vi volevo proporre il mio racconto natalizio "Un fidanzato per Natale", che pochi giorni fa è stato rifiutato ad un concorso. Dato che mi dispiaceva che nessuno lo leggesse, ho deciso di postarlo per voi, quindi non mi resta che augurarvi Buona Lettura :)
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Un
barattolone della Nutella capeggiava in mezzo al tavolo della cucina.
Naike lo guardò poggiata al ripiano del lavandino. Sospirando si
lasciò cadere sulla sedia davanti al baratollone e rimase in
contemplazione. Dopo ventitre anni le ritornò alla mente le
famigerate parole di sua nonna Rosa: “Le bugie hanno le gambe
corte”. Aveva perfettamente ragione, perché ora, con il senno di
poi, avrebbe tanto voluto rispondere diversamente alla domanda di sua
madre: “Naike, quando ci presenti un fidanzato?”. Come una
stupida le aveva risposto che al cenone di Natale avrebbe portato
Riccardo.
Naike
sbuffò e svitò il tappo di plastica del barattolo pensando che era
stata una vera stupida a farle quella promessa. Come aveva potuto
credere che un flirt estivo a Ponza, sarebbe durato fino a Natale?
Giulia le aveva urlato, appena aveva spento lo smartphone: “Ma sei
matta! Quel Riccardo ti mollerà appena salperemo dall’isola!”.
Non era stato così rapido, perché aveva avuto la decenza di
scaricarla una settimana dopo.
Per
fortuna che il suo lavoro di avvocato allo studio legale Bonelli era
così impegnativo che le lasciava poco tempo per
l’autocommiserazione, pensò togliendo l’involucro per scoprire
la crema di nocciola. Ora, però, ad una settimana dal Natale non
poteva fare a meno di affogare la sua disperazione nella Nutella.
Con
un lungo sospiro affondò il cucchiaino nella crema sperando così di
trovare una soluzione al suo problema. Leccò ogni residuo di
cioccolato, quando suonò il citofono. Naike corrugò la fronte e
guardando l’orologio appeso al muro si domandò chi potesse
cercarla alle dieci di sera.
Sbuffando
si alzò dalla sedia abbandonando il cucchiaino e raggiunse il
telefono del citofono.




