Ciao a tutti!
si avvicina sempre di più il Natale e con lui la frenesia degli ultimi regali, quindi si corre in fretta ai mercatini alla ricerca disperata di qualcosa di adatto per i nostri cari. Per rilassarsi un po' dallo stress ho pensato di proporvi il mio primo racconto di genere giallo. Si intitola "Krampus", è ambientato a Bolzano in questo periodo dell'anno ed è nato da una sfida con la mia amica Vanessa. Spero che sia una buona lettura, comunque fatemi sapere cosa ne pensate. Un saluto :)
1
La
Jeep sobbalzò sulla strada sterrata. Anna la fermò accanto a due
volanti della polizia con i lampeggianti accesi. Sganciò la cintura
di sicurezza e uscì dall’abitacolo. Una ventata gelida la investì
costringendola a nascondere le mani nelle tasche del suo Napapijri.
Come odiava l’inverno, soprattutto adesso che l’avevano
trasferita a Bolzano. Anna sbuffò e con gli anfibi, che
sprofondavano nel fango, superò il nastro bianco e rosso entrando
nella scena del crimine.
Mastodontici
mezzi per lo scavo circondavano una fossa di un diametro di trecento
metri. Un collega si allontanò da una betoniera e si avvicinò ad
Anna.«Mainardi, buon giorno»
«Se ti sembra un bel giorno…- commentò scuotendo la testa e sbirciando il buco profondo più o meno tre metri e mezzo gli chiese – Allora, Biagi, che cosa abbiamo?»
L’uomo l’affiancò e guardando la stessa direzione della donna le spiegò:
«La devo avvisare che lo spettacolo è davvero…raccapricciante!»
Anna si voltò verso di lui e con gli occhi puntati in quelli verdi del collega lo redarguì:
«Biagi! Non sono una donnetta qualunque! Sono dieci anni che sono una poliziotta e ho visto più cadaveri di te, pivellino»
L’agente abbassò per un frangente lo sguardo sui suoi mocassini infangati e riportandolo sull’ispettrice asserì mettendosi sull’attenti:
«Abbiamo cinque cadaveri. Quattro sono scheletri, mentre uno è ancora integro e il medico legale…»




