lunedì 25 maggio 2026
lunedì 18 maggio 2026
Catanzaro ha aperto ufficialmente il Giro in Italia, quindi hanno corso in Calabria, passando per Marcellinara dove sono stati ritrovati reperti del Neolitico; in Basilicata, transitando sulla Diga del Pertusillo, dove è situato Spinoso, il paese natale di mia mamma; in Campania con i bellissimi anfiteatri di Paestum; nel Lazio; in Abruzzo con il temibile Blockhaus; in Emilia Romagna, partendo dalle saline di Cervia e concludendo ai 1471m di Corno alle Scale.
lunedì 11 maggio 2026
1a tappa:8/5 Nessebar-Burgas di 147km. Dalla città patrimonio Unesco per i resti archeologici traci, greci e romani sono scattati Sevilla e Tarozzi, invece il gruppo ha occupato tutta le sede stradale lasciandoli andare. I due fuggitivi hanno costeggiato il Mar Nero e per primi, dopo 70 chilometri di corsa, sono entrati a Burgas per correre un circuito di 22km da ripetere due volte. All'interno di esso c'era il GPM di Agalina con un'altitudine di 42m, che è stato affrontato due volte e il più bravo è stato Diego Pablo Sevilla, il quale ha indossato la prima maglia azzurra. Dopo l'ultima ascesa le squadre dei velocisti si sono messe sotto per recuperare i due fuggitivi di giornata, ma in contropiede hanno cercato di evadere Rutsch e Van Eetvelt. Il gruppo è irremovibile, riacciuffandoli presto. Ai -22,8 hanno fatto lo stesso con Tarozzi e Sevilla, così a Burgas un gruppetto, visto che c'è stata una caduta ai -600m, ha fatto la volata con primo Paul Magnier, nonché prima maglia rosa, secondo Andresen e terzo Vernon.
2a tappa:9/5 Burgas-Veliko Tarnovo di 221km. I corridori sono partiti dalla città costiera di Burgas e dopo il Km0 vanno via due compagni di squadra, ossia Sevilla e Maestri. Sono riusciti ad accumulare un vantaggio massimo di 5min e 30sec e sono stati i primi allo sprint di Sliven, dove anche il gruppo ha sprintato con la maglia rosa Magnier terzo. Dopodiché, è cominciato il tratto con le salite di Byala e Vratnik, in cui Sevilla ha incrementato i punti per la maglia azzurra. Sulla corsa si è abbattuta una pioggia torrenziale e i due fuggitivi sono stati riassorbiti ai -27; poi c'è stata una brutta e numerosa caduta, che ha costretto gli organizzatori a neutralizzare ai -20 la gara e, dopo un paio di chilometri, i corridori hanno ripreso a correre normalmente. Si sono lanciati verso il traguardo volante Red Bull, che l'ha conquistato Bernal, e subito verso la salita del monastero di Lyaskovets. Scaroni e soprattutto Marcellusi hanno provato a scattare, ma Piganzoli ha tirato il gruppo. A 1km dalla vetta si è staccata la maglia rosa, invece ai -700 Vingegaard ha attaccato, ma solo alla seconda accelerata ha fatto la differenza. Superato il GPM si sono accodati Pellizzari e Van Eetvelt e i tre si sono avviati verso il traguardo con gli inseguitori a una ventina di secondi. Si sono guardati troppo, così all'ultimo chilometro si è aggiunto Christen. Solo che ai -500m si sono ricompattati e a Veliko Tarnovo vince Guillermo Thomas Silva, che è stato il primo uruguayano nella storia del Giro d'Italia a prendere una tappa e la maglia rosa, poco dietro Stork e Ciccone.
3a tappa:10/05 Plovdiv-Sofia di 175km. In fila evadono Tonelli, Tarozzi e Sevilla e dopo 91km si sono disputati il traguardo volante di Dolna Banja, che se l'è aggiudicato Tarozzi. Poi i tre hanno proceduto di comune accordo per scalare la salita di Borovets e ai 1334m Sevilla è il primo a transitare. Discesa per correre sulle strade che conducono a Sofia, comunque ai -13 Tonelli ha tirato per il traguardo volante con abbuoni per la classifica generale e Tarozzi l'ha vinto. I tre battistrada hanno proseguito insieme e hanno fatto penare il gruppo, però ai -450 sono stati sorpassati velocemente. La capitale bulgara ha incoronato la doppietta della maglia ciclamino Paul Magnier, a un filo Milan e Groenewegen.
domenica 3 maggio 2026
Oggi vi parlerò del libro "Letto di rose" di Nora Roberts. Quando ho letto il titolo, mi è sembrata una lettura adatta al mese delle rose.
Vi scrivo una breve trama: Nel suo gruppo di amiche Emma Grant è sempre stata la più romantica, infatti crede nel lieto fine e da sempre sogna di danzare con il suo compagno al chiaro di luna inebriata dai profumi dei fiori. Da grandi le quattro amiche fondano un'agenzia di wedding planner ed Emma si occupa di creare meravigliosi addobbi floreali. Solo che lei non ha ancora trovato un uomo da sposare, anche perché non ne vuole uno a caso ma colui che le farà vivere il sogno romantico. Dopo una lunga giornata appresso a un matrimonio complicato, il suo amico Jack le dà un bacio inaspettato, così Emma decide di intraprendere una relazione con lui. Quando comincia a sognare il suo lieto fine, Jack sembra un po' distante. Emma riuscirà a coronare il suo sogno romantico?
La storia d'amore è molto bella e romantica. E' bellissima l'amicizia tra Emma, Mac, Parker e Laurel, che si sostengono a vicenda anche nelle avversità. L'aspetto, che mi è piaciuto meno, è stato quando Emma interpreta male una reazione di Jack e non gli lascia il tempo di spiegarsi. Da lì poi ha avuto un comportamento esagerato, comunque è un libro più che sufficiente e adattissimo al mese di maggio, grazie alle bellissime descrizioni floreali.




