sabato 21 marzo 2026


Pavia è stata la città di partenza della 117esima edizione della Milano-Sanremo. I ciclisti sono partiti per affrontare i 298km del tracciato e allo sbandieramento evade un bel gruppetto. Solo che i mezzi dell'organizzazione hanno sbagliato strada ad una rotonda depistando i battistrada. In contropiede scappano Marcellusi, Tarozzi, Milesi, Moro, Peron, Maestri, Faure Prost, Lozano e Belletta, che riescono lungo la riviera ligure ad ottenere un vantaggio massimo di 6minuti e 48secondi. A Borgio Verezzi, però, Novak sostituisce Dillier mettendosi in testa al gruppo per aumentare la velocità e ridurre la distanza dai nove fuggitivi, che perdono per strada Lozano. Anche Peron lascia i compagni di fuga, che scavalcano insieme Capo Mele e Capo Cervo. Durante la ripida ascesa di Capo Berta rimangono davanti Maestri, Milesi, Belletta e Faure Prost, che quasi al termine della salita si sfila stanchissimo e in discesa prova a riprendere le ruote dei tre battistrada senza successo. Una brutta caduta di Pogacar spezzetta il gruppo principale e ai -27,2, ossia all'imbocco della Cipressa, il primo gruppetto riassorbe i tre italiani di testa. Lo sloveno risale con altri specialisti delle classiche e ai -2,6 dalla cima Pogacar scatta seguito da Pidcock e Van der Poel. Allo scollinamento riprova un altro scatto ma gli altri due si accodano. Lasciando Arma di Taggia i primi tre mettono le bici sul Poggio, dove ai -3,2 Pogacar aumenta il ritmo della sua andatura e Van der Poel si stacca. Ai -1,9 tenta una nuova fiammata, però Pidcock resiste. In discesa il gruppo riprende Van der Poel e nel pezzo in piano allunga Van Aert. Dopo diversi anni fallimentari in Via Roma vince la Classicissima di Primavera lo sloveno e campione del mondo Tadej Pogacar, che batte in volata l'inglese Thomas Pidcock, mentre a 4secondi c'è il belga Wout Van Aert. La Milano-Sanremo delle donne, che ha visto Genova come luogo di partenza, ha avuto un epilogo in volata con prima la belga Lotte Kopecky, seconda la svizzera Noemi Ruegg e terza l'italiana Eleonora Gasparrini. Le cose che mi sono piaciute di questa Milano-Sanremo sono state: la forza di Mirko Maestri, Lorenzo Milesi e Dario Igor Belletta che hanno corso davanti per oltre 200km; la tenacia di Alexy Faure Prost, che a 21 anni ha cercato in tutti i modi di rimanere con i compagni di fuga, anche se poi i muscoli non gliel'hanno permesso; il coraggio di Wout Van Aert che dopo una caduta ha recuperato e al termine della discesa del Poggio è partito a tutto gas riuscendo a contenere la rimonta del gruppo e consentendogli di salire sul terzo gradino del podio della Milano-Sanremo 2026.

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