martedì 14 febbraio 2023

 

Buon San Valentino a tutti!

per questa festa degli innamorati vi propongo la visione del film "Un San Valentino molto speciale"(il suo titolo originale è "Valentine in the vineyard"), che potrete vedere questa sera con la vostra dolce metà, magari sorseggiando un buon bicchiere di vino;)

Vi scrivo una breve trama: Frankie Baldwin(Rachael Leigh Cook) e Nate De Luca(Brendan Penny) stanno insieme da tanti anni e gestiscono un'azienda vinicola. Di recente hanno acquistato degli ettari di terreno e Frankie è preoccupata per l'importante investimento finanziario, ma Nate la rassicura. Anzi, nello scenario dei vigneti in gennaio, lui le chiede di sposarlo, decidendo un possibile San Valentino come data del matrimonio. Nella consueta cena della famiglia De Luca Marco, il fratello di Nate, annuncia a tutti di voler sposare Lexi, la cugina di Frankie, il giorno di San Valentino, così i due pensano di ritardare l'annuncio delle loro nozze. Lexi racconta a Frankie che hanno preso la decisione repentina di sposarsi, perché dopo un test di compatibilità hanno capito di essere la coppia perfetta e le suggerisce di testare il suo legame con Nate. Frankie è curiosa e trascina il suo fidanzato al seminario di San Valentino per la compatibilità, solo che tutto va storto e il punteggio è molto basso. Frankie è sconcertata per il risultato e non se ne capacita, mentre Nate cerca di consolarla; nel frattempo Marco e Lexi chiedono il loro aiuto per realizzare il loro matrimonio. Tra l'organizzazione delle nozze nella loro tenuta e gli esercizi per migliorare la loro compatibilità Frankie e Nate mettono in discussione la loro coppia, così cosa potrà accadere il giorno di San Valentino?

Di questo film ho trovato interessante come alcuni test, che si millantano di dare punteggi sull'affettività o, nel caso del film, sulla compatibilità, possano mettere in crisi una coppia collaudata. Secondo me, l'amore non si può valutare con dei test a crocette, perché per qualche ragione esiste e non si può contestare. Sono meravigliosi gli scenari delle vigne, ma alcune parti della storia le ho trovate noiose, comunque gli dò la sufficienza.

lunedì 6 febbraio 2023

 Ciao a tutti!

è trascorso un mese dal primo dei dodici post per i dieci anni del mio blog. In questa giornata vi scriverò il post dedicato al mese di Febbraio, che ho pensato per festeggiare i love my loves.

Ogni volta che penso al mese di febbraio mi viene in mente San Valentino e il quadro, che a mio avviso rappresenta alla perfezione la festa degli innamorati, è "Il bacio" di Francesco Hayez. E' un dipinto ad olio su tela che è conservato alla Pinacoteca di Brera a Milano, ma io ho avuto l'onore nell'ottobre del 2010 di vederlo al Museo Risorgimentale della mia città, grazie a un prestito. Vi devo confessare che quel giorno sono rimasta ad ammirare per svariati minuti, anche se ci sarei rimasta più a lungo, il quadro, innamorandomi dell'immagine e di ogni pennellata che all'epoca aveva dato il pittore. Nel 1859 il dipinto è stato commissionato a Francesco Hayez dal conte Alfonso Maria Visconti di Saliceto, il quale voleva nella sua residenza privata un'opera che trasportasse le speranze di indipendenza dall'impero Austroungarico, dopo l'alleanza tra la Francia e il Regno di Sardegna. Hayez era un pittore romantico e frequentemente l'ambientazione delle sue opere era di tipo medievale, infatti ne "Il bacio" il pittore ha raffigurato due giovani amanti, in abiti medievali, completamente abbandonati in un intenso bacio. Sembra anche l'ultimo saluto prima della partenza di lui per un qualche conflitto; in particolare era riferito alla partecipazione di molti giovani alla guerra per l'indipendenza dell'Italia da tutti gli imperi europei, come l'impero Austroungarico. "Il bacio" è stato realizzato in tre diversi modi perché era diventato il simbolo del Risorgimento italiano, ma il più famoso è quello del 1859 che dovete assolutamente andare a vedere. Di recente ho letto il libro "Questo pazzo pazzo amore" di Sophie Cousens(per la recensione cliccate qui), nel quale l'autrice fa citare al protagonista questa frase: "Il mio cuore duole, e una lenta indolenza tormenta i miei sensi". Mi è piaciuta così tanto che l'ho voluta associare al quadro di Hayez, perché entrambi mi hanno suscitato una forte carica emotiva e mi pareva che i due giovani amanti potessero provare queste dodici parole. Mi sono messa a fare ricerca sulla frase, visto che sapevo solo che apparteneva al poeta inglese John Keats. Ho scoperto, così, che si trattava dell'incipit dell'"Ode a un usignolo", che è stata scritta nel maggio del 1819 ed è parte di una serie di sei odi, denominata "Odi del 1819". Keats strutturò la poesia in otto stanze di dieci versi, in cui descrisse la vita e la morte di un usignolo. Ho letto tutta la poesia, trovandola ambigua perché sembra scritta sotto l'effetto di vino o oppio, come cita lo stesso poeta inglese. L'unico pezzo, che mi è piaciuto dell'"Ode a un usignolo", sono stati i primi due versi che ho scelto per festeggiare il mio blog nel mese di febbraio.

Ora vi saluto con l'immagine che ho realizzato e con questa domanda: "Che quadro e frase sceglierà per il mese di marzo?!" ;)



sabato 28 gennaio 2023

 Ciao a tutti!

l'inverno quest'anno si fa valere con freddo, vento e neve. Per scaldarsi un po' in queste giornate, oltre a una gustosa cioccolata calda, ci vuole il tepore di una buona lettura. Allora perché non scegliere una storia romantica, anche in vista di San Valentino?! Io ho da suggerirvi i miei romantici sette libri e per questa occasione ve li consiglio senza ripetervi la loro trama, ma associando ad ogni protagonista il colore di una rosa con il suo relativo significato. Siete pronti alla lettura?! Allora...

  • Alessandra di "A passo di tango" la vedo ballare il tango con una rosa verde fra i capelli, che simboleggia forza, equilibrio e perseveranza. Proprio come Alessandra che non molla le speranze e realizza i suoi desideri.

  •  Lucilla di "Un magico matrimonio" ha sempre tra le mani mazzi di rose, visto che organizza nozze per mestiere, ma quella che la rappresenta è la rosa bianca, perché vivrà un nuovo inizio carico di amore puro.
  •  Per Giulia e Andrea di "Per colpa di mamma" ho scelto la rosa blu per Giulia, dato che è una donna saggia e allo stesso tempo misteriosa che si ritroverà alle prese con un colpo di fulmine; mentre Andrea è una rosa color arancio perché, oltre ad essere bellissimo e sprizzare fascino da tutti i pori, è un uomo gioioso e allegro che fa piacere conoscere.
  • A Tea di "E alla fine..." non potevo che associare la rosa che porta il suo nome e con il suo tenue colore pesco sta a significare chiusura di un affare, di fatti diventerà una scrittrice, e mettiamoci insieme, per questo ultimo significato vi invito a leggere il libro.
  • Ilaria di "Una lettera solo per te" è una ragazza romantica e positiva, anche se per buona parte della storia le perderà per ritrovarle solo con l'amore imprevedibile, quindi è una rosa violet.
  • Elisabetta di "30 anni belli e... incasinati" è una rosa fucsia perché eccede nella razionalità, organizzandosi ogni progetto di vita, infatti, quando la abbandonerà, vivrà una serie di disavventure ma le affronterà con coraggio e senza perdere il suo fascino.
  • Infine per Boris di "Quella sera a Torino", che è una rock star, non ho potuto che attribuirgli la rosa black, simbolo di eleganza, suggestione, fascino esclusivo e ricordo di un cambiamento che rigenera la propria esistenza; tutte caratteristiche che si dipanano nel corso della storia.
E' impressionante quanti significati abbiano le rose e i suoi diversi colori. Non me lo aspettavo e voi?! Comunque rimango dell'avviso che la rosa più bella sia quella rossa, ma è solo un gusto personale. Va beh, ora vi saluto invitandovi a cliccare sui titoli dei miei libri per essere catapultati in uno store per l'acquisto. Nel frattempo io contemplerò l'immagine, posta qui sotto, con i petali rossi ragionando su quale dei miei libri sia adatto da accompagnare a una calda cioccolata calda ;)



sabato 21 gennaio 2023


 Oggi vi parlerò del libro "Questo pazzo pazzo amore" di Sophie Cousens. Avevo letto la trama, che non le rende piena giustizia, e mia sorella Carlotta me l'ha regalato.

Vi scrivo una breve trama: Da sempre Minnie Cooper è terrorizzata dal 31 dicembre, che anticipa il giorno del suo compleanno. Da quando ha memoria, in quel giorno le sono capitate una serie di disavventure e sfortune che l'hanno portata a credere nella iella di quel giorno e a chiedersi sempre in casa. Minnie decide di fare un'eccezione alla sua reclusione forzata per il suo trentesimo compleanno, così accompagna il suo fidanzato Greg alla festa di compleanno di un tizio, perché la sua collega ha organizzato la serata. Minnie si sente un pesce fuor d'acqua in mezzo a quelle persone eleganti, ma passa poco tempo con loro perché rimane bloccata nel gabinetto. Dopo diverse ore il festeggiato la libera e, scambiandoci due battute, Minnie fa la conoscenza di Quinn Hamilton, colui che gli ha rubato il nome. Le loro madri li avevano partoriti nello stesso ospedale subito dopo la mezzanotte dell'ultimo dell'anno, ma Quinn è apparso su tutti i giornali per essere stato il primo bambino nato a Londra nel 1990. A lui è andato il tradizionale premio in denaro e ha anche rubato il nome destinato a Minnie. Ai suoi occhi Quinn è ancora baciato dalla fortuna, visto che è un consulente finanziario; mentre lei è una chef per un'azienda benefica sull'orlo della bancarotta e purtroppo è stata anche sfrattata. Dopo quella festa Minnie e Quinn continuano ad incappare l'uno nell'altra, scoprendo di avere molto in comune, oltre al giorno del compleanno.

E' un libro bellissimo. Ci sono momenti di riflessione, come il problema della plastica nell'ambiente. Viene raccontata anche la nascita di una bellissima amicizia e la formula di intestare i capitoli con le date salienti per i due protagonisti è stata geniale. Poi mi è piaciuto che Minnie e Quinn, i gemelli del cuore, come li definisce l'autrice, negli anni si siano sfiorati e solo al loro trentesimo compleanno abbiano avuto modo di conoscersi e di ritrovarsi. Se non si capisce il mio ultimo commento, vi invito a leggere la storia e sono convinta che diventerà il vostro libro preferito, proprio come è successo a me.

sabato 14 gennaio 2023

Oggi vi parlerò del libro "Peccati d'inverno" di Lisa Kleypas. La prima recensione del 2023 è un romanzo storico, in particolare il terzo volume della saga delle "audaci zitelle".

Vi scrivo una breve trama: Evangeline Jenner, da tutti soprannominata Evie, è una ragazza molto timida tanto da soffrire di balbuzie. I parenti materni sono decisi a farla sposare al cugino Eustance per acquisire indirettamente l'eredità che spetta a lei, visto che il padre sta morendo per la tubercolosi. Dopo l'ennesima sevizia subita dai parenti, Evie decide di fuggire e di fare una proposta a Lord Sebastian St Vincent. Una volta ricevuta all'interno della dimora del visconte, Evie gli propone un matrimonio di convenienza che possa soddisfare entrambi. Sebastian non ha molte alternative, visto che è braccato dai creditori, così la notte stessa partono per Gretna Green per sposarsi. Rientrati a Londra Evie si prende cura del padre morente, mentre Sebastian si occupa degli affari del club del suocero. L'inverno diventa sempre più freddo, invece il visconte calcolatore e distaccato sembra sempre più affettuoso, portando Evie a chiedersi se il suo matrimonio è ancora di convenienza.

E' avvincente l'inizio della storia, anche se l'epilogo del secondo volume l'avrei adoperato come prologo di questo bellissimo libro. Mi è piaciuta tantissimo l'evoluzione del visconte, che grazie all'amore si trasforma in una persona dolce e affettuosa. La storia è ricca d'azione, visto che vogliono uccidere la protagonista; insomma è un bellissimo miscuglio che rende la storia bellissima. Ora vi rimando alla prossima stagione per l'ultima avventura della saga delle "audaci zitelle". Chissà quale tra le quattro storie mi piacerà di più?!

venerdì 6 gennaio 2023

 Buona Epifania a tutti!

volgono al termine anche queste feste natalizie, ma sul mio blog comincerà il primo dei dodici post, in cui arte e scrittura si mescolano, che realizzerò per i dieci anni di https://i-love-my-loves.blogspot.com. Il 30 ottobre, il giorno effettivo del compleanno, farò una speciale sorpresa, però ora vi presento il primo dono per il mese di Gennaio.

Quando ho visto per la prima volta il quadro "Viandante sul mare di nebbia"(il suo titolo originale è "Der Wanderer uber dem nebelmer"), ho pensato fosse adatto a questo mese. Mi sono messa a fare un po' di ricerca e ho scoperto, che è un dipinto a olio ed è stato realizzato nel 1818 da Caspar David Friedrich. Questo pittore tedesco era un rappresentante del paesaggio simbolico, di fatti la sua pittura era improntata sull'osservazione attenta dei paesaggi della Germania. Nel 1818 Friedrich si sposò con la figlia di un fattore, Christiane Caroline Brommer, e rivoluzionò il suo modo di dipingere, che fece emergere un senso di leggerezza, esaltato da tonalità più luminose e dalla comparsa delle figure umane. Questo cambiamento portò alla nascita del "Viandante sul mare di nebbia" che, appena andrò ad Amburgo, lo guarderò dal vero all'Hamburger Kunsthalle. Dopo aver scelto il quadro di gennaio, mi sono messa a leggere tante frasi che avessero come tema la nebbia. Sono finita per innamorarmi di "Scende lieve, onda di luce esausta, malinconia della sera inutile, foschia senza nebbia che entra nel mio cuore. C'è, tra me e il mondo, una nebbia che impedisce che io veda le cose come veramente sono - come sono per gli altri". Ho scoperto che l'ha scritta il poeta e scrittore eteronomo Fernando Antonio Nogueira Pessoa. Quando ho letto che l'autore portoghese era un eteronomo, mi sono documentata su cosa volesse dire. In pratica Pessoa scriveva con ben quattro personalità letterarie diverse, che erano Alvaro de Campos, Alberto Caeiro, Ricardo Reis e Bernardo Soares. Come facesse a scrivere in quattro modo diversi è davvero impressionante per una come me, che riesce a scrivere solo con la propria personalità, ma forse dovrei provare il metodo di Pessoa ;) Post mortem, in particolare nel 1979, vennero pubblicati due volumi, intitolati "Una sola moltitudine", che raccolgono tutti gli scritti più importanti di Pessoa e i suoi eteronomi. All'interno di quei volumi è contenuta la frase che ho scelto per festeggiare il mio blog nel mese di Gennaio.

Ora vi lascio l'immagine, che ho realizzato per l'occasione, invitandovi a fare un salto sulle pagine di "I love my loves" per vedere cosa proporrò per il mese di febbraio e augurandovi ancora Buona Epifania ;)



domenica 1 gennaio 2023

 Buon anno a tutti!

il 2023 è appena iniziato e quest'anno il blog festeggia 10 anni. Certo, il suo vero compleanno sarà il 30 ottobre, ma ho pensato di festeggiarlo ogni mese con un post particolare, in cui arte e scrittura si mescolano. Non vi anticipo altro, tanto il giorno dell'Epifania vi verrà svelato il primo dei dodici regali che farò al mio blog e ogni mese avrà lo stesso modus operandi, quindi vi invito a fare un salto su https://i-love-my-loves.blogspost.com per scoprire cosa verrà pubblicato. Invece, per quanto riguarda il mio 2022, posso dire che è stato un anno strano in cui sono riuscita a fare tante cose che desideravo, ma allo stesso tempo molte altre non sono arrivate; di conseguenza al 2022 do un sei al sette(uno di quei voti che a scuola non si capiva mai come calcolare per poter ipotizzare la media finale della materia XD). Nell'anno, che si è appena concluso, sono tornata a vedere il Giro d'Italia davanti alla transenna, infatti è stata una grandissima emozione ammirare lo sprint tra Lorenzo Rota e Stefano Oldani, con l'alzata delle braccia di quest'ultimo in Via XX Settembre. Ho fatto un salto a Torino per recuperare la mia pergamena della laurea magistrale e mi sono fatta un giro per la città, visto che non so quando ci potrò ritornare. Poi sono riuscita a visitare due mostre gratuite, che di questi tempi non sono così scontate. L'esperienza più bella dell'anno, però, è stata andare insieme ai miei genitori e alle mie sorelle a raccogliere per le colline sopra casa mia le castagne, con le quali abbiamo cucinato dei piatti prelibati. A livello internazionale il 2022 è stato un anno molto complicato, soprattutto a causa della guerra tra Russia e Ucraina e alle rivolte in Iran per la morte della ragazza che aveva indossato male il velo. Speriamo che questo nuovo anno possa portare un po' di pace e serenità a tutte le persone che stanno vivendo situazioni di conflitto. Abbiamo avuto anche tantissimi problemi a livello climatico con tornadi, alluvioni e un'estate anomala con picchi di caldo e una impegnativa siccità, infatti da me abbiamo toccato i 45 gradi e la terra sembrava sabbia del mare. Di conseguenza, come sicuro proposito per il nuovo anno, bisognerà cercare nel proprio piccolo di ridurre l'impatto di CO2 nell'ambiente, usando di più i mezzi pubblici e, se si vuole essere ancora più ambientalisti, usare i piedi. Dopotutto i medici consigliano di fare passeggiate per il proprio benessere fisico e soprattutto psicologico. Allora, perché non iniziare a prefiggersi più attività che prevedano l'uso dei piedi?! Che altro vorrei fare per il 2023? Non ne ho la più pallida idea. Forse un bel viaggio per visitare le Alpi, che si vedono in lontananza nella foto che vi lascio come saluto, dato che non ho ancora avuto modo di vedere da vicino la catena montuosa che sormonta il nord Italia. Poi...poi spero che il 2023 sia un anno di pace e salute per tutti, in cui si possano avverare i sogni che sono rimasti incastrati nella base in fondo del cassetto ;)Ora vi lascio augurandovi di cuore Buon Anno! :)