domenica 30 agosto 2026
domenica 23 agosto 2026
Oggi vi parlerò del libro "Vacca d'un cane" di Francesco Guccini. Il 6 agosto è venuto a mancare il grande musicista modenese. Nella sua carriera aveva scritto diversi romanzi e io in biblioteca ho scelto questo.
Vi scrivo una breve trama: Francesco è un bambino quando il padre va a prendere lui e la madre per tornare a Modena. Lasciare la campagna è difficile per le grandi possibilità di libertà che aveva, ma il viaggio lo intraprende lo stesso e può constatare la distruzione della guerra. Abituarsi alla nuova casa e alla nuova città è complicato, però poco alla volta conquista il suo spazio con le biglie e la bicicletta con il tifo per Coppi o Bartali. Poi una volta cresciuto ci sono le feste con il 45 o il 33 giri e la conoscenza del Sacro Rock, che cambia le prospettive di Francesco.
In dialetto modenese, comprensibile grazie al "glossario" in fondo al libro, Guccini racconta la sua storia dall'abbandono della campagna alla conquista della città. Permette di conoscere l'Italia del secondo dopo guerra da una nazione distrutta alla ricostruzione. Di come la musica rock abbia cambiato la sua generazione, ma soprattutto la sua vita. Ve lo consiglio perché la storia è simpatica e impregnata di ironia, come nel finale del libro, nel quale Guccini ironizza sul suo far musica dicendo: "Vèe, mago! Io qui a suonare tutta la vita? Ci state poi voi, a far 'sto mestiere qui, vacca d'un cane".
domenica 16 agosto 2026
Ciao a tutti!
Ferragosto l'ho passato a trascrivere dal blocco notes al computer il nuovo libro, che vorrei pubblicare a breve, ascoltando una playlist. Tra le canzoni c'era "Occhi di gatto", la versione dell'ultimo Festival di Sanremo. Se non ve la ricordaste, nella giornata delle cover il gruppo femminile Bambole di Pezza ha cantato la sigla del cartone animato assieme a colei che l'ha rappresentata da sempre, realizzando una bellissima versione rock(per ascoltarla cliccare qui). Per la prima volta la sigla venne cantata da Cristina D'Avena nel 1985 per anticipare l'anime giapponese(qui potrete sentirla), che era stato tratto dal manga "Kyattsu Ai", scritto e disegnato da Tsukasa Hojo nel 1981. Mi è sempre piaciuta la versione di quarantun anni fa e mi ricordo vagamente anche qualche episodio della serie televisiva. Una volta una mia vecchia amica mi disse che io e le mie sorelle potevamo essere "le tre sorelle che hanno fatto un patto", cantandomi la sigla. Come potete immaginare mi piace tantissimo "Occhi di gatto", anche questa nuova versione rock, e per questo ho realizzato un'immagine con protagoniste Sheila, Kelly e Tati Kisugi.
domenica 9 agosto 2026
Lunedì su Canale 5 hanno trasmesso il film "Chasing the wind"(il suo titolo originale è "Ruzgara Birak"), solo che questa settimana è stata così ricca d'impegni da recensirlo solo ora.
Vi scrivo una breve trama: Asli Mansoy(Hande Ercel) è la CEO dell'azienda Yazman, che rischia la bancarotta. L'unico modo per salvarla è costruire un resort nella baia di Cesme, affacciata sul Mar Egeo. Sono tutti d'accordo, ma manca l'approvazione di un solo socio, ovvero Ege Yazici(Baris Arduc), che ha il venticinque per cento dell'azienda. Asli si propone di raggiungerlo per convincerlo dell'importanza del progetto, così lascia Istanbul per approdare a Cesme, dove vive e lavora Ege. Già al primo incontro nel ristorante di lui i due non si sopportano, ma Asli non vuole tornare indietro da sconfitta. Tutti i giorni, così, prova un approccio con Ege seguendolo nel suo ristorante e nella sua scuola di windsurf. Cosa succederà tra Asli e Ege?
Le coste egee della Turchia sono una sceneggiatura adatta per l'ambientazione di questo film estivo. La protagonista è molto ingessata e insoddisfatta della sua vita, nonostante ricopra un ruolo di prestigio. E' interessante l'evoluzione che fa Asli quando frequenta Ege, che è completamente diverso da lei. Mi è piaciuto come film, perché c'è il giusto romanticismo e l'ambientazione è meravigliosa, quindi vedetelo e per farlo vi lascio il link di Mediaset Infinity.
domenica 2 agosto 2026
Oggi vi parlerò del libro "Fidanzato part-time" di Anna Zarlenga. Lo puntavo da tempo e per fortuna sono riuscita ad accaparrarmelo.




