10a tappa: 19/05 Viareggio-Massa di 42km. Nell'unica cronometro individuale, dova hanno affrontato un bel giro di Viareggio e poi dritti verso Massa, il campione nazionale italiano Filippo Ganna ha completato il percorso in 45min e 53sec con una media oraria di 54,921 km/h, a 1min e 54sec Arensman e 1min e 59sec Cavagna.
11a tappa: 20/05 Porcari-Chiavari di 195km. Nella prima parte si susseguono diversi scatti. Prima di arrivare a Luni hanno attaccato Harper, Leknessund e Bais, che si è aggiudicato il traguardo volante. Dopo 90km da Porcari in testa si sono aggiunti ai tre Planckaert, Denz, Vlasov, Stuyven, Naberman, Crescioli. Hoelgaard, Bettiol e Ulissi. La EF e la UAE, però, non hanno lasciato molto margine ai dodici battistrada. Iniziato il primo GPM di giornata Narvaez ha fatto una scalata fortissima tanto da rientrare sui ciclisti di testa, ma lo hanno imitato anche Marcellusi, Rolland, Van Eetvelt, Mas, Zana, Barguil, Tonelli e Scaroni. In cima a Passo del Termine è primo Bais e subito c'è il Colle di Guaitarola, dove si è staccato Planckaert e Bais si è aggiudicato anche il secondo GPM. In discesa sono caduti Zana, Van Eetvelt e Scaroni, che ha insistito per l'inseguimento. Sulla salita Colla degli Scioli sono rimasti in fuga Ulissi, Narvaez, Mas, Vlasov e Harper, che vinto i punti per la maglia azzurra. Dopo una discesa molto tecnica c'è l'ultima salita, dove è posto il traguardo Red Bull. Sono scattati Narvaez e Mas, che ha preso i punti per la classifica. I due hanno mantenuto una distanza di una decina di secondi da Ulissi, Vlasov e Harper, solo che a Chiavari c'è la tripletta con ruggito di Jhonatan Narvaez,a scorrere Mas e volata del trio regolata da Ulissi.
12a tappa: 21/05 Imperia-Novi Ligure di 175km. I ciclisti hanno fatto molti scatti, solo dopo 12km da Imperia sono riusciti a evadere Geens, Tarozzi, Van der Lee, Lopez e Bais. A Finale Ligure nel gruppo c'è stato di nuovo movimento con Pejdersen, Bayer, Naesen, Teutenberg, Rutsch, Van den Bossche,Kubis, Dversnes Lavik, Sobrero, Jacons e Stuyven, che hanno acchiappato i cinque battistrada. In contropiede, però, Jacobs se ne è andato e si sono aggiunti Tarozzi, Dversnes Lavik, Van der Lee, Geens e Rutsch, mentre la velocità del gruppo ha consentito il recupero degli altri. Hanno salutato Savona per dirigersi verso la prima salita di giornata, nel frattempo sono passati a Stella, dove c'è il traguardo volante, transitato da Tarozzi. I sei hanno continuato per scollinare il Colle Giovo, ma la Movistar sta trascinando forte il gruppo. Ai -68,9 Van der Lee ha abbandonato gli altri fuggitivi per prendere il GPM.. Ai -67,4, comunque, si sono ricompattati senza alcuni velocisti. Poi si sono inerpicati su per l'ultimo GPM di tappa e il primo a passare Bric Berton è un MOvistar, ossia Mas. In discesa sono approdati in Piemonte e ai -40 hanno provato a scorrere più veloci Rubio e Schultz, il quale in una curva è finito dentro un cespuglio. Dietro Milan e la maglia ciclamino Magnier hanno collaborato per rientrare, ma i colleghi si sono allontanati sempre di più. Ai -13,5 sulla salita di Capriata d'Orba è posto il traguardo Red Bull e la maglia rosa Elulalio ha fatto lo sprint per i 6sec di abbuono. A Pasturana in uno strappo è scattato Ciccone e con Arrieta hanno fatto coppia, ma ai -6 sono tornati insieme. Ai -3,4 Segaert si è lanciato e dopo l'arco dei due chilometri ha tentato di fare lo stesso Van den Bossche, riacciuffato sotto la fiamma rossa. Davanti allo stabilimento della cioccolata Novi il belga Alec Segaer fa un assolo, a 3sec volata di Aerts e Silva.
13a tappa: 22/05 Alessandria-Verbania di 189km. Ai -186,7 è partita ufficialmente la corsa e hanno cominciato a scattare per fuggire. A Masio si sono allontanati Valgren, Jacobs, Donovan, Sevilla, Warbasse, Leknessund e Rojas, che si è rialzato per una foratura. Sui sei davanti si sono uniti Bjerg, Stuyven, Bettiol, Maestri e Busatto, mentre sono stati inseguiti da Kench, Aerts, Hoelgaard e Huens. Ai -136,4 la fuga è composta da quindici elementi con il gruppo maglia rosa che li ha lasciati correre senza problemi. Hanno corso in mezzo alle risaie e poi hanno costeggiato il Lago Maggiore, dove hanno incontrato Stresa per il traguardo volante e c'è passato sotto Sevilla. Hanno svoltato a sinistra per inerpicarsi sulle due salite di tappa e i quindici hanno perso l'accordo, mantenuto in tutta la giornata. Il GPM di Bienno è al photofinish per Sevilla. Iniziata Ungiasca si è sfilato Jacobs e ai -16,7 c'è il traguardo Red Bull, che lo ha transitato davanti Huens. Ai -2,4 dalla vetta sono rimasti Kench, Bettiol, Valgren e Leknessund, che nel tratto più duro ha accelerato e a pochi metri lo ha inseguito Bettiol. Nella curva, segnata dal bastoncino dei 100m dal GPM, l'italiano lo ha sorpassato e in cima a Ungiasca Bettiol è da solo. L'arco dei cinque ha visto passare l'italiano, a 25sec Leknessund e ancora dietro Stuyven, Valgren, Kench e Donovan. A Verbania è arrivato tutto solo Alberto Bettiol, a 26sec Leknessund e poi a 44sec volata a quattro di Stuyven.
14a tappa: 23/05 Aosta-Pila(Gressan) di 133,5km. La partenza è in salita con l'ascesa di Saint Barthelemy, dove hanno provato ad anticipare Bais, Hamilton e Marcellusi. Ai 14,8 dalla vetta si sono aggiunti Arrieta, Milesi, Garofoli, Narvaez, Ciccone, Van der Lee, Vergallito, Aular, Mas, Poels, Bouwman, Tonelli, Lopez, Vlasov, Rubio, Turconi, Hirt, Cepeda, Leknessund, Crescioli, Christen, Zukowky, Jensen, Leemreize, Kulset, De La Cruz, Donovan, solo che i primi fuggitivi e Leemreize e Aular sono sfilati durante la scalata. Invece ai -8,9 sono scappati Christen e Van der Lee, che dopo i 18,1 di Saint Barthelemy è il primo a scendere. In discesa, comunque, i fuggitivi si sono riuniti e Tonelli ha un problema, così davanti sono rimasti in ventitré. La volata di Roisan è velocissima per Narveaz e poi verso Doues, dove si sono staccati Zukowsky e Jensen. Leknessund ha una cadenza di pedalata forte, tanto da restare con lui Kulset, Ciccone, Rubio, Bouwman, Lopez, Vlasov, De La Cruz, Donovan, Hirt, Arrieta e Van der Lee. Questi ultimi due hanno fatto lo sprint e il GPM è per Arrieta, che ha proseguito da solo. In discesa sugli inseguitori con l'aiuto di Lopez è rientrato Mas e anche Jensen, poi ai -58,6 hanno riacciuffato Arrieta. E' iniziato Lin Noir e Leknessund si è staccato, invece il GPM l'ha vinto Ciccone. Dopodiché ai -1,8 da Verrogne è scattato Ciccone, ma poco alla volta si sono accodati anche gli altri fuggitivi. In cima c'è la volata per il GPM, regolata da Ciccone e poi sono corsi giù per i 15km di discesa. Ai -25,4 in fuga sono rimasti Ciccone, Donovan, Kulset, Poels, Arrieta Bouwman, Vlasov, Rubio, Mas, Garofoli, Hirt, Lopez e De La Cruz e ai -17,1 il traguardo Red Bull è per Donovan, che si è lasciato sfilare dopo aver tirato fino a sotto l'ultima salita di Pila. Ai -12,3 Arrieta, Bouwman, Garofoli, Lopez e Kulset si sono staccati e ai -9,6 Rubio ha tentato un attacco ricucito da tutti tranne De La Cruz. Poels è il più deciso e si sono fatti sotto Ciccone e Rubio. La maglia rosa Eulalio ai -9 ha perso qualche metro con Gee e Rondel. Sui tre battistrada si sono aggiunti Mas e Hirt, mentre la maglia rosa è sempre più indietro. Ai -6,2 i fuggitivi sono quattro perché Poels è andato con il suo passo e ai -5,6 Ciccone ha attaccato con a ruota Rubio, però ai -5,2 vengono riacciuffati dal gruppo maglia azzurra. Ai -4,6 è partito Vingegaard e lo hanno inseguito due gruppetti. Il primo è composto da Gall e Piganzoli e il secondo da Arensman, Pellizzari e Hindley, che ha cercato di riportarsi sulla coppia. Ai -3 Gall è andato a inseguire da solo, invece Pellizzari ha raggiunto Hindley, sui cui si è accodato Piganzoli. Il terzo arrivo in salita, posto a 1793m, è per la maglia azzurra, nonché nuova maglia rosa, Jonas Vingegaard, a 49sec Gall e a 58 Hindley.
15a tappa: 24/05 Voghera-Milano di 157km. Nella tappa completamente pianeggiante in terra lombarda sono evasi dopo tre chilometri Bais, Dversnes Lavik, Marcellusi e Maestri. Sono andati di comune accordo e al traguardo volante di Pavia ha vinto la volata Marcellusi. Ai -73,4 sono entrati nel circuito cittadino di 16km da ripetere quattro volte. Ai 114,8 da Voghera c'era il traguardo Red Bull, che sono i quattro fuggitivi a disputarselo e lo ha fatto suo Dversnes Lavik. L'ultimo giro è stato neutralizzato per la classifica generale, ma i velocisti e le loro squadre si sono impegnati per recuperare la fuga. Solo che questi quattro battistrada hanno calcolato bene, infatti in Corso Venezia il primo è Fredrik Dversnes Lavik, a seguire Maestri e Marcellusi


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