lunedì 18 maggio 2026


 Catanzaro ha aperto ufficialmente il Giro in Italia, quindi hanno corso in Calabria, passando per Marcellinara dove sono stati ritrovati reperti del Neolitico; in Basilicata, transitando sulla Diga del Pertusillo, dove è situato Spinoso, il paese natale di mia mamma; in Campania con i bellissimi anfiteatri di Paestum; nel Lazio; in Abruzzo con il temibile Blockhaus; in Emilia Romagna, partendo dalle saline di Cervia e concludendo ai 1471m di Corno alle Scale.
4a tappa: 12/05 Catanzaro-Cosenza di 138km. La partenza da Catanzaro è stata veloce e solo dopo 4,5 il gruppo ha lasciando andare Bais, Larsen, Rafferty, Barguil, Marcellusi e Jacobs. I cinque hanno raggiunto lo sprint di San Lucido, che se l'è aggiudicato Bais, dopodiché hanno corso verso Cozzo Tunno. La Movistar si è messa a fare un forte ritmo, tanto che diversi ciclisti si sono staccati compresa la maglia rosa Silva. Ai -53,9 Bais e Rafferty si sono portati avanti, ma dopo tre chilometri vengono ripresi anche loro e al GPM è transitato Oliveira. Intrapresa la discesa hanno proseguito per dirigersi a Cosenza. Ai -11,6 è posto il traguardo Red Bull e lo ha conquistato Christen, il quale ai -1,7 ha provato uno scatto. Solo ai -300m sono tutti insieme e si fa la volata, che è stata regolata da Jhonatan Narvaez, dietro Aular e Giulio Ciccone, che diventa la nuova maglia rosa.
5a tappa: 13/05 Praia a Mare-Potenza di 203km. Dal km0 ci sono diversi tentativi di fuga, perché Christen, che era secondo in classifica, è sempre attivo. Durante l'ascesa di Prestieri Silva è il più veloce, poi si è attaccato Rubio e dopo 3km anche Eulalio. Superato il GPM, conquistato da Rubio, Campenaerts ha approfittato della discesa per accodarsi ai tre davanti. Ai -169 è rientrato anche Garofoli. Dal gruppo si sono staccati alcuni corridori, che ai -164 sono andati a completare la fuga, ovvero Tarozzi, Milesi, Turner, Arrieta, Narvaez, Tjotta e Scaroni. I dodici si sono diretti verso Francavilla in Sinni, dove era posto il traguardo volante, che l'ha passato davanti Tarozzi. Dal gruppo, intanto, è scappato Rafferty e ha provato ad attaccarsi ai battistrada, riuscendoci ai -123,9. In contropiede Narvaez ha tentato di andarsene, ma poco alla volta sono tornati in tredici. Sono transitati sulla Diga del Pertusillo sotto un diluvio universale e ai -61,9 Arrieta ha anticipato l'inizio della salita, mettendo per primo la sua bici. All'inseguimento dello spagnolo ci sono Scaroni, Narvaez, Garofoli, Silva, Milesi e Eulalio, che presto ha lasciato i compagni di fuga. Ai -2,3 dalla vetta Arrieta ha aspettato Eulalio e al GPM Montagna grande di Viggiano è passato in mezzo alla nebbia lo spagnolo. La maglia rosa Ciccone ha tirato in prima persona per cercare di mantenere la leadership del Giro. I due iberici hanno avuto come immediati inseguitori Silva, Scaroni, Garofoli e Milesi, nel frattempo il traguardo Red Bull dei 28,6 è di Eulalio. In una discesa a Pignola Arrieta è scivolato, quindi il portoghese è davanti da solo e a sua volta ai -6,5 è caduto. Ai -6,1, così, i due iberici sono tornati insieme e Silva ha cercato di abbandonare il quartetto. Ai -2,1 Arrieta ha sbagliato strada, ma ai -150m ha rimontato e sorpassato il portoghese. A Potenza si è parlato spagnolo con Igor Arrieta, a 50m Afonso Eulalio, che ha preso la maglia rosa, e a 50secondi Silva.
6a tappa: 14/05 Paestum-Napoli di 141. Lasciando gli anfiteatri di Paestum nessuno è andato in fuga, solo Van Eetvelt ne ha fatto un accenno rientrando quasi subito. Si sono convinti a evadere due compagni di squadra dell'Alpecin Premiertech, ovvero Vergallito e Planckaert. Prima dell'unico GPM di giornata hanno tentato Tarozzi, Marcellusi e Bais e ai 5,9 dalla vetta hanno formato un gruppetto di cinque fuggitivi, ma ai -1 si è staccato Planckaert. A Cava de' Tirreni ha sprintato Bais, comunque il quartetto si è riunito. Il gruppo li ha sempre tenuti ad una ventina di secondi di distanza, però riescono a reggere per il traguardo volante di Brusciano, che è per Tarozzi. Ai -37,2 la fuga è stata ripresa, così lo sprint Red Bull se lo è disputato Magli. Ha tirato dritto Segaert, ma ai -22,3 sono tutti assieme. Abbandonata la periferia via spediti verso Napoli e sul pavè c'è una caduta, però quella sede stradale favorisce la vittoria di Davide Ballerini, subito dietro Stuyven e in rimonta Magnier.
7a tappa: 15/05 Formia-Blockhaus di 245km. Nella tappa più lunga del Giro d'Italia 2026 sono partiti quattro uomini, ossia Milan, Sevilla, Zukowsky e Van der Lee. Dopo tre chilometri si è aggregato Naberman e in cinque sono giunti al traguardo volante di Venafro, che l'ha conquistato Milan, il quale ai -100 dall'arrivo si è sfilato dagli altri fuggitivi. In quattro hanno lasciato davanti il Lazio e sono approdati in Abruzzo, dove c'era il primo GPM di giornata. Si è trattato di Roccaraso e Sevilla è scattato per i punti della maglia azzurra. Ai -24 Naberman si è staccato, mentre ai 13,8 hanno allungato Zuckowsky e Van der Lee, che sulla salita hanno fatto il tira e molla. Il traguardo Red Bull, comunque, se l'è aggiudicato Zuckowsky. Intanto, il gruppo ha accelerato il ritmo e ai -8,5 se ne è andato Van der Lee, ma Zuckowsky l'ha recuperato. Ai -6,5 è stata neutralizzata la fuga e ai -5,7 si è sfilata la maglia rosa Eulalio con il primo attacco di Vingegaard. Si sono accodati Pellizzari e Gall, che ad un'altra accelerata del danese è salito con il suo passo. Ai- 4,4 a un tornante Pellizzari ha abbandonato la ruota di Vingegaard e all'arco dei -4 viene sorpassato da Gall., però è riuscito a rimanere con Hindley e O'Connor. Sul Blockhaus è arrivato primo Jonas Vingegaard, a 13secondi Gall e volata a tre di Hindley.
8a tappa: 16/05 Chieti-Fermo di 156km. Bettiol è stato il corridore più attivo nella ricerca della fuga e assieme a Ganna ha acquisito un lieve vantaggio. Hanno costeggiato il Mar Adriatico e in molti hanno cercato di raggiungerli, ma ai -102,9 si sono compattati. L'andatura è stata frizzantissima con tanti scatti e ai -92,3 ci ha provato Leknessund, sul quale sono giunti Narvaez e Bjerg. Alla fine mezzo gruppo si è messo all'inseguimento dei tre battistrada e sono stati: Marcellusi, Jacobs, Barthe, Bais, Pinarello, Gonzales, Pesenti, Jensen, Van den Bossche, Mifsud, Arrieta, Magli, Gualdi, Strong, Van den Broeck, Maestri, Larsen, Poels, Hamilton, Beloki, Milesi, Silva, Lopez, Zana, Garofoli, Romo, Scaroni, Christen, Cepeda, Rochas, Tjotta, Leemreize. A Cupra Marittima lo sprint è stato passato in testa da Leknessund e durante la scalata di Montefiore dell'Aso i tre hanno corso di comune accordo, mentre il gruppo maglia rosa è molto vicino al secondo gruppo in fuga. Ai -5,3 Mifsud ha tentato di raggiungere i battistrada, ma lo hanno ripreso in fretta perché stava regnando la confusione. In cima al GPM è transitato Bjerg. Nella strada di collegamento per Monterubbiano Garofoli ha insistito maggiormente nell'inseguimento dei tre, però si sono accodati Rochas, Cepeda, Milesi, Leemreize Tjotta, Mifsud, Beloki, Christen, Romo e Silva. I punti per la maglia azzurra se li è presi Narvaez e dietro in discesa è evaso Romo. Nel muro, dove è stato posto il traguardo Red Bull, il primo è Bjerg con a ruota gli altri due e sempre in tre si sono apprestati a scalare i 2,6 di Capodarco, con Narvaez scattante e Leknessund lo ha recuperato in progressione. L'ecuadoriano è più forte nell'ascesa con punte al 20%, ma il norvegese si è impegnato a sua volta. Sulle rampe di Fermo ci prova anche la maglia rosa, ma fa una doppietta Jhonatan Narvaez, a 32secondi Leknessun e a 42 Tjotta.
9a tappa: 17/05 Cervia-Corno alle Scale di 184km. Salutando le saline di Cervia se ne sono andati Ballerini, Milesi e Planckaert, che si è rialzato ai -156. A Cotignola i due di testa hanno aspettato Loland, Naberman, Rubio, Marcellusi, Geens e Bais. Hanno provato anche Hamilton e Tarozzi, però le pianure della provincia di Ravenna e Bologna li hanno respinti in gruppo. Gli otto battistrada hanno continuato, quando ai -73,9 è scattato Ciccone, che è stato raggiunto alla chetichella da Ulissi e Aerts. Il trio si è immesso nel gruppo degli otto e in undici hanno fatto la volata di Marzabotto, che se l'è aggiudicata Ballerini. Giunti a Silla Ballerini ha insistito con Rubio, poi anche Ciccone, Ulissi, Milesi, Bais e Aerts. Quando sono cominciate le pendenze Ballerini ha fatto un'ultima tirata per Ulissi prima di sfilarsi. Bais ha stretto i denti, però si è staccato dal quintetto. I componenti non è che vadano molto d'accordo, comunque il GPM di Querciola se lo è preso Rubio. Il gruppo ha rosicchiato sempre di più il vantaggio dai fuggitivi e ai -11,7 Ciccone ha fatto una fiammata rintuzzata da Rubio, che ha acquisito il traguardo Red Bull. Dopodiché, è iniziata l'ultima scalata e ai -7,6 in un tratto duro Ciccone si è fiondato in avanti.. All'inseguimento dell'abruzzese a 15secondi c'è Rubio e il gruppo maglia rosa è sotto il minuto. Gall e Vingegaard hanno saltato Rubio e ai -1,8 Ciccone ha provato a stare alla ruota dei due,solo che non ce l'ha fatta, ma si è accodato ad Arensman. Ai -1,2 l'olandese ha proseguito da solo per cercare di prendere i due uomini di testa, però gli si è accodato Piganzoli. Ai -900 Jonas Vingegaard è scattato e, vestito d'azzurro, ha vinto per la seconda volta in cima a Corno alle Scale, secondo Gall e volata a due di Piganzoli.

lunedì 11 maggio 2026

La Bulgaria ha ospitato l'inizio della 109esima edizione del Giro d'Italia con tre tappe molto verdi e interessanti. La Grande partenza della Corsa Rosa è stata a Nessebar, un'antica città affacciata sul Mar Nero, che mostra ancora tutte le sue invasioni storiche con resti archeologici. Poi hanno corso per raggiungere città come Borgas, caratterizzata da laghi salini, e Veliko Tarnovo con una fortezza con ancora le sue cinta murarie intatte. Hanno attraversato parchi naturali incontaminati di uno sgargiante verde e campi immensi di fiori gialli di colza. Per l'ultima tappa bulgara sono partiti da Plovdiv, città costellata da ritrovamenti romani, per concludere nella capitale Sofia.

1a tappa:8/5 Nessebar-Burgas di 147km. Dalla città patrimonio Unesco per i resti archeologici traci, greci e romani sono scattati Sevilla e Tarozzi, invece il gruppo ha occupato tutta le sede stradale lasciandoli andare. I due fuggitivi hanno costeggiato il Mar Nero e per primi, dopo 70 chilometri di corsa, sono entrati a Burgas per correre un circuito di 22km da ripetere due volte. All'interno di esso c'era il GPM di Agalina con un'altitudine di 42m, che è stato affrontato due volte e il più bravo è stato Diego Pablo Sevilla, il quale ha indossato la prima maglia azzurra. Dopo l'ultima ascesa le squadre dei velocisti si sono messe sotto per recuperare i due fuggitivi di giornata, ma in contropiede hanno cercato di evadere Rutsch e Van Eetvelt. Il gruppo è irremovibile, riacciuffandoli presto. Ai -22,8 hanno fatto lo stesso con Tarozzi e Sevilla, così a Burgas un gruppetto, visto che c'è stata una caduta ai -600m, ha fatto la volata con primo Paul Magnier, nonché prima maglia rosa, secondo Andresen e terzo Vernon.

2a tappa:9/5 Burgas-Veliko Tarnovo di 221km. I corridori sono partiti dalla città costiera di Burgas e dopo il Km0 vanno via due compagni di squadra, ossia Sevilla e Maestri. Sono riusciti ad accumulare un vantaggio massimo di 5min e 30sec e sono stati i primi allo sprint di Sliven, dove anche il gruppo ha sprintato con la maglia rosa Magnier terzo. Dopodiché, è cominciato il tratto con le salite di Byala e Vratnik, in cui Sevilla ha incrementato i punti per la maglia azzurra. Sulla corsa si è abbattuta una pioggia torrenziale e i due fuggitivi sono stati riassorbiti ai -27; poi c'è stata una brutta e numerosa caduta, che ha costretto gli organizzatori a neutralizzare ai -20 la gara e, dopo un paio di chilometri, i corridori hanno ripreso a correre normalmente. Si sono lanciati verso il traguardo volante Red Bull, che l'ha conquistato Bernal, e subito verso la salita del monastero di Lyaskovets. Scaroni e soprattutto Marcellusi hanno provato a scattare, ma Piganzoli ha tirato il gruppo. A 1km dalla vetta si è staccata la maglia rosa, invece ai -700 Vingegaard ha attaccato, ma solo alla seconda accelerata ha fatto la differenza. Superato il GPM si sono accodati Pellizzari e Van Eetvelt e i tre si sono avviati verso il traguardo con gli inseguitori a una ventina di secondi. Si sono guardati troppo, così all'ultimo chilometro si è aggiunto Christen. Solo che ai -500m si sono ricompattati e a Veliko Tarnovo vince Guillermo Thomas Silva, che è stato il primo uruguayano nella storia del Giro d'Italia a prendere una tappa e la maglia rosa, poco dietro Stork e Ciccone.

3a tappa:10/05 Plovdiv-Sofia di 175km. In fila evadono Tonelli, Tarozzi e Sevilla e dopo 91km si sono disputati il traguardo volante di Dolna Banja, che se l'è aggiudicato Tarozzi. Poi i tre hanno proceduto di comune accordo per scalare la salita di Borovets e ai 1334m Sevilla è il primo a transitare. Discesa per correre sulle strade che conducono a Sofia, comunque ai -13 Tonelli ha tirato per il traguardo volante con abbuoni per la classifica generale e Tarozzi l'ha vinto. I tre battistrada hanno proseguito insieme e hanno fatto penare il gruppo, però ai -450 sono stati sorpassati velocemente. La capitale bulgara ha incoronato la doppietta della maglia ciclamino Paul Magnier, a un filo Milan e Groenewegen.

domenica 3 maggio 2026

Oggi vi parlerò del libro "Letto di rose" di Nora Roberts. Quando ho letto il titolo, mi è sembrata una lettura adatta al mese delle rose.

Vi scrivo una breve trama: Nel suo gruppo di amiche Emma Grant è sempre stata la più romantica, infatti crede nel lieto fine e da sempre sogna di danzare con il suo compagno al chiaro di luna inebriata dai profumi dei fiori. Da grandi le quattro amiche fondano un'agenzia di wedding planner ed Emma si occupa di creare meravigliosi addobbi floreali. Solo che lei non ha ancora trovato un uomo da sposare, anche perché non ne vuole uno a caso ma colui che le farà vivere il sogno romantico. Dopo una lunga giornata appresso a un matrimonio complicato, il suo amico Jack le dà un bacio inaspettato, così Emma decide di intraprendere una relazione con lui. Quando comincia a sognare il suo lieto fine, Jack sembra un po' distante. Emma riuscirà a coronare il suo sogno romantico?

La storia d'amore è molto bella e romantica. E' bellissima l'amicizia tra Emma, Mac, Parker e Laurel, che si sostengono a vicenda anche nelle avversità. L'aspetto, che mi è piaciuto meno, è stato quando Emma interpreta male una reazione di Jack e non gli lascia il tempo di spiegarsi. Da lì poi ha avuto un comportamento esagerato, comunque è un libro più che sufficiente e adattissimo al mese di maggio, grazie alle bellissime descrizioni floreali.

sabato 25 aprile 2026

 Buona giornata della Liberazione a tutti!

la foto finale l'ho scattata dalla bacheca esterna di un sindacato del mio quartiere, comunque tanti altri negozi avevano affissi alle loro vetrine la striscia dell'ANPI(per chi non sapesse cosa sia questa sigla, si tratta dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia). Forse vedere le guerre e i genocidi, che stanno vivendo altri paesi del mondo, ci fa capire come sia importante il 25 aprile. Anche in Italia Ottantuno anni fa, dopo un ventennio di dittatura fascista, alcune persone, ovvero i partigiani e le partigiane, hanno lottato, perdendo in alcuni casi la propria vita, per garantire a loro e alle future generazioni un'Italia libera dalle isterie di qualche povero pazzo. E' importante ricordare il periodo della resistenza e della tanto agognata liberazione per evitare di tornare indietro. Il grande auspicio è che tutti quei paesi in guerra possano avere il loro 25 aprile e la loro libertà. Quindi...W IL 25 APRILE e W IL GIORNO DELLA LIBERAZIONE!!!



venerdì 17 aprile 2026

Ciao a tutti!

i miei genitori hanno ripulito il loro armadio e hanno ritrovato la vecchia radio, che da sempre ha scandito musicalmente i ritmi della mia famiglia. In questi giorni, al termine della giornata lavorativa, ho attaccato la presa e mi sono messa ad ascoltare la radio, così mi è venuta un'idea per pubblicizzare uno dei libri. Secondo voi, quale delle mie otto storie c'entra con la musica e la radio? Si tratta di "Quella sera a Torino". Non solo perché il protagonista Boris Novak è l'Idolo della musica italiana, ma anche per il fatto che in uno dei capitoli Boris è in una stazione radio per presentare il tanto agognato nuovo CD. Per chi non avesse mai sentito parlare di "Quella sera a Torino", lo illumino con una breve trama.

Boris è sempre stato al vertice delle classifiche musicali, ma dopo la fine di una storia d'amore è entrato in crisi. Non riesce addirittura a scrivere una lista della spesa, figurarsi un nuovo CD che tanto desidera la sua casa discografica. La sua agente ha in mente un'idea per risollevare la carriera di Boris, chissà se gli farà trovare anche l'amore?

Il libro di "Quella sera a Torino" lo potete comprare in versione cartacea, per chi, come me, ama ancora tenere il peso dei libri in mano, oppure in versione ebook per coloro che sono più tecnologici. Insomma, spero di avervi un po' incuriositi con la trama di "Quella sera a Torino", intanto io me ne ritorno ad ascoltare la musica della mia vecchia radio. 


domenica 12 aprile 2026


Oggi vi parlerò del libro "L'amore non è mai a prima vista" di Anna Premoli. Per caso mi sono accorta di non aver ancora letto questa storia di una delle mie scrittrici preferite.

Vi scrivo una breve trama: Benjamin Waters ha deciso di lasciare la dirigenza di Zero, l'app social da lui ideata, per condurre una vita ritirata. Acquista, così, una bella villa ad Orange Country, dopo essersi sincerato che la villa accanto sia disabitata da tempo. Peccato che, quando Benji ritorna dal Nepal, scopre che la villa vicina sia stata affittata dalla pop star Ava Fisher, che ha organizzato una festa scatenata. Benji va su tutte le furie e comincia contro di lei una guerra, che Ava risponde a dovere. Alla fine finiscono addirittura in tribunale, dove la giudice li obbliga a una serata di volontariato insieme. Conoscendosi bene i due si trovano molto simpatici, ma Benji sarà in grado di sopportare il boom mediatico che circonda Ava?

E'una bellissima e divertente storia, in cui ci sono molte riflessioni su come i social stiano condizionando, il più delle volte in negativo, le nostre esistenze. Lei è un personaggio solare che è completamente l'opposto di Benj, che non fa altro che pensare sempre gli aspetti oscuri delle situazioni. Non mi è piaciuto, però, che nel momento del bisogno lui sia scappato, ma per il resto è una storia che vi consiglio di leggere.  

domenica 5 aprile 2026

 Buona Pasqua a tutti!

la mattina è cominciata bene con un buonissimo uovo di cioccolato fondente nero della Novi, dove ho trovato, come sorpresa, una carinissima tazzina da caffè arancione, il mio colore preferito. Ovviamente la colazione è stata molto ricca, perché, oltre alla colomba, mia sorella Carlotta ha cucinato dei baci di dama alle mandorle e dei buonissimi biscotti. Mia mamma, intanto, è in cucina a preparare le tagliatelle al sugo e il pollo, quindi fra un po' vi saluto che vado ad aiutarla ad apparecchiare. Dopo il pranzo abbiamo in programma una passeggiata, complice anche la bellissima giornata di sole. Domani, che sarà Pasquetta, hanno dato un meteo maccaioso, dunque bisogna vedere se riusciremmo a fare il picnic che avevamo in programma. Dato che la maccaia può riservare anche qualche goccia di pioggia se il vento spira contrario. Per ora ci viviamo questa Pasqua e per domani si vedrà. Spero che possiate anche voi trascorrerla con i vostri cari e, soprattutto, in pace e serenità, visto che in molte zone del mondo purtroppo non sarà così. Ora smetto di scrivervi e vi rinnovo il mio augurio di una serena Pasqua.