasov, Rubio, Mas, Garofoli, Hirt, Lopez e De La Cruz e ai -17,1 il traguardo Red Bull è per Donovan, che si è lasciato sfilare dopo aver tirato fino a sotto l'ultima salita di Pila. Ai -12,3 Arrieta, Bouwman, Garofoli, Lopez e Kulset si sono staccati e ai -9,6 Rubio ha tentato un attacco ricucito da tutti tranne De La Cruz. Poels è il più deciso e si sono fatti sotto Ciccone e Rubio. La maglia rosa Eulalio ai -9 ha perso qualche metro con Gee e Rondel. Sui tre battistrada si sono aggiunti Mas e Hirt, mentre la maglia rosa è sempre più indietro. Ai -6,2 i fuggitivi sono quattro perché Poels è andato con il suo passo e ai -5,6 Ciccone ha attaccato con a ruota Rubio, però ai -5,2 vengono riacciuffati dal gruppo maglia azzurra. Ai -4,6 è partito Vingegaard e lo hanno inseguito due gruppetti. Il primo è composto da Gall e Piganzoli e il secondo da Arensman, Pellizzari e Hindley, che ha cercato di riportarsi sulla coppia. Ai -3 Gall è andato a inseguire da solo, invece Pellizzari ha raggiunto Hindley, sui cui si è accodato Piganzoli. Il terzo arrivo in salita, posto a 1793m, è per la maglia azzurra, nonché nuova maglia rosa, Jonas Vingegaard, a 49sec Gall e a 58 Hindley.
15a tappa: 24/05 Voghera-Milano di 157km. Nella tappa completamente pianeggiante in terra lombarda sono evasi dopo tre chilometri Bais, Dversnes Lavik, Marcellusi e Maestri. Sono andati di comune accordo e al traguardo volante di Pavia ha vinto la volata Marcellusi. Ai -73,4 sono entrati nel circuito cittadino di 16km da ripetere quattro volte. Ai 114,8 da Voghera c'era il traguardo Red Bull, che sono i quattro fuggitivi a disputarselo e lo ha fatto suo Dversnes Lavik. L'ultimo giro è stato neutralizzato per la classifica generale, ma i velocisti e le loro squadre si sono impegnati per recuperare la fuga. Solo che questi quattro battistrada hanno calcolato bene, infatti in Corso Venezia il primo è Fredrik Dversnes Lavik, a seguire Maestri e Marcellusi  
Vincitore di Chiavari: Jhonatan Narvaez

 
 

lunedì 18 maggio 2026


 Catanzaro ha aperto ufficialmente il Giro in Italia, quindi hanno corso in Calabria, passando per Marcellinara dove sono stati ritrovati reperti del Neolitico; in Basilicata, transitando sulla Diga del Pertusillo, dove è situato Spinoso, il paese natale di mia mamma; in Campania con i bellissimi anfiteatri di Paestum; nel Lazio; in Abruzzo con il temibile Blockhaus; in Emilia Romagna, partendo dalle saline di Cervia e concludendo ai 1471m di Corno alle Scale.
4a tappa: 12/05 Catanzaro-Cosenza di 138km. La partenza da Catanzaro è stata veloce e solo dopo 4,5 il gruppo ha lasciando andare Bais, Larsen, Rafferty, Barguil, Marcellusi e Jacobs. I cinque hanno raggiunto lo sprint di San Lucido, che se l'è aggiudicato Bais, dopodiché hanno corso verso Cozzo Tunno. La Movistar si è messa a fare un forte ritmo, tanto che diversi ciclisti si sono staccati compresa la maglia rosa Silva. Ai -53,9 Bais e Rafferty si sono portati avanti, ma dopo tre chilometri vengono ripresi anche loro e al GPM è transitato Oliveira. Intrapresa la discesa hanno proseguito per dirigersi a Cosenza. Ai -11,6 è posto il traguardo Red Bull e lo ha conquistato Christen, il quale ai -1,7 ha provato uno scatto. Solo ai -300m sono tutti insieme e si fa la volata, che è stata regolata da Jhonatan Narvaez, dietro Aular e Giulio Ciccone, che diventa la nuova maglia rosa.
5a tappa: 13/05 Praia a Mare-Potenza di 203km. Dal km0 ci sono diversi tentativi di fuga, perché Christen, che era secondo in classifica, è sempre attivo. Durante l'ascesa di Prestieri Silva è il più veloce, poi si è attaccato Rubio e dopo 3km anche Eulalio. Superato il GPM, conquistato da Rubio, Campenaerts ha approfittato della discesa per accodarsi ai tre davanti. Ai -169 è rientrato anche Garofoli. Dal gruppo si sono staccati alcuni corridori, che ai -164 sono andati a completare la fuga, ovvero Tarozzi, Milesi, Turner, Arrieta, Narvaez, Tjotta e Scaroni. I dodici si sono diretti verso Francavilla in Sinni, dove era posto il traguardo volante, che l'ha passato davanti Tarozzi. Dal gruppo, intanto, è scappato Rafferty e ha provato ad attaccarsi ai battistrada, riuscendoci ai -123,9. In contropiede Narvaez ha tentato di andarsene, ma poco alla volta sono tornati in tredici. Sono transitati sulla Diga del Pertusillo sotto un diluvio universale e ai -61,9 Arrieta ha anticipato l'inizio della salita, mettendo per primo la sua bici. All'inseguimento dello spagnolo ci sono Scaroni, Narvaez, Garofoli, Silva, Milesi e Eulalio, che presto ha lasciato i compagni di fuga. Ai -2,3 dalla vetta Arrieta ha aspettato Eulalio e al GPM Montagna grande di Viggiano è passato in mezzo alla nebbia lo spagnolo. La maglia rosa Ciccone ha tirato in prima persona per cercare di mantenere la leadership del Giro. I due iberici hanno avuto come immediati inseguitori Silva, Scaroni, Garofoli e Milesi, nel frattempo il traguardo Red Bull dei 28,6 è di Eulalio. In una discesa a Pignola Arrieta è scivolato, quindi il portoghese è davanti da solo e a sua volta ai -6,5 è caduto. Ai -6,1, così, i due iberici sono tornati insieme e Silva ha cercato di abbandonare il quartetto. Ai -2,1 Arrieta ha sbagliato strada, ma ai -150m ha rimontato e sorpassato il portoghese. A Potenza si è parlato spagnolo con Igor Arrieta, a 50m Afonso Eulalio, che ha preso la maglia rosa, e a 50secondi Silva.
6a tappa: 14/05 Paestum-Napoli di 141. Lasciando gli anfiteatri di Paestum nessuno è andato in fuga, solo Van Eetvelt ne ha fatto un accenno rientrando quasi subito. Si sono convinti a evadere due compagni di squadra dell'Alpecin Premiertech, ovvero Vergallito e Planckaert. Prima dell'unico GPM di giornata hanno tentato Tarozzi, Marcellusi e Bais e ai 5,9 dalla vetta hanno formato un gruppetto di cinque fuggitivi, ma ai -1 si è staccato Planckaert. A Cava de' Tirreni ha sprintato Bais, comunque il quartetto si è riunito. Il gruppo li ha sempre tenuti ad una ventina di secondi di distanza, però riescono a reggere per il traguardo volante di Brusciano, che è per Tarozzi. Ai -37,2 la fuga è stata ripresa, così lo sprint Red Bull se lo è disputato Magli. Ha tirato dritto Segaert, ma ai -22,3 sono tutti assieme. Abbandonata la periferia via spediti verso Napoli e sul pavè c'è una caduta, però quella sede stradale favorisce la vittoria di Davide Ballerini, subito dietro Stuyven e in rimonta Magnier.
7a tappa: 15/05 Formia-Blockhaus di 245km. Nella tappa più lunga del Giro d'Italia 2026 sono partiti quattro uomini, ossia Milan, Sevilla, Zukowsky e Van der Lee. Dopo tre chilometri si è aggregato Naberman e in cinque sono giunti al traguardo volante di Venafro, che l'ha conquistato Milan, il quale ai -100 dall'arrivo si è sfilato dagli altri fuggitivi. In quattro hanno lasciato davanti il Lazio e sono approdati in Abruzzo, dove c'era il primo GPM di giornata. Si è trattato di Roccaraso e Sevilla è scattato per i punti della maglia azzurra. Ai -24 Naberman si è staccato, mentre ai 13,8 hanno allungato Zuckowsky e Van der Lee, che sulla salita hanno fatto il tira e molla. Il traguardo Red Bull, comunque, se l'è aggiudicato Zuckowsky. Intanto, il gruppo ha accelerato il ritmo e ai -8,5 se ne è andato Van der Lee, ma Zuckowsky l'ha recuperato. Ai -6,5 è stata neutralizzata la fuga e ai -5,7 si è sfilata la maglia rosa Eulalio con il primo attacco di Vingegaard. Si sono accodati Pellizzari e Gall, che ad un'altra accelerata del danese è salito con il suo passo. Ai- 4,4 a un tornante Pellizzari ha abbandonato la ruota di Vingegaard e all'arco dei -4 viene sorpassato da Gall., però è riuscito a rimanere con Hindley e O'Connor. Sul Blockhaus è arrivato primo Jonas Vingegaard, a 13secondi Gall e volata a tre di Hindley.
8a tappa: 16/05 Chieti-Fermo di 156km. Bettiol è stato il corridore più attivo nella ricerca della fuga e assieme a Ganna ha acquisito un lieve vantaggio. Hanno costeggiato il Mar Adriatico e in molti hanno cercato di raggiungerli, ma ai -102,9 si sono compattati. L'andatura è stata frizzantissima con tanti scatti e ai -92,3 ci ha provato Leknessund, sul quale sono giunti Narvaez e Bjerg. Alla fine mezzo gruppo si è messo all'inseguimento dei tre battistrada e sono stati: Marcellusi, Jacobs, Barthe, Bais, Pinarello, Gonzales, Pesenti, Jensen, Van den Bossche, Mifsud, Arrieta, Magli, Gualdi, Strong, Van den Broeck, Maestri, Larsen, Poels, Hamilton, Beloki, Milesi, Silva, Lopez, Zana, Garofoli, Romo, Scaroni, Christen, Cepeda, Rochas, Tjotta, Leemreize. A Cupra Marittima lo sprint è stato passato in testa da Leknessund e durante la scalata di Montefiore dell'Aso i tre hanno corso di comune accordo, mentre il gruppo maglia rosa è molto vicino al secondo gruppo in fuga. Ai -5,3 Mifsud ha tentato di raggiungere i battistrada, ma lo hanno ripreso in fretta perché stava regnando la confusione. In cima al GPM è transitato Bjerg. Nella strada di collegamento per Monterubbiano Garofoli ha insistito maggiormente nell'inseguimento dei tre, però si sono accodati Rochas, Cepeda, Milesi, Leemreize Tjotta, Mifsud, Beloki, Christen, Romo e Silva. I punti per la maglia azzurra se li è presi Narvaez e dietro in discesa è evaso Romo. Nel muro, dove è stato posto il traguardo Red Bull, il primo è Bjerg con a ruota gli altri due e sempre in tre si sono apprestati a scalare i 2,6 di Capodarco, con Narvaez scattante e Leknessund lo ha recuperato in progressione. L'ecuadoriano è più forte nell'ascesa con punte al 20%, ma il norvegese si è impegnato a sua volta. Sulle rampe di Fermo ci prova anche la maglia rosa, ma fa una doppietta Jhonatan Narvaez, a 32secondi Leknessun e a 42 Tjotta.
9a tappa: 17/05 Cervia-Corno alle Scale di 184km. Salutando le saline di Cervia se ne sono andati Ballerini, Milesi e Planckaert, che si è rialzato ai -156. A Cotignola i due di testa hanno aspettato Loland, Naberman, Rubio, Marcellusi, Geens e Bais. Hanno provato anche Hamilton e Tarozzi, però le pianure della provincia di Ravenna e Bologna li hanno respinti in gruppo. Gli otto battistrada hanno continuato, quando ai -73,9 è scattato Ciccone, che è stato raggiunto alla chetichella da Ulissi e Aerts. Il trio si è immesso nel gruppo degli otto e in undici hanno fatto la volata di Marzabotto, che se l'è aggiudicata Ballerini. Giunti a Silla Ballerini ha insistito con Rubio, poi anche Ciccone, Ulissi, Milesi, Bais e Aerts. Quando sono cominciate le pendenze Ballerini ha fatto un'ultima tirata per Ulissi prima di sfilarsi. Bais ha stretto i denti, però si è staccato dal quintetto. I componenti non è che vadano molto d'accordo, comunque il GPM di Querciola se lo è preso Rubio. Il gruppo ha rosicchiato sempre di più il vantaggio dai fuggitivi e ai -11,7 Ciccone ha fatto una fiammata rintuzzata da Rubio, che ha acquisito il traguardo Red Bull. Dopodiché, è iniziata l'ultima scalata e ai -7,6 in un tratto duro Ciccone si è fiondato in avanti.. All'inseguimento dell'abruzzese a 15secondi c'è Rubio e il gruppo maglia rosa è sotto il minuto. Gall e Vingegaard hanno saltato Rubio e ai -1,8 Ciccone ha provato a stare alla ruota dei due,solo che non ce l'ha fatta, ma si è accodato ad Arensman. Ai -1,2 l'olandese ha proseguito da solo per cercare di prendere i due uomini di testa, però gli si è accodato Piganzoli. Ai -900 Jonas Vingegaard è scattato e, vestito d'azzurro, ha vinto per la seconda volta in cima a Corno alle Scale, secondo Gall e volata a due di Piganzoli.

lunedì 11 maggio 2026

La Bulgaria ha ospitato l'inizio della 109esima edizione del Giro d'Italia con tre tappe molto verdi e interessanti. La Grande partenza della Corsa Rosa è stata a Nessebar, un'antica città affacciata sul Mar Nero, che mostra ancora tutte le sue invasioni storiche con resti archeologici. Poi hanno corso per raggiungere città come Borgas, caratterizzata da laghi salini, e Veliko Tarnovo con una fortezza con ancora le sue cinta murarie intatte. Hanno attraversato parchi naturali incontaminati di uno sgargiante verde e campi immensi di fiori gialli di colza. Per l'ultima tappa bulgara sono partiti da Plovdiv, città costellata da ritrovamenti romani, per concludere nella capitale Sofia.

1a tappa:8/5 Nessebar-Burgas di 147km. Dalla città patrimonio Unesco per i resti archeologici traci, greci e romani sono scattati Sevilla e Tarozzi, invece il gruppo ha occupato tutta le sede stradale lasciandoli andare. I due fuggitivi hanno costeggiato il Mar Nero e per primi, dopo 70 chilometri di corsa, sono entrati a Burgas per correre un circuito di 22km da ripetere due volte. All'interno di esso c'era il GPM di Agalina con un'altitudine di 42m, che è stato affrontato due volte e il più bravo è stato Diego Pablo Sevilla, il quale ha indossato la prima maglia azzurra. Dopo l'ultima ascesa le squadre dei velocisti si sono messe sotto per recuperare i due fuggitivi di giornata, ma in contropiede hanno cercato di evadere Rutsch e Van Eetvelt. Il gruppo è irremovibile, riacciuffandoli presto. Ai -22,8 hanno fatto lo stesso con Tarozzi e Sevilla, così a Burgas un gruppetto, visto che c'è stata una caduta ai -600m, ha fatto la volata con primo Paul Magnier, nonché prima maglia rosa, secondo Andresen e terzo Vernon.

2a tappa:9/5 Burgas-Veliko Tarnovo di 221km. I corridori sono partiti dalla città costiera di Burgas e dopo il Km0 vanno via due compagni di squadra, ossia Sevilla e Maestri. Sono riusciti ad accumulare un vantaggio massimo di 5min e 30sec e sono stati i primi allo sprint di Sliven, dove anche il gruppo ha sprintato con la maglia rosa Magnier terzo. Dopodiché, è cominciato il tratto con le salite di Byala e Vratnik, in cui Sevilla ha incrementato i punti per la maglia azzurra. Sulla corsa si è abbattuta una pioggia torrenziale e i due fuggitivi sono stati riassorbiti ai -27; poi c'è stata una brutta e numerosa caduta, che ha costretto gli organizzatori a neutralizzare ai -20 la gara e, dopo un paio di chilometri, i corridori hanno ripreso a correre normalmente. Si sono lanciati verso il traguardo volante Red Bull, che l'ha conquistato Bernal, e subito verso la salita del monastero di Lyaskovets. Scaroni e soprattutto Marcellusi hanno provato a scattare, ma Piganzoli ha tirato il gruppo. A 1km dalla vetta si è staccata la maglia rosa, invece ai -700 Vingegaard ha attaccato, ma solo alla seconda accelerata ha fatto la differenza. Superato il GPM si sono accodati Pellizzari e Van Eetvelt e i tre si sono avviati verso il traguardo con gli inseguitori a una ventina di secondi. Si sono guardati troppo, così all'ultimo chilometro si è aggiunto Christen. Solo che ai -500m si sono ricompattati e a Veliko Tarnovo vince Guillermo Thomas Silva, che è stato il primo uruguayano nella storia del Giro d'Italia a prendere una tappa e la maglia rosa, poco dietro Stork e Ciccone.

3a tappa:10/05 Plovdiv-Sofia di 175km. In fila evadono Tonelli, Tarozzi e Sevilla e dopo 91km si sono disputati il traguardo volante di Dolna Banja, che se l'è aggiudicato Tarozzi. Poi i tre hanno proceduto di comune accordo per scalare la salita di Borovets e ai 1334m Sevilla è il primo a transitare. Discesa per correre sulle strade che conducono a Sofia, comunque ai -13 Tonelli ha tirato per il traguardo volante con abbuoni per la classifica generale e Tarozzi l'ha vinto. I tre battistrada hanno proseguito insieme e hanno fatto penare il gruppo, però ai -450 sono stati sorpassati velocemente. La capitale bulgara ha incoronato la doppietta della maglia ciclamino Paul Magnier, a un filo Milan e Groenewegen.

domenica 3 maggio 2026

Oggi vi parlerò del libro "Letto di rose" di Nora Roberts. Quando ho letto il titolo, mi è sembrata una lettura adatta al mese delle rose.

Vi scrivo una breve trama: Nel suo gruppo di amiche Emma Grant è sempre stata la più romantica, infatti crede nel lieto fine e da sempre sogna di danzare con il suo compagno al chiaro di luna inebriata dai profumi dei fiori. Da grandi le quattro amiche fondano un'agenzia di wedding planner ed Emma si occupa di creare meravigliosi addobbi floreali. Solo che lei non ha ancora trovato un uomo da sposare, anche perché non ne vuole uno a caso ma colui che le farà vivere il sogno romantico. Dopo una lunga giornata appresso a un matrimonio complicato, il suo amico Jack le dà un bacio inaspettato, così Emma decide di intraprendere una relazione con lui. Quando comincia a sognare il suo lieto fine, Jack sembra un po' distante. Emma riuscirà a coronare il suo sogno romantico?

La storia d'amore è molto bella e romantica. E' bellissima l'amicizia tra Emma, Mac, Parker e Laurel, che si sostengono a vicenda anche nelle avversità. L'aspetto, che mi è piaciuto meno, è stato quando Emma interpreta male una reazione di Jack e non gli lascia il tempo di spiegarsi. Da lì poi ha avuto un comportamento esagerato, comunque è un libro più che sufficiente e adattissimo al mese di maggio, grazie alle bellissime descrizioni floreali.

sabato 25 aprile 2026

 Buona giornata della Liberazione a tutti!

la foto finale l'ho scattata dalla bacheca esterna di un sindacato del mio quartiere, comunque tanti altri negozi avevano affissi alle loro vetrine la striscia dell'ANPI(per chi non sapesse cosa sia questa sigla, si tratta dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia). Forse vedere le guerre e i genocidi, che stanno vivendo altri paesi del mondo, ci fa capire come sia importante il 25 aprile. Anche in Italia Ottantuno anni fa, dopo un ventennio di dittatura fascista, alcune persone, ovvero i partigiani e le partigiane, hanno lottato, perdendo in alcuni casi la propria vita, per garantire a loro e alle future generazioni un'Italia libera dalle isterie di qualche povero pazzo. E' importante ricordare il periodo della resistenza e della tanto agognata liberazione per evitare di tornare indietro. Il grande auspicio è che tutti quei paesi in guerra possano avere il loro 25 aprile e la loro libertà. Quindi...W IL 25 APRILE e W IL GIORNO DELLA LIBERAZIONE!!!



venerdì 17 aprile 2026

Ciao a tutti!

i miei genitori hanno ripulito il loro armadio e hanno ritrovato la vecchia radio, che da sempre ha scandito musicalmente i ritmi della mia famiglia. In questi giorni, al termine della giornata lavorativa, ho attaccato la presa e mi sono messa ad ascoltare la radio, così mi è venuta un'idea per pubblicizzare uno dei libri. Secondo voi, quale delle mie otto storie c'entra con la musica e la radio? Si tratta di "Quella sera a Torino". Non solo perché il protagonista Boris Novak è l'Idolo della musica italiana, ma anche per il fatto che in uno dei capitoli Boris è in una stazione radio per presentare il tanto agognato nuovo CD. Per chi non avesse mai sentito parlare di "Quella sera a Torino", lo illumino con una breve trama.

Boris è sempre stato al vertice delle classifiche musicali, ma dopo la fine di una storia d'amore è entrato in crisi. Non riesce addirittura a scrivere una lista della spesa, figurarsi un nuovo CD che tanto desidera la sua casa discografica. La sua agente ha in mente un'idea per risollevare la carriera di Boris, chissà se gli farà trovare anche l'amore?

Il libro di "Quella sera a Torino" lo potete comprare in versione cartacea, per chi, come me, ama ancora tenere il peso dei libri in mano, oppure in versione ebook per coloro che sono più tecnologici. Insomma, spero di avervi un po' incuriositi con la trama di "Quella sera a Torino", intanto io me ne ritorno ad ascoltare la musica della mia vecchia radio.