16a tappa: 26/05 Bellinzola-Carì di 113km. Nella tappa completamente svizzera l'inizio è stato in salita in un circuito di 22km da ripetere due volte. Ci sono diversi tentativi di fuga, che ha come protagonisti dodici corridori e sono stati Oliveira, Crescioli, Morgado, Ulissi, Tarozzi, Beloki, Jensen, Jacobs, Teutenberg, Gualdi, Van der Broek. Ai 89,5 dal gruppo è scappato Arrieta e dopo poco lo ha imitato Christen, ma ai -83,8 sono stati ripresi tutti quanti. Ai -82 ci hanno provato Narvaez, Rubio, Harper, Ulissi, Van der Lee, Lopez, Tonelli, Christen, Kench, Zana, Natherly, Van der Broek e Ciccone, che si è aggiudicato la prima ascesa di Torre. Questi quindici uomini hanno acquisito un discreto vantaggio e in cima a Leontica è transitato Ciccone, che ha proseguito prendendo venti secondi sugli altri. Solo che ai -61,2 insieme a lui ci sono Rubio, Harper, Narvaez e Ulissi, mentre Van der Lee ha tentato in tutti i modi di riaccordarsi ai cinque. Il nuovo passaggio ai GPM di Torre e Leontica hanno visto protagonista Ciccone, comunque ai -47,7 sono rimasti in quattro perché Ulissi si è staccato. Lasciato il circuito si sono diretti a Ludiano, dove Narvaez ha vinto il traguardo volante. Il gruppo è sempre più vicino e si sono rialzati prima Narvaez e poi Ciccone, invece in testa ci sono Rubio e Harper. Poco prima del traguardo Red Bull Harper è scattato, intanto dal gruppo ha fatto lo stesso Magli. Ai -9,5 non c'è più nessuno in fuga e ai -6,6 ha accelerato la maglia rosa Vingegaard con Gall, che ha provato a stargli dietro, ma poi è andato con il suo passo. All'austriaco si sono accodati Hindley, Piganzoli, Arensman, Gee e Bernal, che ai -2 si è staccato. A Carì per la quarta volta a questo Giro vince Jonas Vingegaard, uno per volta sono giunti Gall e Hindley.
17a tappa 27/05 Cassano d'Adda-Andalo di 202km. La confusione è stata tanta, visto che in molti hanno cercato l'evasione dal gruppo. Dopo 65 chilometri di tentativi molti corridori si sono coesi in testa. Si è trattato di Valgren, Cavagna, Tonelli, Christen, Larsen, Leknessund, Bais, Van Dijke, Van den Broek, Tarozzi, Van der Lee, Ciccone, Gualdi, Hirt, Garofoli, Caruso, Rubio, Lopez, De La Cruz, Vlasov, Narvaez e Arrieta. A Passo del Termine Tarozzi è il primo a transitare, mentre il GPM di Cocca di Lodrino è per Cavagna, che ci ha dato dentro ed è rimasto a lungo da solo. Si è inerpicato sulla salita di Roncone, ma De La Cruz, Arrieta e Christen hanno aumentato l'andatura tanto da riprendere Cavagna. Il traguardo volante di Roncone se l'è aggiudicato Narvaez. Ai -42 i fuggitivi non sono andati più d'accordo, così si sono avvantaggiati Caruso, Valgren, Lopez, Garofoli e poi Leknessund. Scalando San Lorenzo Dorsino si sono aggiunti Rubio, Vlasov, Arrieta, Van Dijke e De La Cruz. Ai -28,7 i corridori, che hanno ancora un po' di energia nelle gambe, sono Garofoli, Caruso, Valgren, Rubio, De La Cruz, Van Dijke, Leknessund, Lopez, Vlasov, Arrieta. Questi uomini hanno messo le bici sull'ultima salita di Andalo-Lever e nel mezzo c'è il traguardo Red Bull. Caruso ha alzato il ritmo per sfoltire la fuga. Ai - 16,7 Rubio ha fatto una fiammata, però si sono accodati Valgren e Arrieta, che è passato sotto l'arco del Red Bull. Con il suo passo Vlasov ha raggiunto il trio, ma Rubio e Valgren sono scatenati. Dietro ci sono Caruso, Vlasov, Leknessund e Arrieta, intanto il GPM è di Rubio. Arrieta si è lanciato per riacciuffarli, riuscendoci ai -2.3. Si sono aggiunti Vlasov, Leknessund e Caruso, che ha provato ma presto sono tornati in sei. Ai -1,1 da Andalo Michael Valgren da dietro sorprende gli altri, poi secondo con uno scatto Leknessund e volata a tre di Caruso.
18a tappa 28/05 Fai della Paganella-Pieve di Soligo di 171km. Pronti via alcuni corridori hanno tentato di andarsene, ma sono sempre stati ripresi dal gruppo. Bais è il più attivo e solo ai -133, assieme al compagno di squadre Mifsud, è riuscito nell'intento. Sui due Polti Kometa Visit Malta ai -109 si è unito Shaw e dopo un po' anche Geens, così nella salita di Fastro Bais ha anticipato per i punti del GPM. Durante l'ascesa i quattro hanno aumentato un po' il vantaggio, ma nella vallata veneta il gruppo li ha tenuti poco sopra il minuto. Mifsud ha tirato la volata e Bais si è giudicato il traguardo volante di Guia. I quattro sono sempre più vicini al gruppo, che ai -21,7 ha riprese quasi tutti tranne Geens, il quale ha insistito prendendo il traguardo Red Bull. Il belga ha continuato fino ai piedi di Muro di Ca' del Poggio. Ai -10 Eulalio è scattato, ma è Vingegaard a conquistare il GPM. Ai -8,8 ha allungato Silva per poco e ai -6,5 Hindley ci ha provato un istante. Ai -5,9 Kulset e Eulalio si sono dati manforte, però ai -1,2 sono tutti insieme. Ci sono tutti i velocisti, quindi a Pieve di Soligo brinda per la terza volta Paul Magnier, a scorrere Zambanini e Milan.
19a tappa: 29/05 Feltre-Alleghe(Piani di Pezzè) di 151km. Nella tappa con 5000m di dislivello molti corridori hanno fatto scatti e contro scatti con Ciccone, che ci ha provato a lungo, infatti ha preso i punti del Passo Duran. Ai -82,3 si è composta effettivamente la fuga con Ciccone, Rubio, Gee, Sobrero, Rondel, Stork, Bjerg, Poels, Kulset, Bettiol, Barta, De La Cruz, Harper, Pellizzari, Crescioli, Kuss, Storer, Mas, Lopez, Milesi, Hirt, Caruso, Rafferty, Svestad-Barseng, Van der Lee. Poi il GPM di Coi lo ha conquistato Ciccone e dopo cinque chilometri il traguardo volante di Palafavera se l'è preso Rubio. Ai -69,2 Ciccone e Rubio hanno lasciato gli altri fuggitivi, così è l'italiano a conquistare il GPM di Forcella Staulenza. In discesa Harper e poi Crescioli sono andati a comporre un quartetto, che ha messo le bici sulla Cima Coppi 2026. Su di loro si sono aggregati Gee, Svestad-Barseng, Storer, Rondel, Hirt, Kuss, Pellizzari, Sobrero, che dopo aver tirato si è sfilato. Ai -52,1 Pellizzari ha forzato il ritmo seguito da Ciccone e Rubio, che li ha lasciati subito. Con il suo passo Kuss ha ripreso il colombiano e si è accodato ai due davanti, inoltre ai -1,1 dalla vetta ci sono anche Gee e Storer. In cima ai 2233m di Passo Giau è transitato Giulio Ciccone, comunque alla fine della discesa davanti sono in otto, ovvero Gee, Ciccone, Storer, Hirt, Pellizzari, Kuss, Caruso e Rubio. Nei 10,1 chilometri di Passo Falzarego è situato il traguardo Red Bull, che se l'è conquistato Gee. Continua la salita e il quarto GPM di giornata è stato soffiato da Rubio, così Ciccone si è arrabbiato buttandosi giù di corsa nella lunghissima discesa. Sono giunti ad Alleghe e poi svolta a sinistra per l'ultima asperità. Dopo l'arco dei quattro chilometri Pellizzari e Kuss sono i più decisi a inseguire e in progressione si è aggiunto Gee. Invece la maglia rosa Vingegaard ha fatto coppia con Gall e poco dietro c'è Hindley, intanto Kuss è sempre più vicino a Ciccone. Ai -2,2 lo ha sorpassato e anche Gee ha fatto lo stesso. Nell'arrivo inedito di Piani di Pezzè Sepp Kuss è primo, secondo Gee e poi Ciccone.
20a tappa: Gemona del Friuli-Piancavallo di 200km. Dopo la commemorazione del terribile terremoto del 1976 i ciclisti hanno fatto continui scatti con Milan tra i più attivi, però ai -188 si sono allontanati Geens, Huens, Haig, Leknessund e Silva. Dal gruppo, intanto, sono usciti Tarozzi, Warbasse e Livyns, che dopo un po' si è rialzato. Ai -130,2 i due inseguitori sono rientrati sui cinque e si sono avviati verso il traguardo volante di Forgaria del Friuli, così in cima alla salitina ha sprintato Silva. Si sono diretti al GPM di Clauzetto, sotto il quale è transitato Leknessund. Ai -9 dalla vetta della prima ascesa di Piancavallo si sono sfilati Tarozzi e Silva e ai -6,7 sono rimasti Haig, Warbasse e Leknessund. Nel primo passaggio dal traguardo è transitato Haig, invece dal gruppo sono scappati Arrieta e Crescioli. Ai -36 Huens è rientrato sui tre battistrada assieme ai due evasi. Ai -23,7 è stato posto il traguardo Red Bull, che l'ha conquistato Arrieta. I sei hanno iniziato la seconda scalata di Piancavallo e ai -12,9 Warbasse ha aumentato il ritmo. Sono rimasti davanti, però, Arrieta e Crescioli, comunque poco alla volta sono risaliti Warbasse e Leknessund. Ai -11,7 Crescioli è scattato, nel frattempo la maglia rosa se ne è andato con Gall, che ben presto ha proseguito da solo. Leknessund ha riacciuffato Crescioli, però ai -10 si sono aggregati alla ruota di Vingegaard, che ai -9,6 si è involato nella sua scalata. Ai -5 Hindley, Gee e Gall sono i primi inseguitori del danese e ai -2,7 si sono aggiunti Bernal e Arensman. Ai 1290m di Piancavallo la maglia rosa Jonas Vingegaard ha fatto la cinquina, a 1min e 15sec volata di Gall e Hondley.
21a tappa: Roma-Roma di 131km. Dopo 2,3km dall'Eur c'è stata la partenza ufficiale, anche se ci sono stati i festeggiamenti per tutti coloro che hanno portato a termine la 109esima edizione del Giro d'Italia. Poco prima della Fontana dello Zodiaco è scappato Turconi per conquistarsi il traguardo volante con altri corridori dietro a sprintare. Ben presto sono di nuovo tutti nel gruppo. Ai -83,3 la corsa rosa è entrata nel circuito di 9,5 da ripetere otto volte. Dopo diversi tentativi di allontanamento ci sono riusciti Turner e Mifsud, anche se il gruppo li ha tenuti a una decina di secondi di vantaggio. Ai -53,6 i due sono stati riassorbiti e dopo 200m Arrieta si è aggiudicato il traguardo Red Bull. All'inizio del quinto giro Rochas è scattato e ai -45 Bayer gli ha dato una mano. Ai -27,3 ci sono molti scatti che hanno rimescolato le cose, infatti Rochas è stato ripreso da Cavagna, Sobrero e Campenaerts. Ai -20, dopo l'ultima tirata, Rochas si è rialzato, così sono in tre a stare davanti. Al penultimo giro c'è confusione e ci ha provato Ganna con a ruota Sobrero e Stuyven, mentre il gruppo è diviso in tanti pezzetti ed è più lento del trio. Ai -3 i tre sono stati riassorbiti e in contropiede è partito Maestri, ma ai -2,4 sono compatti. Al Circo Massimo il più potente è Jonathan Milan, ad accompagnarlo sul podio di tappa Lonardi e Penhoet.
