venerdì 7 luglio 2017
La mia amica Sara mi ha consigliato di vedere il film "Non sposate le mie figlie"(il titolo originale è "Qu'est-ce qu'on a fait au Bon Dieu?") e, appena ho potuto, l'ho fatto.
Vi scrivo una breve trama: Claude(Christian Clavier) e Marie(Chantal Lauby) sono dei borghesi cattolici e conservatori che vivono in una villa a Chinon. Hanno quattro figlie che hanno cresciuto secondo i principi della cultura francese, ovvero la tolleranza, l'integrazione e l'apertura verso il prossimo. Per questo motivo Isabelle sposa Rachid, un musulmano; Odile l'ebreo David e Ségolene con il cinese Chao. Le loro speranze di assistere a un tradizionale matrimonio cattolico in chiesa le ripongono sulla piccola Laure, che non ha ancora un fidanzato. I rapporti in questa famiglia multietnica non sono idilliaci perché si lanciano a vicenda insulti razzisti. Marie, però, vuole vedere crescere i suoi nipotini, così cerca di educare Claude ad un comportamento più tollerante e altrettanto fanno le figlie con i rispettivi mariti. Il giorno di Natale i rapporti si distendono e Laure, prima di tornare a Parigi, informa i genitori di essere fidanzata con Charlie, un ragazzo cattolico anche se non specifica un carattere fondamentale del suo innamorato. Marie e Claude sono entusiasti ma le loro aspettative si infrangono quando vedono che Charlie è africano. Non sono gli unici ad avere una reazione razzista al fidanzamento, perché il padre di Charlie, appena ha saputo che la futura moglie del figlio è bianca e per di più francese, si infuria tantissimo e non approva il matrimonio. Con questi due genitori così razzisti Laure e Charlie riusciranno a sposarsi?!
E' un film che tratta con l'humor tutto francese il tema del razzismo e dell'integrazione. Ve lo consiglio come ha fatto la mia amica con me perché vi divertirete un sacco ;)
venerdì 30 giugno 2017
Oggi vi parlerò del libro "I misteri di Chalk Hill" di Susanne Goga. Me l'ha consigliato una signora quando mi aggiravo fra gli scaffali della biblioteca.
Vi scrivo una breve trama: L'istitutrice Charlotte Pauly se ne va dalla Germania perché è riuscita ad ottenere un posto di lavoro in Inghilterra, precisamente a Chalk Hill. Charlotte è contenta di lasciarsi alle spalle uno scandalo, che la riguardava quando si trovava a Berlino, per affrontare una nuova avventura in un altro paese. Appena ammira la tenuta di Chalk Hill, sulle verdi colline del Surrey, Charlotte se ne innamora e si affeziona a Emily, la bambina di otto anni a cui deve fare da istitutrice. Emily è una bambina giudiziosa che vuole le attenzione del padre, il quale è troppo preso dalla sua carriera politica per accorgersi delle esigenze della figlia. Charlotte in qualche modo riesce a sopperire alle mancanze del suo datore di lavoro, ma sulla tenuta aleggia una strana atmosfera. La quiete è quasi irreale; il signor Clayworth è altezzoso e chiuso in se stesso ed Emily è tormentata durante la notte da oscuri incubi affermando di vedere la madre, scomparsa un anno prima in circostanze misteriose. L'affetto per la bambina spinge Charlotte ad indagare su quello che sta succedendo a Chalk Hill, ma c'è un velo di silenzio fra i domestici voluto dal signor Clayworth. Quando gli incubi di Emily peggiorano, il padre chiede aiuto alla Società per la ricerca psichica che manda il giornalista Thomas Ashdown per capire cos'abbia Emily. Finalmente Charlotte ha un alleato per scoprire i misteri di Chalk Hill.
Il libro mi è piacuto perché c'è il giusto intreccio e l'ansia causata dai misteri di Chalk Hill è palpabile. L'unica critica che farei è che il finale fra Charlotte e il giornalista è troppo rapido che ti lascia con un po' di amaro in bocca.
giovedì 22 giugno 2017
Ciao a tutti!
nel calendario ieri è stato il primo giorno d'estate, anche se il clima estivo ci perseguita da più tempo;) Sotto il rovente sole di giugno ho pensato di fare un po' di pubblicità ai miei libri. Per le vacanze estive, infatti, non si può fare a meno di mettere in valigia un libro o un ebook per trascorrere in tranquillità le oziose e calde giornate vacanziere; poi quando non si ha nemmeno la forza di tenere qualcosa in una mano ci si mette le cuffiette alle orecchie e si ascolta un po' di musica. Per questo volevo proporvi, oltre al libro in sé, anche le playlist delle canzoni presenti all'interno dei libri.
La prima playlist ha come canzoni:
A passo di tango vede "Libertango" di Astor Piazzolla come fil rouge di tutta la storia, poi c'è anche "Se io non avessi te" di Nek e "Hello world" di Belle Perez.
In Un magico matrimonio la canzone preferita di Lucilla è "Fast car" di Tracy Chapman, troverete anche "Certe notti" di Luciano Ligabue, "How will I know" di Whitney Houston e "Ricominciamo" di Adriano Pappalardo.
La seconda playlist contiene la colonna sonora dei miei ultimi due libri:
Per colpa di mamma è caratterizzata da musica rock come "Wicked game" dei Him, "Behind blue eyes" dei Limp Bizkit, "Non è tempo per noi" di Luciano Ligabue e il classico country "Sweet home Alabama", ci sono anche "Tu diras que estoy loco" di Miguel Angel Munoz e "Imbranato" di Tiziano Ferro.
In E alla fine... ascolterete "Sapore di sale" di Gino Paoli, "All you need is love" dei Beatles, "Budapest" di George Ezra, "Siamo uguali" di Lorenzo Fragola, "London calling" di The Clash e "Someone like you" di Adele.
Vi auguro una buona lettura o buon ascolto per alleviare questo caldo estivo;)
nel calendario ieri è stato il primo giorno d'estate, anche se il clima estivo ci perseguita da più tempo;) Sotto il rovente sole di giugno ho pensato di fare un po' di pubblicità ai miei libri. Per le vacanze estive, infatti, non si può fare a meno di mettere in valigia un libro o un ebook per trascorrere in tranquillità le oziose e calde giornate vacanziere; poi quando non si ha nemmeno la forza di tenere qualcosa in una mano ci si mette le cuffiette alle orecchie e si ascolta un po' di musica. Per questo volevo proporvi, oltre al libro in sé, anche le playlist delle canzoni presenti all'interno dei libri.
La prima playlist ha come canzoni:
A passo di tango vede "Libertango" di Astor Piazzolla come fil rouge di tutta la storia, poi c'è anche "Se io non avessi te" di Nek e "Hello world" di Belle Perez.
In Un magico matrimonio la canzone preferita di Lucilla è "Fast car" di Tracy Chapman, troverete anche "Certe notti" di Luciano Ligabue, "How will I know" di Whitney Houston e "Ricominciamo" di Adriano Pappalardo.
La seconda playlist contiene la colonna sonora dei miei ultimi due libri:
Per colpa di mamma è caratterizzata da musica rock come "Wicked game" dei Him, "Behind blue eyes" dei Limp Bizkit, "Non è tempo per noi" di Luciano Ligabue e il classico country "Sweet home Alabama", ci sono anche "Tu diras que estoy loco" di Miguel Angel Munoz e "Imbranato" di Tiziano Ferro.
In E alla fine... ascolterete "Sapore di sale" di Gino Paoli, "All you need is love" dei Beatles, "Budapest" di George Ezra, "Siamo uguali" di Lorenzo Fragola, "London calling" di The Clash e "Someone like you" di Adele.
Vi auguro una buona lettura o buon ascolto per alleviare questo caldo estivo;)
giovedì 15 giugno 2017
Oggi vi parlerò del libro "La luna blu-Il percorso inverso dei sogni" di Massimo Bisotti. Un giorno mi sono imbattuta in un post, che citava una frase di Massimo Bisotti: "Le donne che leggono sono più sensuali di quelle che sfilano sul lungomare. Hanno l'eleganza nell'anima". Non ho potuto non leggere un libro dello scrittore romano.
Vi scrivo una breve trama: Margherita, da tutti chiamata Meg, è una traduttrice, che arriva sempre in ritardo, parcheggia in seconda fila e non fa durare moltissimo le sue relazioni amorose. Alla festa della sua migliore amica Melissa Meg si ubriaca ed entra in una stanza affacciandosi dalla finestra. La luna è di colore blu e dalla semioscurità appare un uomo che inizia a parlarle e ad esporle delle riflessioni sull'amore, identiche alle sue. Il giorno dopo Meg vuole sapere a tutti costi da Melissa come poter ritracciare George, ma l'amica le risponde che alla festa non c'era nessuno con quel nome. Sconsolata Meg ritorna a casa e alla sua traduzione di James Joyce; quando si addormenta riappare George con la sua luna blu e la porta sulla ruota panoramica di Londra continuando a parlarle d'amore. Ad ogni sogno Meg chiacchiera con George e se ne innamora sempre di più, tanto da preferire il sonno al lavoro e alla compagnia di Melissa, che alla sua rivelazione le consiglia di andare da uno psicologo. Meg si perde in questi sogni con protagonista George, il quale una notte la sprona a leggere "Blue moon" di Demian Sinclair. Insieme a Melissa va alla ricerca del libro e, quando lo trova, scopre che contiene molte frasi citate da George, il quale scompare dopo l'acquisto del libro. Incuriosita Meg fa una ricerca sullo scrittore e viene a sapere che da mesi è ricoverato in un ospedale di Londra a causa di un incidente stradale. Non sa per quale ragione, ma Meg sente l'istinto di raggiungerlo, così molla tutto e si mette al capezzale di Demian Sinclair e gli inizia a leggere il suo libro. La lettura di "Blue moon" fa risvegliare Demian e al primo sguardo sembra che loro si conoscano da sempre.
E' un libro che mi è piaciuto perché molte frasi mi hanno fatto battere forte il cuore ed è una storia d'amore dove filosofia e "paranormale" si combinano. La frase che mi è piaciuta di più è questa: "La vita è così, lente giornate tutte uguali ed emozioni improvvise che trafiggono il respiro. C'è chi ti ruba l'aria e chi te la ridà, dosandola in quel modo così perfetto da insegnarti a respirare"
giovedì 8 giugno 2017
Oggi vi parlerò del libro "Sai tenere un segreto?" di Sophie Kinsella. L'avevo letto qualche anno fa e per puro caso l'ho trovato in un negozio a un piccolo prezzo, così l'ho comprato.
Vi scrivo una breve trama: Emma Corrigan è una ragazza come tante. Vive con la sua migliore amica Lissy e la loro coinquilina Jemima, che ha un intero guardaroba griffato, che ha l'antifurto per quanto ne è gelosa ma Emma e Lissy ne uscufruiscono lo stesso per gli eventi importanti. Poi ha un bellissimo fidanzato Connor ed ha scelto un lavoro nel marketing per far felici i genitori che la mettono sempre a confronto con la cugina Kerry, un'affermata imprenditrice. Come tutte Emma sogna una vita diversa e ha i suoi piccoli segreti, fino a quando non partirà per un viaggio di lavoro al posto del suo capo. Emma ha paura degli aerei, così ai forti scossoni delle turbolenze è sicura che morirà. Afferra la mano del suo vicino di poltrona e gli rivela tutti i suoi segreti. Il volo arriva a destinazione e all'inizio si sente imbarazzata per quello che ha fatto, poi però si consola perché tanto quell'uomo non lo rivedrà più. Invece il giorno dopo ritorna in ufficio, dove tutti sono in fermento per l'arrivo di Jack Harper, il fondatore della società, che guarda caso è il suo vicino sull'aereo. Emma è terrorizzata così fa finta di niente ma, appena Jack la riconosce, comincia a stuzzicarla sulle sue rivelazioni. Tra un segreto e un altro i due si innamorano, ma Emma è perennemente preoccupata che Jack possa rivelare a tutti i suoi segreti...
Mi sono divertita tantissimo a leggerlo perché Sophie Kinsella ha un modo ironico di scrivere con paragoni, che ti fanno morire dalle risate. Vi consiglio la lettura perché tratta una tematica comunissima con un'ironia che vi farà ridere dalla prima all'ultima pagina.
giovedì 1 giugno 2017
Ciao a tutti!
la libreria Safigi di Genova Pegli, che ha in negozio delle copie di Per colpa di mamma, mi ha proposto di partecipare all'iniziativa "Il libro in Villa Durazzo Pallavicini", in cui trenta autori, compresa me, incontreranno chi vorrà conoscere gli scrittori e le loro opere. Questo evento partirà da oggi, ovvero 01 giugno, e durerà fino a domenica 11 giugno dalle ore 15.00 alle ore 18.00 nel parco della Villa Pallavicini, che è situata a pochi metri dalla stazione ferroviaria Genova Pegli in Via Ignazio Pallavicini 13. Se foste interessati a conoscermi e a vedere dal vivo il libro "Per colpa di mamma", sarò in uno dei tre banchetti domenica 4 giugno. Ora vi lascio con la loncandina che presenta tutti e trenta gli autori spartiti nelle varie giornate.
la libreria Safigi di Genova Pegli, che ha in negozio delle copie di Per colpa di mamma, mi ha proposto di partecipare all'iniziativa "Il libro in Villa Durazzo Pallavicini", in cui trenta autori, compresa me, incontreranno chi vorrà conoscere gli scrittori e le loro opere. Questo evento partirà da oggi, ovvero 01 giugno, e durerà fino a domenica 11 giugno dalle ore 15.00 alle ore 18.00 nel parco della Villa Pallavicini, che è situata a pochi metri dalla stazione ferroviaria Genova Pegli in Via Ignazio Pallavicini 13. Se foste interessati a conoscermi e a vedere dal vivo il libro "Per colpa di mamma", sarò in uno dei tre banchetti domenica 4 giugno. Ora vi lascio con la loncandina che presenta tutti e trenta gli autori spartiti nelle varie giornate.
lunedì 29 maggio 2017
In questa ultima settimana al cardiopalma sono successi tanti imprevisti lungo le strade della Lombardia, del Trentino Alto Adige, della Svizzera per un breve tratto, del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e la crono conclusiva in Piazza Duomo a Milano.
16a tappa: 23/05 Rovetta-Bormio di 222km. Tappone alpino con doppia ascesa dello Stelvio che al primo passaggio sarà la Cima Coppi di questo Giro d'Italia n.100 con 2758m da scalare. La prima asperità della giornata è stata il Passo del Mortirolo, che hanno dedicato a Michele Scarponi. Un folto gruppo si è apprestato a scalarlo ma Luis Leon Sanchez è stato colui che ha condotto in testa l'ascesa e ha conquistato il Gpm dedicato al suo compagno di squadra. Dopo rimangono davanti Deignan, Landa, Fraile, Sanchez, Kruijswijk, Hirt, Senni, Rolland, Dombrowski, Woods, Grosschartner, Foliforov, De Plus, Berhane, Anton, Henao, Ten Dam, Anacona, Bilbao Lopez, Kiryienka, Mendes, Ravasi, Rui Costa, Verona, Amador, Izaguirre. Passano dal traguardo di Bormio per poi scalare i 21km700m del Passo dello Stelvio, in cui molti si staccano per le dure pendenze. La Cima Coppi è stata conquistata da Mikel Landa Meana e insieme a lui sono rimasti Anton, Deignan, Hirt, Anacona, Izaguirre, Kruijswijk, Sanchez e Amador. Quest'ultimo fa la differenza in discesa ma Landa non lo molla, anche se ai -50,1 si aggiungono anche kruiswijk, Deignan, Anacona, Hirt e Anton. Ancora un'ascesa dello Stelvio sul versante svizzero chiamato Umbrailpass, in cui Deignan dopo un lungo lavoro lascia gli altri fuggitivi. Ai -34 rompe gli indugi Kruijswijk a cui si accoda Landa e Hirt. La maglia rosa Dumoulin, intanto, ha un problema intestinale e si stacca riuscendo a contenere gli attacchi degli altri uomini di classifica; infatti Nibali, Pozzovivo, Quintana e Zakarin scappano e in discesa riprendono Kruijswijk e Hirt. Ritornati in Italia Nibali va giù spedito seguito da Landa e insieme arrivano a Bormio. Nella volata a due vince Vincenzo Nibali, ad una ruota Landa e a 11" Quintana.
17a tappa: 24/05 Tirano-Canazei di 219km. Scollinano l'Aprica e Passo del Tonale Rolland, Mohoric e Brutt con un gruppo di 39 al loro inseguimento. Nella discesa scendono a tutta velocità Brutt e Mohoric che proseguono in coppia, mentre Rolland si unisce ai contrattaccanti. Nel terzo Gpm di giornata Mohoric prova da solo, intanto dietro c'è una gran bagarre, da cui Busato, Conti, Sutherland, Van Garderen, Rolland, Amezqueta, De Plus, Devenyns, Rui Costa, Janse Ven Rensburg, Roy e Barbin ne escono vincitori e cercano di riacciuffare lo sloveno riuscendoci ai -60,5. Dopo un paio di chilometri si aggregano anche Polanc, Ventoso, Woods, Gorsschartner, Samoilau, Monfort, Teklehaimanot, Fraile, Izaguirre, Bernard, Barta e Puccio. I 25 corrono compatti e ai -16,8 iniziano gli scatti. In progressione si allontana Conti però Sutherland, Busato, Woods, Van Garderen, Rui Costa, Izaguirre sono i primi a riprenderlo e poco dopo anche gli altri. Dopo gli 8km Pierre Rolland coglie l'attimo e fa il vuoto, gli atri fuggitivi possono fare solo la volata dei piazzamenti: Faria da Costa e Izaguirre.
18a tappa: 25/05 Moena-Ortisei di 137km. Avvio velocissimo in questa tappa dolomitica per creare la fuga. I primi a riuscirci sono Boaro, Berhane, Rosa e Rosskopf e sul Pordoi vengono raggiunti da Foliforov, Deignan, Anacona, Siutsou, Villella, Dombrowski, Plaza, Hirt, Van Garderen. Il Val Parola vede protagonisti Cataldo, Rolland, Amador, Fraile, Stuyven, Pedersen, Landa e i fuggitivi che li precedevano. Invece sulle rampe del Gardena allungano Dombrowski, Berhane e Plaza ma si aggiungono Rosa, Landa, Villella, Hirt, Van Garderen e Fraile; dal gruppo abbiamo l'attacco di Quintana e dopo lo fa anche Nibali con la maglia rosa all'inseguimento che si riunisce con loro sul Gpm. Da Ortisei salgono il Passo Pinei Landa, Berhane, Dombrowski, Villella, Van Garderen, Hirt e Rosa, che dopo aver tirato per tutte le salite si stacca. Nella discesa fra i fuggitivi fanno la differenza Landa e Van Garderen e affrontano con un bel distacco il Gpm Pontives. Nel tratto più duro della salita ci riprova Quintana con scarso successo, intanto in testa i due lottano scattando a vicenda. Pozzovivo e Pinot evadono dal gruppo maglia rosa riprendendo Hirt; i primi tre della classifica si studiano mentre Zakarin, Kruiswijk e Mollema li lasciano da soli. Tra i due fuggitivi di giornata è uscito vincente Tejay Van Garderen, poi Landa e un po' più staccato Pinot.
19a tappa: 26/05 San Candido-Piancavallo di 191km. Nell'ultima tappa con arrivo in salita Rolland, Herrada, Teklehaimanot, Rui Costa, Van den Broeck, Muhlberger, Koshevoy, Boem, Shalunov, De Plus, Chevreir, Bilbao Lopez, Paterski e Ludvigsson evadono dal gruppo. Nella lunga discesa di giornata le squadre di Nibali, Quintana, Pinot e Zakarin attaccano la maglia rosa Dumoulin. Questo gruppo riprende i 14 ai -95,4. Sul Sella Chainzutan la maglia rosa con gli altri rientrano sugli attaccanti e in contro piede prendono il largo Sanchez, Rolland, Rui Costa, Henao, Shalunov. Vanno via anche Rojas, Landa, Koshevoy, Plaza, Mollard, Chevrier, Rota, Herrada, Visconti, Capecchi, Busato, Boem, che riacciuffano i 6 ai -51. Ai piedi del Piancavallo i fuggitivi fanno scatti contro scatti e i primi a cominciare i 15km di salita sono Sanchez e Mollard, anche se lo spagnolo lascia presto il francese. Ai 14,3 Rui Costa va riprendere Sanchez ma ben presto si ritrova da solo con alle calcagna Landa. Ai -10 lo spagnolo e il portoghese fanno coppia in salita, intanto la maglia rosa si stacca sulle prime rampe e si avvantaggiano su tutti Pozzovivo e Zakarin. In testa alla corsa si lancia in un assolo Mikel Landa Meana, che dedica la vittoria all'amico Michele Scarponi, a 1e48 Faria da Costa e a qualche secondo Rolland. Nairo Quintana sfila la maglia rosa all'olandese.
20a tappa: 27/05 Pordenone-Asiago di 190km. Nell'ultima tappa in linea di questo Giro d'Italia n.100 vanno in fuga Pozzato, Slagter, Belkov, Devenyns, Teuns, Ladagnous. Ad inseguirli ci sono Andreetta e Muhlberger che dopo vari chilometri a bagnomaria vengono riassorbiti dal gruppo. I 6 fuggitivi sono i primi a scalare il Monte Grappa e Pozzato si sfila proseguendo con il suo passo. Dal gruppo c'è il forcing della Katusha Alpecin che fa far fatica agli altri uomini di classifica. Scollina i 1620m del Monte Grappa Devnyns che viene raggiunto in discesa da Teuns e continuano in coppia anche l'ultima salita di questo Giro. Sulle rampe del Foza rimane da solo Teuns e ai -23,4 parte Nibali ma la maglia rosa Quintana, Pozzovivo, Zakarin, Pinot lo riprendono assieme agli altri della classifica. Riscattano decisi Zakarin e Pozzovivo, ma la maglia rosa non lascia molto spazio con Nibali. I due proseguono riacciuffando Teuns, intanto Pinot riprende Quintana e Nibali. Pozzovivo e Zakarin scollinano per primi, però in discesa ai -10,4 si forma un quintetto che fa la volata. Il vincitore è Thibaut Pinot, alle sue spalle Zakarin e Nibali.
21a tappa: 28/05 Monza-Milano di 29,3km. Questa è l'ultima cronometro individuale del Giro d'Italia n.100. La classifica è molto aperta e i corridori hanno corso quest'ultima tappa dall'autodromo di Monza effettuando un giro completo del circuito e poi strada dritta fino al Duomo di Milano. Il primo Jos Van Emden l'ha conclusa in 33minuti08secondi a 53,058 km/h, a 15" la nuova maglia rosa Dumoulin e a 27" il campione italiano delle crono Quinziato.
Dopo ci sono stati i festeggiamenti per tutti e per la prima volta nella storia del Giro d'Italia ha vinto la maglia rosa un olandese Tom Dumoulin, con lui sul podio Nairo Quintana e Vincenzo Nibali. Le altre maglie di questo Giro sono state: maglia azzurra Mikel Landa Meana; maglia ciclamino Fernando Gaviria e maglia bianca per il secondo anno consecutivo Bob Jungels.
Le cose che mi sono piaciute di questo Giro d'Italia n.100 sono state: la vittoria dopo 179km di fuga di Jan Polanc che ha scalato da solo l'Etna; la tenacia di Geraint Thomas che prima della salita del Blockhaus è caduto ma ha affrontato a tutta la salita senza perdersi d'animo; l'incontenibile felicità di Pierre Rolland, che ha saputo cogliere l'attimo e vincere; la caparbietà di Mikel Landa Meana che dopo due secondi posti è riuscito a vincere e dedicare la tappa a Michele Scarponi. E poi è stato un Giro molto bello perché si è risolto tutto proprio negli ultimi metri di questa lunga e faticosa corsa rosa.
16a tappa: 23/05 Rovetta-Bormio di 222km. Tappone alpino con doppia ascesa dello Stelvio che al primo passaggio sarà la Cima Coppi di questo Giro d'Italia n.100 con 2758m da scalare. La prima asperità della giornata è stata il Passo del Mortirolo, che hanno dedicato a Michele Scarponi. Un folto gruppo si è apprestato a scalarlo ma Luis Leon Sanchez è stato colui che ha condotto in testa l'ascesa e ha conquistato il Gpm dedicato al suo compagno di squadra. Dopo rimangono davanti Deignan, Landa, Fraile, Sanchez, Kruijswijk, Hirt, Senni, Rolland, Dombrowski, Woods, Grosschartner, Foliforov, De Plus, Berhane, Anton, Henao, Ten Dam, Anacona, Bilbao Lopez, Kiryienka, Mendes, Ravasi, Rui Costa, Verona, Amador, Izaguirre. Passano dal traguardo di Bormio per poi scalare i 21km700m del Passo dello Stelvio, in cui molti si staccano per le dure pendenze. La Cima Coppi è stata conquistata da Mikel Landa Meana e insieme a lui sono rimasti Anton, Deignan, Hirt, Anacona, Izaguirre, Kruijswijk, Sanchez e Amador. Quest'ultimo fa la differenza in discesa ma Landa non lo molla, anche se ai -50,1 si aggiungono anche kruiswijk, Deignan, Anacona, Hirt e Anton. Ancora un'ascesa dello Stelvio sul versante svizzero chiamato Umbrailpass, in cui Deignan dopo un lungo lavoro lascia gli altri fuggitivi. Ai -34 rompe gli indugi Kruijswijk a cui si accoda Landa e Hirt. La maglia rosa Dumoulin, intanto, ha un problema intestinale e si stacca riuscendo a contenere gli attacchi degli altri uomini di classifica; infatti Nibali, Pozzovivo, Quintana e Zakarin scappano e in discesa riprendono Kruijswijk e Hirt. Ritornati in Italia Nibali va giù spedito seguito da Landa e insieme arrivano a Bormio. Nella volata a due vince Vincenzo Nibali, ad una ruota Landa e a 11" Quintana.
17a tappa: 24/05 Tirano-Canazei di 219km. Scollinano l'Aprica e Passo del Tonale Rolland, Mohoric e Brutt con un gruppo di 39 al loro inseguimento. Nella discesa scendono a tutta velocità Brutt e Mohoric che proseguono in coppia, mentre Rolland si unisce ai contrattaccanti. Nel terzo Gpm di giornata Mohoric prova da solo, intanto dietro c'è una gran bagarre, da cui Busato, Conti, Sutherland, Van Garderen, Rolland, Amezqueta, De Plus, Devenyns, Rui Costa, Janse Ven Rensburg, Roy e Barbin ne escono vincitori e cercano di riacciuffare lo sloveno riuscendoci ai -60,5. Dopo un paio di chilometri si aggregano anche Polanc, Ventoso, Woods, Gorsschartner, Samoilau, Monfort, Teklehaimanot, Fraile, Izaguirre, Bernard, Barta e Puccio. I 25 corrono compatti e ai -16,8 iniziano gli scatti. In progressione si allontana Conti però Sutherland, Busato, Woods, Van Garderen, Rui Costa, Izaguirre sono i primi a riprenderlo e poco dopo anche gli altri. Dopo gli 8km Pierre Rolland coglie l'attimo e fa il vuoto, gli atri fuggitivi possono fare solo la volata dei piazzamenti: Faria da Costa e Izaguirre.
18a tappa: 25/05 Moena-Ortisei di 137km. Avvio velocissimo in questa tappa dolomitica per creare la fuga. I primi a riuscirci sono Boaro, Berhane, Rosa e Rosskopf e sul Pordoi vengono raggiunti da Foliforov, Deignan, Anacona, Siutsou, Villella, Dombrowski, Plaza, Hirt, Van Garderen. Il Val Parola vede protagonisti Cataldo, Rolland, Amador, Fraile, Stuyven, Pedersen, Landa e i fuggitivi che li precedevano. Invece sulle rampe del Gardena allungano Dombrowski, Berhane e Plaza ma si aggiungono Rosa, Landa, Villella, Hirt, Van Garderen e Fraile; dal gruppo abbiamo l'attacco di Quintana e dopo lo fa anche Nibali con la maglia rosa all'inseguimento che si riunisce con loro sul Gpm. Da Ortisei salgono il Passo Pinei Landa, Berhane, Dombrowski, Villella, Van Garderen, Hirt e Rosa, che dopo aver tirato per tutte le salite si stacca. Nella discesa fra i fuggitivi fanno la differenza Landa e Van Garderen e affrontano con un bel distacco il Gpm Pontives. Nel tratto più duro della salita ci riprova Quintana con scarso successo, intanto in testa i due lottano scattando a vicenda. Pozzovivo e Pinot evadono dal gruppo maglia rosa riprendendo Hirt; i primi tre della classifica si studiano mentre Zakarin, Kruiswijk e Mollema li lasciano da soli. Tra i due fuggitivi di giornata è uscito vincente Tejay Van Garderen, poi Landa e un po' più staccato Pinot.
19a tappa: 26/05 San Candido-Piancavallo di 191km. Nell'ultima tappa con arrivo in salita Rolland, Herrada, Teklehaimanot, Rui Costa, Van den Broeck, Muhlberger, Koshevoy, Boem, Shalunov, De Plus, Chevreir, Bilbao Lopez, Paterski e Ludvigsson evadono dal gruppo. Nella lunga discesa di giornata le squadre di Nibali, Quintana, Pinot e Zakarin attaccano la maglia rosa Dumoulin. Questo gruppo riprende i 14 ai -95,4. Sul Sella Chainzutan la maglia rosa con gli altri rientrano sugli attaccanti e in contro piede prendono il largo Sanchez, Rolland, Rui Costa, Henao, Shalunov. Vanno via anche Rojas, Landa, Koshevoy, Plaza, Mollard, Chevrier, Rota, Herrada, Visconti, Capecchi, Busato, Boem, che riacciuffano i 6 ai -51. Ai piedi del Piancavallo i fuggitivi fanno scatti contro scatti e i primi a cominciare i 15km di salita sono Sanchez e Mollard, anche se lo spagnolo lascia presto il francese. Ai 14,3 Rui Costa va riprendere Sanchez ma ben presto si ritrova da solo con alle calcagna Landa. Ai -10 lo spagnolo e il portoghese fanno coppia in salita, intanto la maglia rosa si stacca sulle prime rampe e si avvantaggiano su tutti Pozzovivo e Zakarin. In testa alla corsa si lancia in un assolo Mikel Landa Meana, che dedica la vittoria all'amico Michele Scarponi, a 1e48 Faria da Costa e a qualche secondo Rolland. Nairo Quintana sfila la maglia rosa all'olandese.
20a tappa: 27/05 Pordenone-Asiago di 190km. Nell'ultima tappa in linea di questo Giro d'Italia n.100 vanno in fuga Pozzato, Slagter, Belkov, Devenyns, Teuns, Ladagnous. Ad inseguirli ci sono Andreetta e Muhlberger che dopo vari chilometri a bagnomaria vengono riassorbiti dal gruppo. I 6 fuggitivi sono i primi a scalare il Monte Grappa e Pozzato si sfila proseguendo con il suo passo. Dal gruppo c'è il forcing della Katusha Alpecin che fa far fatica agli altri uomini di classifica. Scollina i 1620m del Monte Grappa Devnyns che viene raggiunto in discesa da Teuns e continuano in coppia anche l'ultima salita di questo Giro. Sulle rampe del Foza rimane da solo Teuns e ai -23,4 parte Nibali ma la maglia rosa Quintana, Pozzovivo, Zakarin, Pinot lo riprendono assieme agli altri della classifica. Riscattano decisi Zakarin e Pozzovivo, ma la maglia rosa non lascia molto spazio con Nibali. I due proseguono riacciuffando Teuns, intanto Pinot riprende Quintana e Nibali. Pozzovivo e Zakarin scollinano per primi, però in discesa ai -10,4 si forma un quintetto che fa la volata. Il vincitore è Thibaut Pinot, alle sue spalle Zakarin e Nibali.
21a tappa: 28/05 Monza-Milano di 29,3km. Questa è l'ultima cronometro individuale del Giro d'Italia n.100. La classifica è molto aperta e i corridori hanno corso quest'ultima tappa dall'autodromo di Monza effettuando un giro completo del circuito e poi strada dritta fino al Duomo di Milano. Il primo Jos Van Emden l'ha conclusa in 33minuti08secondi a 53,058 km/h, a 15" la nuova maglia rosa Dumoulin e a 27" il campione italiano delle crono Quinziato.
Dopo ci sono stati i festeggiamenti per tutti e per la prima volta nella storia del Giro d'Italia ha vinto la maglia rosa un olandese Tom Dumoulin, con lui sul podio Nairo Quintana e Vincenzo Nibali. Le altre maglie di questo Giro sono state: maglia azzurra Mikel Landa Meana; maglia ciclamino Fernando Gaviria e maglia bianca per il secondo anno consecutivo Bob Jungels.
Le cose che mi sono piaciute di questo Giro d'Italia n.100 sono state: la vittoria dopo 179km di fuga di Jan Polanc che ha scalato da solo l'Etna; la tenacia di Geraint Thomas che prima della salita del Blockhaus è caduto ma ha affrontato a tutta la salita senza perdersi d'animo; l'incontenibile felicità di Pierre Rolland, che ha saputo cogliere l'attimo e vincere; la caparbietà di Mikel Landa Meana che dopo due secondi posti è riuscito a vincere e dedicare la tappa a Michele Scarponi. E poi è stato un Giro molto bello perché si è risolto tutto proprio negli ultimi metri di questa lunga e faticosa corsa rosa.
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